SARPEDONTE (Σαρπηδῶν, Sarpedon)
E. Paribeni
Eroe figlio di Zeus e di Europa, generalmente considerato principe di Creta e fratello minore di Minosse e Radamante. Tuttavia nelle apparizioni episodiche [...] anche nell'Iliade sono stati notati accenni riferibili ai precedenti cretesi dell'eroe e, a quanto sembra, il dramma di Eschilo Europa doveva riferirsi al S. omerico.
Indubbiamente la notorietà di S. dovette essere assai maggiore di quanto a noi ...
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RHYTHMOS (ρὑϑμός, numerus, euritmia)
S. Ferri
Denominazione tecnica applicata a tutte le arti in Grecia - musica, letteratura, architettura, scultura - riferentesi alla giustapposizione o alla sequenza [...] delle onde: un "alzarsi" e un "abbassarsi" che si ripetono sempre uguali; pertanto il köma lesbico, secondo un frammento di Eschilo (78, n. 2), è costruito con "ritmi triangolari", cioè con una serie corrente di triangoli col vertice in basso; così ...
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ARCHIMEDE (᾿Αρχιμήδης)
G. Sena Chiesa
Studioso e matematico greco. Nacque a Siracusa attorno al 286 e vi morì nel 212 a. C., quando la città fu espugnata dai Romani. Di A. non si hanno ritratti sicuramente [...] fu poi generalmente identificata con Archidamo (v.). Altre identificazioni con A. (come quella della cosiddetta erma di Eschilo dei Musei Capitolini: Bernoulli, Gr. Ik., i, 20) sono insostenibili perché manca ogni concordanza cronologica. Un mosaico ...
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Umanista (Noto 1376 - Ferrara 1459); studiò a Bologna diritto civile; viaggiò a lungo in Oriente, da dove ritornò nel 1414, stabilendosi prima a Savona, poi a Roma, a Firenze e, infine, a Ferrara. Impaziente [...] Ippocrate, Plutarco, ecc.), fu infaticabile nell'intelligente, fortunata ricerca e divulgazione dei testi classici, soprattutto greci, da Eschilo e Sofocle a Pindaro, Platone e Apollonio Rodio, all'Antologia Palatina, a Plutarco, ecc. In tale ricerca ...
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Filologo classico (Lipsia 1772 - ivi 1848), prof. all'univ. di Lipsia (dal 1794), fu il maggior rappresentante dell'indirizzo formale della filologia classica. Diede notevole contributo alla scienza filologica [...] ampliamenti di due poemi primitivi unitarî; i suoi lavori più importanti sono le edizioni critiche di testi poetici greci (Eschilo, Sofocle, 13 tragedie di Euripide, ecc.), con una critica divinatoria piuttosto che volta a dare la recensio della ...
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Mazzocchetti, Germano
Mazzocchétti, Germano. – Compositore musicale di teatro, cinema e televisione (n. Città Sant’Angelo 1952). Laureatosi in musicologia nel 1976, si avvicinò al teatro componendo [...] e a contrappuntare i passaggi emotivi del testo, le sue musiche sono state protagoniste nei testi classici (trilogia di Eschilo presentata al Festival del teatro greco a Siracusa, 2001, regia di Calenda), nelle commedie e nei drammi shakespeariani ...
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MANCINI, Augusto
Filologo e storico nato a Livorno il 2 marzo 1875. Docente di lingua e letteratura greca (libero docente a Pisa nel 1898) e paleografia greca e latina nelle università di Messina e di [...] lirico nell'Epos omerico (in Annali della Scuola normale di Pisa, 1894), sul Dramma satiresco (ibid., 1895), sul Prometeo di Eschilo, sul testo di Euripide, su Eusebio, su varî testi agiografici e una Grammatica greca (za ed., Milano 1937); nel campo ...
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Nell'antichità greco-romana. - Gli attori del teatro greco non furono mai in numero superiore a tre. L'introduzione del primo attore viene dalla tradizione attribuita a Tespi: con questa introduzione il [...] né comico, procedette. Di Tespi si dice che le parti dell'unico attore da lui introdotto fossero sostenute da lui stesso. Eschilo apparve qualche volta come attore nei suoi drammi: Sofocle non più. Si presentò bensì Sofocle una volta nel suo Tamiri a ...
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OISTROS (Οἶστρος)
A. Gallina
Personificazione della frenesia e della furia folle che appare su un'anfora da Canosa (Monaco, n. 3296), con rappresentazione del mito di Medea. È una figura femminile dall'aspetto [...] il busto, i capelli, lunghi e scomposti, lè ondeggiano per le spalle, serpenti le cingono il collo. Il nome è ricordato da Eschilo (Prometeo, 567), da Draconzio (Medea, x, 562; Poll., iv, 142; Phil., Imag., 230, k 27).
Bibl.: C. I. L., IV, n. 8424 ...
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Letteratura erudita antica sui miti, sorta nel periodo ellenistico, con fini filologici, per esporre sistematicamente, secondo un ordine cronologico, il ricco patrimonio mitico presente nella tradizione [...] per i miti contenuti nelle opere di Sofocle e di Euripide, e Glauco per quelli portati in scena da Eschilo. Ben presto però questi studi assunsero forma enciclopedica, cercando di esporre ordinatamente tutto il patrimonio mitologico greco: tale forma ...
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eschileo
eschilèo agg. – Di Èschilo, grande poeta tragico ateniese (c. 525 - c. 455 a. C.), autore di numerose tragedie, di cui sette sono pervenute fino a noi insieme a vari frammenti: l’arte e .; le tragedie e.; e con riferimento all’opera...
lecizio
lecìzio s. m. [dal gr. ληκύϑιον «boccetta» (dim. di λήκυϑος: v. lekythos), che compare nel v. 1200 delle Rane di Aristofane, dove Eschilo ridicolizza i versi delle tragedie di Euripide, aggiungendo, dopo la cesura dei trimetri giambici...