Se un sistema di vettori applicati (per es., di forze) è riducibile a un unico vettore (il risultante), si dice e. un vettore uguale e opposto al risultante e applicato alla stessa retta di questo, in [...] modo da formare con esso una coppia di braccio nullo, cioè un sistema equilibrato. Mentre una coppia di forze, di braccio non nullo, non può mai essere un sistema equilibrato perché non si annulla il ...
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triboluminescenza Luminescenza provocata in certi corpi (per es., quarzo, zucchero) da azioni meccaniche (sfregamento, rottura, sfaldatura). La prima osservazione documentata di questo fenomeno si deve [...] a F. Bacone (1605) e si riferisce allo zucchero; anche R. Boyle e i membri dell’Accademia del Cimento osservarono fenomeni di triboluminescenza. Le principali caratteristiche della t. sono: a) il fenomeno ...
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IPTS-1968
IPTS-1968 〈ài-pi-ti-ès o, all'it., i-pi-ti-èsse, -1968〉 [MTR] [TRM] Sigla dell'ingl. International Practical Temperature Scale, una scala pratica di temperatura basata su 11 punti fissi, stabilita [...] con una convenzione internazionale nel 1968: v. termometria: VI 198 Tab. 2.2 ...
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In fisica, assorbimento di calore, da parte per es. di una lega metallica, causato dalla presenza di variazioni allotropiche a temperatura costante. Fenomeno inverso della ricalescenza. ...
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In fisica, comportamento magnetico di determinate sostanze (per es., il MnO) nelle quali, a differenza di quanto avviene in quelle ferromagnetiche, i momenti magnetici elementari si ordinano in sottoreticoli [...] compenetrantisi, ciascuno dei quali comprende momenti elementari disposti in entrambi i versi possibili della direzione di magnetizzazione. La suscettività magnetica di una sostanza antiferromagnetica, ...
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Biologia
Primo stadio di sviluppo dell’embrione (per es., g. di grano) o stadio (spora) del ciclo vitale di organismi semplicissimi quali batteri. G. cosmici I g. di provenienza extraterrestre da cui, [...] secondo la teoria di S.A. Arrhenius, avrebbero avuto origine i primi organismi viventi sulla Terra.
chimica Olio di g. Sostanza grassa contenuta in alta percentuale nel g. dei cereali. Durante la macinazione ...
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polarità Genericamente, orientazione privilegiata che in un ente (per es., una cellula, un corpo elettrizzato ecc.) può derivare sia da particolari relazioni (di simmetria, di antitesi ecc.) con altri [...] usato per indicare la proprietà di un corpo, di un apparecchio ecc. di avere cariche elettriche di un determinato segno: per es., presenta p. positiva quella delle due armature di un condensatore carico su cui si trova carica elettrica positiva; così ...
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Il segno (−) che rappresenta l’operazione di sottrazione; per es., 5−3 rappresenta la differenza tra i numeri cinque e tre. Lo stesso segno si usa per indicare un numero negativo. Analogamente, l’opposto [...] negli strumenti e apparecchi elettrici; con tanti segni meno quante sono le loro cariche vengono contrassegnati gli ioni negativi (anioni): per es., il solfato di rame (CuSO4) dà luogo agli ioni Cu++ e SO4−− (oggi si preferisce indicare Cu2+ e SO42 ...
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implosione
implosióne [Comp. di in- "verso l'interno" e (es)plosione] [MCC] La frantumazione delle pareti di un corpo cavo per effetto di una pressione esterna troppo grande rispetto a quella interna, [...] una sorta di scoppio dall'esterno verso l'interno (donde il nome); è un fenomeno che può verificarsi per recipienti a vuoto, per es. tubi elettronici. ...
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es-
– Prefisso di molte parole derivate dal latino, che rappresenta l’ex- originario. Ha valore ora negativo-detrattivo (come in esautorare), ora intensivo (come in esclamare, esaudire); in molti verbi, e loro derivati, ha il sign. proprio...