DAVIDICO, Lorenzo
Carlo von Flüe
Paolo Lorenzo Castellino nacque nel 1513 a Castelnovetto nella Lomellina (diocesi di Vercelli, provincia di Pavia), da Giorgio di Davide e da Giovanna sua moglie. Lasciò [...] e chiamato Davidico.
La sua presenza a Roma non è fissa; il D. si sposta in continuazione occupato nella lotta contro l'eresia, conquistandosi frattanto fama di buon predicatore. Il 7 marzo 1549 si trovava a Forlì e scrisse una lettera ad Ignazio di ...
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BRUNO di Segni, santo
Hartmuth Hoffmann
Nacque presso Asti intorno alla metà del sec. XI. I suoi genitori vengono detti talvolta di illustre e talvolta di umile condizione. Da fanciullo ricevette un'educazione [...] dei vescovi, B. protestò con particolare violenza contro questo che fu definito un "pravilegio". Bollando l'accordo di eresia tentò, con un'accanita campagna pubblicistica di sobillare la opinione pubblica e di costringere il papa alla ritrattazione ...
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DEL MONTE, Cornelio (detto anche Cornelio da Nizza o il Nizza)
Anna Maria Giraldi
Nacque a Nizza nella seconda metà del Cinquecento da una nobile famiglia presente nella storia della città fin dal 1300. [...] del processo che fu celebrato contro Campanella e gli altri congiurati, non solo come inquisitore per l'accusa di eresia, ma anche come informatore delle autorità spagnole per la sospetta congiura di ribellione.
Una delle sue prime mosse, infatti ...
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FABBRO, Angelo Antonio
Paolo Preto
Nato a Valdobbiadene (Treviso) il 3 giugno 1711 da Battista e Maddalena Bottoglia, studiò nel seminario di Padova e si laureò in teologia e diritto civile e canonico [...] a supplizi gli eretici, i quali sbagliano con animo retto, "non per odio ma per affetto a Dio", e del resto "l'eresia non priva affatto il sovrano del suo potere". Allo Stato, non alla Chiesa, compete il diritto di proibire libri contenenti cattive ...
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CENTI, Bonaventura (Bonaventura da Venezia, Bonaventura Veneto)
Gaspare De Caro
Nacque da Onorio, negli ultimi anni del secolo XV.
Non è noto il luogo di nascita, che è forse da identificare in Venezia, [...] alla Giudecca alcuni frati da quello inviatigli. Ma quando, nel settembre 1542, venne a conoscenza delle accuse di eresia rivolte all'Ochino e della sua fuga, divenne un implacabile persecutore dei cappuccini veneziani e giunse sino a falsificare ...
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BENIAMO (Beniami), Massimiano
Giovanni Pillinini
Nacque a Codogno (Milano) nel 1522. Entrato a Crema nell'Ordine dei francescani conventuali, si addottorò in teologia a Padova. Fu predicatore di buona [...] , l'azione della autorità religiosa in questo campo. Comunque il B. doveva limitarsi a segnalare i casi di presunta eresia, raccogliendo prove e testimonianze per i processi che si svolgevano di regola a Venezia: a lui si dovette pertanto l ...
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ALBERTO da Cimego (da Trento, erroneamente indicato anche come Carentino, Tarentino)
Raoul Manselli
Originario di Cimego presso Condino nella Val di Bono (Trento), vi esercitò il mestiere di fabbro. [...] della Historia fratris Dulcini. Per la permanenza di A. con fra Dolcino a Bologna si veda il lavoro di E. Dupré Theseider, L'eresia a Bologna nei tempi di Dante, in Studi storici in onore di Gioacchino Volpe, I, Firenze s.d. [ma 1958], p. 433 ...
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GIOVANNI XXII, papa
Christian Trottmann
Jacques Duèse (Jacme Duesa), figlio di Arnaud, nacque a Cahors nel Sudovest della Francia, intorno al 1244 da una famiglia molto abbiente della borghesia cittadina.
Minuto [...] corte di Avignone, dove il papa sottopose ai suoi cardinali e teologi la questione riformulata in altri termini, ossia se fosse eresia negare con ostinazione che Gesù Cristo e i suoi apostoli avessero mai avuto qualcosa di proprio o in comune.
La ...
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Appartenente alla potente famiglia aristocratica degli Anici, nacque con ogni probabilità a Roma, nella prima metà del sec. V, da Felice, il presbitero che per incarico del papa Leone I Magno aveva sovrinteso [...] di tutte le Chiese locali, aveva anche il dovere di intervenire dovunque con la massima tempestività in caso di sospetta eresia, e corredò il suo scritto con un ampio trattato contro il pelagianesimo. Si è a lungo discusso sulla paternità delle ...
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BARTOLOMEO da Parma
Bruno Nardi
Scarseggiano le notizie su questo astrologo e geomante, fiorito a Bologna negli ultimi decenni del sec. XIII, ma le poche che abbiamo sono ricavate dalle sue opere pervenute [...] , di sottoporlo al giudizio di "uomini prudenti", cioè competenti in astrologia e in teologia, se mai non fosse incappato in qualche eresia.
Due anni dopo, nel 1288, l'astrologo di Parma compose l'opera sua massima, che nel cod. Digby 134 della ...
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eresia
ereṡìa (pop. tosc. reṡìa) s. f. [dal lat. haerĕsis (nel sign. eccles.), gr. αἵρεσις, propr. «scelta», der. di αἱρέω «scegliere»]. – 1. Dottrina che si oppone a una verità rivelata e proposta come tale dalla Chiesa cattolica e, per estens.,...
eresiare
ereṡïare (o reṡïare) v. intr. [der. di eresia] (aus. avere), pop. tosc. – Dire bestemmie o grossi spropositi: non mi far e.; dovevi sentire come eresiava.