Vedi FOCEA dell'anno: 1960 - 1973
FOCEA (v. vol. iii, p. 717)
K. Wallenstein
Sulla topografia della città non si hanno nuove conoscenze. Non si sono trovate le mura della città, ammirate da Erodoto (i, [...] 163), e neppure la necropoli arcaica.
Per la storia della città di F. è da ricordare una iscrizione da Klaros, dalla quale risulta che i Focei nel II sec. d. C. si erano rivolti all'oracolo di Apollo Klàrios.
Accanto ...
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SERRE (ΣΤρις, Σίρρα, Σίραι, Σέρραι, Sirae)
Ch. Bakirtzis
Città della Macedonia orientale, situata 95 km a Ν di Salonicco, che conserva ancora oggi il suo antico nome. Menzionata per la prima volta da [...] Erodoto (VIII, 115) come Σίρρα e in seguito da Teopompo come Σίρις (frg. 138), si è prospettata l'ipotesi che si tratti di due diverse città. Tito Livio (XVI, 4, 2) ricorda S. come capitale dell'Odomantica, regione a Ν del Monte Pangeo, nella quale ...
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MORA (μόρα)
Plinio FRACCARO
Denominazione, nel linguaggio militare degli antichi, di una suddivisione dell'esercito spartano.
Tucidide dice che gli opliti dell'esercito spartano erano divisi in 7 λόχοι [...] (questi sono ricordati anche da Erodoto), ciascuno formato da 4 πεντηκοστύες e 16 ἐνωμοτίαι. Nel 418, con una mobilitazione di 5/6 degli obbligati al servizio, ogni enomotia contava 32 uomini e il lochos 512. Il lochos era comandato da un locago ( ...
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Antico popolo stanziato fra i Pirenei e l'Atax (Aude) prima dell'invasione gallica. Secondo Ecateo di Mileto essi erano liguri; da Avieno apprendiamo che la loro capitale era Narbona. Erodoto, invece, [...] che li ricorda tra i mercenarî che accompagnarono Amilcare in Sicilia nel 480 a. C., li considera come un popolo nato dalla fusione di Iberi e di Liguri. Secondo Avieno il loro nome deriva dalla palude ...
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RICCI, Matteo
Guido Mazzoni
Nato a Macerata, il 6 dicembre 1826, morto ivi il 18 febbraio 1896; genero di Massimo d'Azeglio. Sempre attese agli studî senza nulla approfondirvi, sia che traducesse le [...] storie d'Erodoto e alcun libro d'Aristotele, sia che presentasse uomini da lui conosciuti o altre più o meno importanti figure; ma, come giovò con quelle versioni alla media cultura, perché, pur cadendovi in errori d'interpretazione, seppe scriverle ...
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SEMIRAMIDE
Giuseppe Furlani
. Varî scrittori greci e latini dànno il nome di Semiramis ad una presunta regina assira, la quale tra l'altro avrebbe fondato l'impero assiro e la città di Babele. Tra gli [...] ancora che S. fondò gli antichi templi della Siria. Una delle porte di Babele avrebbe portato il nome di Porta di S. (Erodoto, III, 155). Il muro che Nabucodonosor fece erigere a settentrione di Babele dall'Eufrate al Tigri era noto sotto il nome di ...
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Figlio (sec. 6º a. C.) di Ciro il Vecchio e fratello legittimo di Cambise, il cui nome persiano era Bàrdiya. Prima della spedizione d'Egitto secondo l'iscrizione di Bīsutūn, o durante essa secondo il racconto [...] di Erodoto, fu ucciso per ordine del fratello, per motivi e in circostanze ignote. Più di questo è famoso il falso S., il medo Gaumata. ...
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PALAFITTE
Piero BAROCELLI
Renato BIASUTTI
. L'uso di costruire abitazioni su pali non ha, si può dire, limiti né di regione né di tempo, dove ad esso abbiano condotto natura e condizioni di luoghi. [...] Erodoto, ad esempio (V, 16), descrive un villaggio lacustre esistente sul lago Prasia non lungi dalla foce dello Strimone. Tuttora siffatte dimore sono d'uso sporadico nella Bosnia e molto diffuso nelle isole della Malesia, ecc.
Resti di palafitte e, ...
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LABIRINTO (Λαβύρινϑος; lat. Labyrinthus)
Goffredo BENDINELLI
Adriano PRANDI
Leggendaria opera architettonica, di pianta ingegnosa e complicata al punto da rendere impossibile, o assai difficile, il [...] rintracciarne l'andamento. La parola si trova già usata da Erodoto (II, 148), come denominazione di una complessa tomba faraonica in vicinanza delle Piramidi. Plinio (Nat. Hist., XXXVI, 91-93) descrive come un labirinto la tomba monumentale del re ...
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È una lega naturale e artificiale variabile d'oro e d'argento, così detta per il suo colore più pallido dell'oro puro e più giallo dell'argento. Erodoto distingue accuratamente il χρυσός dal λευκὸς χρ. [...] (1, 50, 2). Il primo autore che con la parola ἤλεκτρον avrebbe denominato questa lega metallica sarebbe Sofocle, nell'Antigone (v. 1038), ove oppone l'electrum di Sardi all'oro puro dell'India. Per Plinio ...
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stòria (ant. o letter. istòria) s. f. [dal lat. historia, gr. ἱστορία, propr. «ricerca, indagine, cognizione» da una radice indoeur. da cui il gr. οἶδα «sapere» (e ἴστωρ «colui che sa») e il lat. vid- da cui vĭdēre «vedere»]. – 1. Esposizione...