órdine architettònico Con senso generico, serie, per lo più orizzontale, di elementi architettonici simili, disposti in modo da costituire un organismo, strutturale o formale, continuo (per es. le serie [...] le frontes scaenae, e le pareti esterne di teatri e anfiteatri.
L'ordine nel mondo moderno
Le forme classiche d'o.a., del quale solo il tipo della colonna era rimasto in uso nell'arte del Medioevo, tornarono a essere l'elemento fondamentale dell ...
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soffitto La superficie inferiore delle strutture di copertura degli ambienti. Può essere rivestito di materiali che gli conferiscono particolari effetti estetici o acustici e può presentarsi piano o a [...] ., specialmente nel Veneto. Negli edifici civili medievali era di uso corrente il solaio ligneo lasciato scoperto nella avuti s. con decorazioni a stucco minutissime.
Nell’architettura moderna il s. è spesso utilizzato quale fonte di illuminazione, ...
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Presso gli antichi era propriamente l'esercizio della lotta; poi il luogo in cui si svolgevano esercizi e gare di lotta (e insieme di pugilato e di pancrazio), annesso originariamente al ginnasio (in [...] di arrampicata.
Nell'antichità
Nel mondo greco la p. era dapprima un semplice piazzale sabbioso annesso al ginnasio, poi un colonne con esedre e sale annesse.
In epoca moderna
Nel mondo moderno, l'uso di costruire p., ossia edifici destinati ...
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INGHILTERRA (XIX, p. 231; App. I, p. 728; II, 11, p. 36)
Marcello DELL'OMODARME
Ornella FRANCISCI OSTI
Fernando FERRARA
Per notizie geografiche, statistiche ed economiche, v. gran bretagna, in questa [...] carattere generale, storico ed economico, sono da segnalare: D. C. Somervell, Modern Britain 1870-1950, Londra 1953; G. D. H. Cole, The il gruppo dei cosiddetti "Pylon poets", che s'era contraddistinto soprattutto nel decennio fra il 1930 e il 1940 ...
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POSTMODERNO
Giorgio Patrizi
Maria Anita Stefanelli
Stefano Chiodi
Ada Francesca Marcianò
Letteratura. - L'uso del termine p. è già rinvenibile negli anni Trenta, allorché il compilatore di una Antologia [...] postulazione di un soggetto "debole", non più capace di arrogarsi la centralità conoscitiva e problematica che si era attribuito nella modernità, e quindi piuttosto testimone del presente, non più letto in rapporto − positivo o negativo che sia − con ...
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VILLA
Giuseppe LUGLI
Raffaello FAGNONI
. Antichità. - Dalle pitture di Tell el Amarna e di tombe egizie si rileva la diffusione di un rudimentale uso di ville presso gli Egizî. Cari ai Babilonesi e [...] accessorî per diletto e per ornamento. Fra questi il più usato era il portico (v.), che si addossava di solito a un per quella dei Golidiani, vedi prenestina, via.
Medioevo ed età moderna. - Il concetto che della villa avevano i Romani si perde ...
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PIANO REGOLATORE (XXVII, p. 120)
Lodovico QUARONI
Giovanni ASTENGO
REGOLATORE Piano regolatore urbano. - Il progresso dell'interesse per i problemi sociali, la consapevolezza degli errori commessi e [...] lontana dal realizzare lo sfruttamento delle ricerche degli urbanisti moderni. L'ambiente nel quale si trovano a dover e corridoi, oggi liberamente articolato nella natura: un tempo la strada era lo spazio compreso fra due file di case, oggi è un' ...
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Metropoli
Piergiorgio Landini
Le m. contemporanee sono il punto di arrivo di un'evoluzione millenaria che ha riguardato lo sviluppo storico, sociale e giuridico delle aggregazioni umane. Nella voce [...] , dal punto di vista strettamente quantitativo, l'era della concentrazione metropolitana appare pienamente in atto, tanto Bourne, B. Cori, K. Dziewonski, Milano 1986.
World patterns of modern urban change. Essays in honor of Chaunchy D. Harris, ed. M ...
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VETRATA
Valerio Mariani
Intendendo con questo termine l'insieme di frammenti vitrei commessi secondo un disegno prestabilito e tendenti a un effetto estetico, le origini della vetrata vanno ricercate [...] fossero d'una vaghissima e unitissima pittura a olio". Egli era giunto in Italia padrone di una tecnica che oltralpe aveva impulso (anche se in un malinteso naturalismo) alla vetrata moderna, più spesso per case di ricche abitazioni che di chiese ...
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PORCINAI, Pietro
Maria Beatrice Caldani
Architetto paesaggista, nato a Fiesole il 20 dicembre 1910, morto a Firenze il 9 giugno 1986. Figlio del capo giardiniere della villa medicea La Gamberaia, si [...] piazza del Beaubourg a Parigi. Un tema molto caro a P. era il progetto per club turistici (per es., villaggio a Nicotera, sistemazione delle aree verdi e giardino pensile per il Museo di Arte Moderna a Valle Giulia, Roma (1974-79), con L. Cosenza; i ...
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stòria (ant. o letter. istòria) s. f. [dal lat. historia, gr. ἱστορία, propr. «ricerca, indagine, cognizione» da una radice indoeur. da cui il gr. οἶδα «sapere» (e ἴστωρ «colui che sa») e il lat. vid- da cui vĭdēre «vedere»]. – 1. Esposizione...
stile
s. m. [lat. stĭlus «stilo»: v. stilo]. – 1. Lo stesso, ma meno frequente, che stilo, in varî sign.: a. Piccola asta d’osso o di metallo, appuntita a un’estremità e piatta dall’altra, usata dagli antichi per scrivere sulle tavolette cerate...