ORIENTALISMO
Michelangelo GUIDI
Mario GIORDANI
Antonino PAGLIARO
Ettore ROSSI
Giovanni VACCA
. È il complesso degli studi, condotti con uso diretto delle fonti indigene, sulle lingue, letterature, [...] ) e cioè specialmente l'ebraico e l'arabo; e ciò per l'importanza dello studio dell'ebraico per la teologia e l'esegesi, per i contatti immediati tra il mondo mediterraneo e gli Arabi, per i bisogni della polemica contro musulmani ed ebrei, che le ...
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Allievo d'Aristofane di Bisanzio e senza dubbio successore suo nella direzione della celebre biblioteca d'Alessandria, è, col maestro, l'uomo più rappresentativo della scuola alessandrina. Non arriva certamente [...] motivi che via via in questo lavoro lo guidarono. Giacché A. stesso non aveva dato intera alla luce la sua esegesi di Omero; ed è problematico se anche le edizioni, che scomparvero così presto, fossero realmente pubblicate o si limitassero piuttosto ...
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VITRINGA, Campegius
Teologo ed esegeta biblico riformato, olandese, nato a Leeuwarden nel 1659, morto nel 1722. Studiò teologia e lingue orientali prima a Franeker poi a Leida. Di lingue orientali divenne [...] la più celebre è il commento a Isaia basato sulla critica del testo e fatto in base a tutte le risorse fornite dalla filologia e dall'esegesi positiva, essendo preoccupazione unica di V. quella di arrivare al genuino senso storico del libro stesso. ...
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Francesca da Rimini
Antonio Enzo Quaglio
Matilde Luberti
Figlia di Guido da Polenta il Vecchio, signore di Ravenna, F. (o Franceschina) andò sposa, intorno al 1275-1282, a Gianni Ciotto (" zoppo, sciancato [...] ; V. Russo, " Tristitia " e " misericordia " nel canto V dell'Inferno, in D. e Roma, Firenze 1965, 533-545 (quindi in Sussidi di esegesi dantesca, Napoli 1966², 53-70); L. Caretti, Il canto V dell'Inferno, in Nuove Lett. I 105-131; E. Sanguineti, Il ...
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Filosofie e teologie politiche
Neoplatonismo e politica da Plotino a Proclo
Riccardo Chiaradonna
I secoli III-V sono l’epoca del ‘neoplatonismo’, l’ultima filosofia in un contesto religioso pagano, [...] Madre degli dei (composto tra il 22 e il 25 marzo del 362). Qui, nell’invocazione alla Madre degli dei e nell’esegesi del mito di Cibele e Attis, si intrecciano tre temi portanti del progetto filosofico e ideologico di Giuliano: la concezione della ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La poesia religiosa del Medioevo è un patrimonio letterario rimasto largamente sconosciuto, salvo l’utilizzo [...] a Ildeberto di Lavardin – considerato il maggiore poeta dell’epoca – o a Odone di Cambrai, poemetti nei quali l’esegesi è ridotta a elemento esornativo, in analogia alla similitudine classica e con la medesima funzione di collegamento fra dimensioni ...
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Inquisitore domenicano (La Canne 1492 - Parigi 1557); ebbe larga parte nella repressione del protestantesimo in Francia, dove godeva di larghissimi poteri inquisitoriali, con l'appoggio del parlamento [...] le difese. Scrisse anche un'opera apologetica, Ad haeresum redivivas affectiones Alexipharmacum (1544), in cui delinea un'esegesi antiprotestante della teologia paolina soprattutto riguardo ai termini gratia, iustificatio, peccatum, libertas, lex. ...
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Nella Genesi (X, 16-19) Canaan è detto figlio primogenito di Cam e padre di numerosi figli, i quali alla loro volta sono progenitori di popolazioni abitanti il territorio che fu più tardi chiamato Palestina [...] confini si estendevano "da Sidone verso Gerara fino a Gaza, verso Sodoma, Gomorra, Adama, Seboim fino a Lesa". L'esegesi così geografica come etnografica e storica di questo passo della "Tavola dei popoli" presenta non poche difficoltà, sia perché ...
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VALCKENAER, Ludwig Caspar
Filologo olandese, nato a Leeuwarden il 7 giugno 1715, morto a Leida il 14 marzo 1785, professore dal 1741 a Praneker, dal 1766 a Leida. Fu uno dei maggiori grecisti del sec. [...] di filologia e storia (raccolte negli Opuscula philologica critica et oratoria, Lipsia 1808-1809, voll. 2) costituiscono, per acume critico e finezza di esegesi, uno dei punti più alti raggiunti dalla erudizione e filologia classica nel sec. XVIII. ...
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Elios
Gian Roberto Sarolli
Nome di divinità classica del Sole, che D. impiega per Dio, in Pd XIV 96 O Elïòs che sì li addobbi!, con riferimento ai beati del cielo del Sole. Benché D., com'è stato fatto [...] , nel quale campeggia la grande croce in cui lampeggiava Cristo (v. 104).
Ciò che finora è stato al centro dell'esegesi del commento secolare, da Pietro fino ai contemporanei, si è tradotto nella ricerca delle cause diciamo pure esterne dell'impiego ...
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esegesi
eṡegèṡi (alla greca eṡègeṡi) s. f. [dal gr. ἐξήγησις, der. di ἐξηγέομαι «guidare, spiegare, interpretare»]. – Propriam., l’esposizione dichiarativa di un testo, in cui si compendia e si conclude l’attività critica dell’interprete;...
esegetico
eṡegètico agg. [dal lat. tardo exegetĭcus, gr. ἐξηγητικός] (pl. m. -ci). – Di esegesi, espositivo, esplicativo: note e., commento e., lezioni e.; che concerne l’esegesi: studî, lavori esegetici. ◆ Avv. eṡegeticaménte, con riguardo...