Sistemi locali e sfide globali
Paolo Perulli
Nei primi decenni del 20° sec. l’idea di globale fece la sua comparsa in un ristretto nucleo di pensiero filosofico, che riteneva possibile l’unificazione [...] globale contiene in sé il locale, e perfino il locale contiene in sé già il globale: la tesi elaborata sul piano epistemologico da Jean Petitot (Locale/globale, in Enciclopedia Einaudi, 8° vol., 1979, pp. 429-90) è stata ripresa e declinata nei campi ...
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Il rapporto tra mente e cervello
Luigi Scoppola
La questione della relazione tra mente e cervello si presenta, fin dalle origini della cultura occidentale, come centrale nell’analisi del soggetto umano. [...] usato per definire una realtà teorico-clinica che fa riferimento al problema mente-cervello. Se gli orientamenti epistemologici si spingono verso la considerazione dell’unità indistinguibile dell’essere sé, il termine, al contrario, ne sottolinea ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Umberto Eco
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Offrendo un’interpretazione realistica del copernicanesimo, Galileo rifiuta la distinzione [...] greci di Aristotele e largamente usata nel Medioevo, questa distinzione appare a Galileo non solo discutibile sul piano epistemologico, ma anche pericolosa, visto che viene usata da alcuni suoi contemporanei per diffondere l’idea che Copernico “non ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Claudio Fiocchi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Lo studio dell’economia si caratterizza come una disciplina autonoma nel XVIII secolo [...] dei processi di ragionamento e decisione economica.
La seconda corrente, di tipo strumentalista, parte da una serie di premesse epistemologiche. Se è vero, come sostiene la tesi di Duhem-Quine, che le teorie non sono falsificabili perché non è ...
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PIGNATELLI, Faustina
Elena Papagna
PIGNATELLI, Faustina. – Nacque a Napoli il 9 dicembre 1705 da Michele e Faustina Caracciolo dei marchesi di Capriglia e Villamaina.
Nel 1723 sposò il principe di Colubrano, [...] i novatores newtoniani dai cartesiani e si inserì nel dibattito con acute e originali riflessioni di carattere epistemologico.
Apprezzata da Voltaire e da Joseph-Jérôme de Lalande, intrattenne rapporti epistolari con numerosi intellettuali di ...
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Wittgenstein
Wittgenstein Ludwig (Vienna 1889 - Cambridge, Cambridgeshire, 1951) logico e filosofo austriaco, naturalizzato inglese dal 1938. Ha dato contributi importanti ai fondamenti della matematica, [...] che ne è l’espressione; esso non contiene nè un’organica teoria della conoscenza, nè uno specifico interesse epistemologico.
Dopo la guerra Wittgenstein insegnò come maestro elementare in alcune scuole della Bassa Austria e dopo sei anni di ...
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dualismo
Ogni concezione del mondo fondata su un’essenziale dualità di principi, e contrapposta quindi al monismo. Il termine ha cominciato a entrare nell’uso soltanto agli inizi del sec. 18° (compare [...] tra struttura e sovrastruttura nella sociologia marxista, tra inconscio e coscienza in psicanalisi, tra tautologia e verificazione empirica nella logica, tra sincronia e diacronia in linguistica e nello strutturalismo antropologico ed epistemologico. ...
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Indirizzo di pensiero sorto negli USA intorno al 1870 e diffusosi più tardi in Europa, dove ebbe il maggior successo nei primi decenni del Novecento.
C.S. Peirce: dal pragmatismo al pragmaticismo
Il termine [...] valori costituiti in sé e per sé e all’uomo non restasse che subordinarvisi.
L’aspetto sociologico-antropologico e quello epistemologico-linguistico del p. hanno avuto interessanti sviluppi rispettivamente con l’opera di G. Mead e con quella di C.W ...
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Filosofia
La c. nella filosofia antica e medievale
La c. nella filosofia antica è concepita come un processo le cui modalità vengono diversamente interpretate: secondo la concezione di Pitagora, ripresa [...] dell’adattamento riuscito e questo dipende, per Lorenz, dalla capacità di assimilare e sperimentare le informazioni giuste.
L’epistemologia evoluzionistica di Popper vede nel meccanismo di tentativo ed errore l’attività di ogni organismo e la fonte ...
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La nozione di c. (lat. consensus, "conformità dei voleri") ha avuto nelle scienze sociali un rilievo particolare rispetto alla politica, venendo utilizzata soprattutto per definire l'accordo dei componenti [...] normativi e cognitivi, e la concezione della società. Quest'ultima, in Durkheim, è ascrivibile, sotto il profilo epistemologico, alle impostazioni di tipo olistico, implicando un primato della società sull'individuo: la società è una "realtà ...
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epistemologico
epistemològico agg. [der. di epistemologia] (pl. m. -ci). – Che concerne l’epistemologia, cioè la filosofia della scienza, e in senso più ampio la conoscenza dei metodi delle scienze e dei principî secondo i quali la scienza...
epistemologia
epistemologìa s. f. [dall’ingl. epistemology (comp. del gr. ἐπιστήμη «conoscenza scientifica» e -logy «-logia»), termine coniato (1854) dal filosofo scozz. J. F. Ferrier]. – Nella filosofia del sec. 19°, la parte della gnoseologia...