COSTANZO da Fabriano, beato
Roberto Rusconi
Secondo la tradizione nacque a Fabriano intorno al 1410; nei documenti viene costantemente indicato come C. figlio di Meo (Bartolomeo) di Servolo.
Esponente [...] confermato da Pio VII nel 1821 (per la Bibl. sanct. il 22 sett. 1811).
L'unico scritto pervenuto di C. è una Epistola de virtutibus Conradini Bornati Brixiani O. P. (in Acta sanctorum Novembris, I, Parisiis 1887, pp. 409 s.), scritta nel 1478 al ...
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MANELFI, Pietro (noto anche come Pietro della Marca, Pietro d'Ancona, Pietro di Monte Albotto, Pietro da San Vito, Pietro del Monte di S. Marcello)
Simonetta Adorni Braccesi
Nacque nel 1519 circa da [...] Sacra Scrittura, oltre che sulle annotazioni di Melantone sopra s. Matteo e su alcune opere di Lutero, tra cui il commento all'Epistola ai Galati di s. Paolo, si persuase che il papa fosse l'Anticristo e che "tutte le cerimonie et altre cose della ...
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GALLETTI, Domenico (Dominicus Gallettus)
Francesco Bausi
Figlio di Jacopo, nacque a Monte San Savino nel 1443 o nel 1444, come si deduce dall'epitaffio apposto sulla sua tomba, nel quale si afferma che [...] Ficino proprio dal G. -, a Cherubino Quarquagli, a Pietro Fanni, ad Amerigo e Tommaso Benci.
Il Ficino scrisse al G. tre epistole, nessuna delle quali ci è giunta datata. La prima, di carattere morale (reca il titolo Stultitia et miseria hominum), è ...
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MELLI, Domenico Maria
Sauro Rodolfi
MELLI (Megli, Melio, de Mellis), Domenico Maria. – Figlio di Ercole Giovanni (Reggio Emilia, 22 apr. 1545 - dopo il 1615) e di una Caterina, nacque a Reggio Emilia [...] fu educato dallo zio paterno don Rodomonte (1542 circa - dopo il 1610), sacerdote mansionario (campanaro e cantore dell’epistola) della cattedrale, che lo affidò, sebbene bambino, a due istituzioni annesse alla chiesa: la scuola di grammatica e canto ...
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GERI d'Arezzo
Simona Foà
Nacque ad Arezzo intorno al 1270 da Federigo, probabilmente di professione notaio. Non si sa con precisione dove abbia compiuto gli studi giuridici (forse proprio nello Studio [...] di leggi, il quale fu chiamato messer Geri d'Arezzo, il quale ancora fu grande autorista, e morale, disse in una sua epistola, la quale scrisse a uno suo amico di questi due nomi guelfo, e ghibellino. In effetto disse che la nostra età era più ...
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BENEDETTO
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Succeduto ad Avverto, o Arveo, fu il secondo abate del monastero di S. Michele della Chiusa. Difficile stabilire con esattezza le date del suo lungo abbaziato, durato secondo la tradizione [...] il Mabillon, ripetuta poi da tutta la tradizione, non se ne ha conferma se non nell'espressione poco probante dell'Epistola sui viaggi compiuti da B. per far studiare il nipote. Su questa notizia, notevolmente incerta, sono state poi fatte altre ...
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Arabi
Francesco Gabrieli
. La questione di speciali rapporti intellettuali fra D. e il mondo arabo-islamico si è posta in concreto negli studi danteschi a partire dall'opera di M. Asìn. Rimandando alla [...] .
Che D. debba aver conosciuto l'arabo, e sia stato in grado di affrontare nell'originale la lettura di ardui testi arabi, quali la Epistola del perdono di Abū l-‛ Alā' al-Ma ‛ arrī, o le opere mistiche di Ibn ‛ Arabī, è conditio sine qua non per chi ...
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Mochi, Teofilo
Alessio Decaria
Notaio senese, attivo fra il 14 novembre 1483 e il 4 ottobre 1530, Teofilo di ser Iacopo di Pietro Mochi ereditò dal padre la professione (esercitata da quest’ultimo fra [...] esempi antichi e moderni permettono di «sapere quello che hanno ad tenere li Signori che reggono». Proprio questa breve epistola prefatoria ha indotto gli studiosi a ipotizzare che il manoscritto fosse allestito in vista di una pubblicazione a stampa ...
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inventio
Francesco Tateo
Costituisce nella retorica classica la prima delle operazioni che competono all'oratore, ossia il concepimento della materia e la scelta degli argomenti. Dal De Inventione (conosciuto [...] I X 2. Della classica i. D. tiene invece ferma la dottrina ispirandosi nel De vulg. Eloq. all'Ars poetica oraziana e nell'epistola a Cangrande alla Nova Rhetorica. In VE II I, dove si discute dell'i, e dell'elocutio in quel genere particolare che è ...
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frate (fra)
Lucia Onder
Nelle scritture pratiche fiorentine del Duecento, la forma ‛ frate ', come il femminile ‛ suora ', fu usata sempre con valore ecclesiastico; eppure in D., sui 45 casi di ‛ frate [...] inoltre in Appendice la trattazione sul volgare di Dante.
1. Il valore ecclesiastico deriva dall'uso apostolico (cfr. l'Epistola di s. Pietro 3, 15 " carissimus frater noster Paulus ") ed è rimasto nella tradizione del linguaggio ecclesiastico. Il ...
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epistola
epìstola s. f. [dal lat. epistŭla o epistŏla, gr. ἐπιστολή, der. di ἐπιστέλλω «inviare»]. – 1. a. Comunicazione scritta, missiva; è in genere sinon. dotto di lettera, con cui si alterna per indicare la corrispondenza privata o ufficiale...
epistolare
agg. [dal lat. tardo epistolaris, der. di epistŏla «lettera»]. – Di lettera, di lettere; che consiste di lettere o si svolge per mezzo di lettere (sempre nel sign. di « lettere missive»): corrispondenza e. (o semplicem. corrispondenza),...