TEOFILATTO (Θεοϕύλακτος) di Bulgaria
Ermeneuta bizantino, nato forse ad Euripo nell'Eubea, verso la metà del sec. XI, discepolo di Psello e maestro del principe Costantino, figlio di Michele VII, per [...] βασιλική). Intorno al 1078 divenne arcivescovo di Ocrida in Bulgaria. Morì dopo il 1107. Il suo principale merito è quello di esegeta biblico (Commento ai Vangeli, agli Atti, alle Epistole di S. Paolo e ai profeti minori). Ci restano di lui anche 130 ...
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Legislatore. Secondo Diodoro (XIII, 34; XVI, 82) fu membro d'una commissione per un codice di leggi, che da lui prese il nome e per cui ebbe onori divini. Egli si sarebbe punito da sé stesso con la morte [...] per avere involontariamente trasgredito una delle sue leggi. Il codice di Diocle ebbe un esegeta al tempo di Timoleone e del tiranno Gerone; e Diodoro aggiunge ch'esso era difficile a intendersi per l'arcaicità del dialetto. Questo particolare, a cui ...
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gennaio
Bruno Basile
Il nome del mese è bisillabo, in Pd XXVII 142 Ma prima che gennaio tutto si sverni / ... raggeran sì questi cerchi superni, / che la fortuna che tanto s'aspetta, / le poppe volgerà [...] periodo di tempo astronomicamente definito, è collocato all'interno di una profezia che trova nel Serravalle un preciso esegeta: " Auctor prophetat hic et facit consimilem prophetiam illis, quas fecit in primo capitulo Inferni et in ultimo Purgatorii ...
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Spagnolo d'origine, nacque sullo scorcio del sec. VIII, e morì pochi anni dopo l'823. Visse in Francia presso Ludovico il Pio che nell'817 o 818, probabilmente per introdurre nell'Italia, dominio di Bernardo, [...] un suo fido, lo nominò vescovo di Torino. Di cultura non vasta, ma d'ingegno vivace, C., segnalatosi come esegeta, continuò a Torino la sua opera, e vi predicò le sue idee, avverse al culto delle immagini, delle reliquie, degli angeli e dei santi e ...
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Nome latino umanistico (dal gr. πολιός "grigio", ted. "grau", e ἀνήρ ἀνδρός "uomo", ted. "Mann") del riformatore luterano Johann Graumann (Neustadt sul Meno 1487 - Königsberg 1541). A Lipsia divenne rettore [...] causa della Riforma che egli contribuì largamente a diffondere, soprattutto nella Prussia (onde Lutero lo chiamò Prussorum evangelista). Predicatore ed esegeta, fu anche autore di inni sacri tuttora famosi. Fedele luterano, combatté gli anabattisti. ...
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GROSSO, Giuseppe
Giurista, nato a Torino il 24 luglio 1906. Professore universitario dal 1930, ha insegnato il diritto romano nelle università di Modena, Pisa, Genova: copre attualmente questa cattedra [...] provincia di Torino.
Nella sua opera scientifica, che abbraccia anche il diritto attuale, emergono le sue doti di fine esegeta e di costruttore sicuro, felicemente congiunte a una larga sensibilità per i problemi di metodo.
Ricordiamo tra le opere ...
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comento (commento)
Fernando Salsano
Significa il complesso delle spiegazioni e delle considerazioni intese a interpretare un testo, come in If IV 144 Averoìs che 'l gran comento feo (l'esegesi averroistica [...] dantesco [v. AVERROÈ]; ma pare eccessiva l'interpretazione secondo la quale D. " evoca qui per ultimo l'esegeta ispirato di Aristotele, quasi a significare che la sua opera contiene l'interpretazione moderna, autentica, universale dell'insegnamento ...
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Girolamo (lat. Hieronlamus)
Girolamo
347 circa
Nasce a Stridone, nei pressi di Aquilea
373
Parte per l’Oriente
374
È ad Antiochia dove viene colpito da una lunga malattia. Si ritira nel deserto
382
Si [...] al concilio e viene incaricato di rivedere la versione latina della Bibbia
384
Ritorna ad Antiochia, per dedicarsi agli studi
386
Si stabilisce a Betlemme, dove svolge un imponente lavoro di traduttore, esegeta e polemista
419
Muore a Betlemme ...
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Violinista, compositore e musicologo francese (Parigi 1921 - Versailles 2011). Votatosi al jazz nel periodo bellico, negli anni Cinquanta rinunciò all'attività di strumentista per dedicarsi alla composizione [...] di largo respiro, quelle impegnate a volgere in jazz gli esperimenti letterarî di J. Joyce. Direttore di riviste specializzate ed esegeta del jazz tra i più originali, ha scritto Hommes et problèmes du jazz (1954) e Les mondes du jazz (1970 ...
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UGO di Porta Ravennate
Pietro VACCARI
Giureconsulto appartenente alla prima generazione della scuola dei glossatori, nato a Bologna forse sui primi del secolo XII, morto non dopo il 1171. Si incontra [...] e Iacopo nella celebre dieta di Roncaglia indetta da Federico I nel 1158, a favore delle pretese imperiali e fu esegeta fecondo; della sua opera poté giovarsi ampiamente Accursio nella compilazione della Glossa magna. Trattò, fra i primi nella scuola ...
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esegeta
eṡegèta (anche eṡegète) s. m. e f. [dal gr. ἐξηγητής; v. esegesi] (pl. m. -i). – Chi si occupa in modo diretto di esegesi, interprete di testi spec. giuridici o sacri; per estens., interprete di cose d’arte, critico: un esegete delle...
esegetica
eṡegètica s. f. [femm. sostantivato di esegetico; cfr. lat. tardo exegetĭce]. – L’esegesi, intesa non come attività, ma come arte o scienza della interpretazione e spiegazione critica dei testi.