codificatore
codificatóre [Der. di codificazione] [ELT] [INF] Dispositivo per tradurre informazioni in un determinato codice (in genere, automaticamente); per es., v. memoria: III 773 b. ...
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-logo
-logo [Der. del gr. lógos "discorso"] [LSF] Secondo o ultimo elemento di agg. formati da sostantivi terminanti in -logia (per es., anàlogo da analogìa) oppure di sostantivi, in generale riguardanti [...] professioni, aventi la medesima derivazione (per es., cosmòlogo da cosmologìa). ...
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Chimica
In ingegneria chimica, teoria che descrive il trasferimento di materia fra due fasi immiscibili a contatto diretto (per es., un liquido e un gas in una operazione di assorbimento) e che si basa [...] sull’assunzione che i vortici provenienti dall’interno di una fase possano affiorare all’interfaccia fra le due fasi.
Fisica
In aerodinamica, si dicono forme di buona p. le forme delle superfici aerodinamiche ...
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coda
códa [Der. del lat. cauda] [LSF] Parte terminale assottigliata di dispositivi e strutture varie, anche con signif. figurato: per es., la parte allungata decrescente del diagramma di una grandezza. [...] c.: l'applicazione dei metodi statistici e probabilistici allo studio delle situazioni nelle quali si crea un'attesa per qualcosa, per es. per usufruire di un servizio (c. o fila d'attesa: c. davanti a uno sportello, chiamate telefoniche, problemi di ...
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decade
dècade [Der. del lat. decas -adis, dal gr. dekás -ádos] [LSF] (a) Gruppo di dieci oggetti simili (per es., 10 giorni, ma anche d. di resistori, condensatori, ecc. per realizzare resistori, condensatori, [...] ecc. variabili). (b) Intervallo di valori numerici i cui valori estremi stiano fra loro nel rapporto 1:10 (o 10:1) ...
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La sfera dell’attività psichica che non raggiunge il livello della coscienza. Già teorizzato da G.C. Carus, L. Klages, A. Schopenhauer, F. Nietzsche, l’i. è divenuto specifico oggetto di studio psicologico, [...] processo psichico primario), che non può essere reso cosciente a volontà e che è costituito da un’attività originaria e arcaica (l’Es) e da ciò che è stato oggetto di rimozione. Proprio il concetto di rimozione (➔) consente di intendere l’i. come il ...
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sistema Nell’ambito scientifico, qualsiasi oggetto di studio che, pur essendo costituito da diversi elementi reciprocamente interconnessi e interagenti tra loro e con l’ambiente esterno, reagisce o evolve [...] di messaggi. È concettualmente importante mostrare che una successione può essere complessa anche se generata da un s. dinamico deterministico. Per es., nel s. dinamico retto dall’equazione: y(t+1)=2y(t) [mod 1] si può definire la successione x1, x2 ...
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partizione
partizióne [Der. del lat. partitio -onis "divisione in parti", dal part. pass. partitus di partire "dividere"] [LSF] È talora (per es., nella chimica fisica) sinon. di ripartizione. ◆ [ELT][INF] [...] di data natura presenti in due fasi, il rapporto delle concentrazioni; per es., v. membrane biologiche: III 764 a. ◆ [MCS] Funzione di p di calcolare tutte le altre grandezze statistiche del sistema; per es., per l'espressione di Z nel caso di gas e ...
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Sport e comunicazione nella società moderna
Fabio Rossi
Antonio Ghirelli
Aldo Grasso
Fabio Ciotti
La lingua dello sport
di Fabio Rossi
Perché milioni di lettori, anche semicolti, comprendono e usano [...] opposto a quello della popolarità e della frequenza d'uso: la cripticità di alcune risorse espressive, quali le sigle e i numeri, per es. per indicare determinati schemi di gioco: 4-4-2; 5-4-1; WW e WM. L'uso di acronimi accomuna, sebbene in misura ...
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U
U [Forma maiusc. della lettera u] [LSF] Lettera che denomina dispositivi la cui forma la ricorda, come, per es., il tubo a U di un manometro differenziale. ◆ [ALG] Simb.: (a) dell'insieme universo; [...] (b) del gruppo unitario (v. gruppi classici, teoria dei: III 110 b). ◆ [CHF] Simb. dell'elemento chimico uranio. ◆ [FSD] Centro U: centro di impurezze derivanti dall'introduzione di idrogeno in cristalli ...
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es-
– Prefisso di molte parole derivate dal latino, che rappresenta l’ex- originario. Ha valore ora negativo-detrattivo (come in esautorare), ora intensivo (come in esclamare, esaudire); in molti verbi, e loro derivati, ha il sign. proprio...