rima
Ignazio Baldelli
1. Nel De vulg. Eloq., D. rimanda la trattazione sistematica sulla r. al quarto libro dell'opera, non più portata a termine. Tuttavia alcune cose afferma nella parte che tratta [...] conto che talora con la desinenziale può venire a far r. parola nella sua radice, come ad es. in LXXV 10-14 vita: schernita: servita, in CXXXVI 1 forse di prima estrazione dantesca.
La massiccia presenza nel Paradiso di latinismi, e di latinismi ...
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Ricerca archeologica. L'indagine sul campo
Giovanni Azzena
Nicola Terrenato
Fabio Piccarreta
Mauro Cucarzi
Mario Fornaseri
Giulia Caneva
Edoardo Tortorici
L'indagine topografica e la cartografia [...] suo valore originario ed è proporzionale alla radice quadrata della permittività relativa e inversamente di terreno coinvolta è infinitesima rispetto all'estensione dell'area di indagine (i campioni hanno un diametro di 100 mm). L'estrazione ...
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La costruzione dell’economia unitaria
Guido Pescosolido
Il ruolo della componente economica nella storia del Risorgimento e dello Stato unitario assunse un rilievo storiografico significativo a partire [...] governo borbonico di sottrarre il monopolio agli inglesi e di affidare ad essa l’estrazione e la radice non del cambiamento delle condizioni di vita delle masse rurali, ma della grande accumulazione di capitale e di tutti i processi di ...
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Virgilio Marone, Publio
Domenico Consoli
Alessandro Ronconi
Il poeta latino è il massimo auctor della cultura e della formazione letteraria di D., e uno dei maggiori protagonisti della Commedia, figura [...] l'opera del poeta mantovano alle radici stesse di quel processo di redenzione universale balenato alla sua fantasia alla conquista del regno. Di qui il particolare accento, diremmo l'impazienza umana (ma diestrazione teologica) delle sue esortazioni ...
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Le lettere
Giorgio Pullini
Tra giornalismo di viaggio e impressionismo poetico sulla realtà di Venezia nel Novecento
Prima di entrare nell’ambito vasto della produzione narrativa e poetica vera e propria, [...] estrazione dei loro autori: si tratta di Gioventù che muore(60) (1949) di Giovanni Comisso, Le notti della paura(61) di Antonio Barolini, Di rischiosa e assassina, Venezia rimane «un artificio senza radice», qualcosa che «non appartiene né alla terra ...
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Popolo
Mario Caravale; Claudio Cesa
di Mario Caravale e Claudio Cesa
POPOLO
Antichità e Medioevo di Mario Caravale
Età antica
a) Il demos greco
La storiografia ha da tempo sottolineato la pluralità [...] individuando nella Roma monarchica le radici dell'articolazione in magistrati, di ceto diverso ebbe la conseguenza di appannare la valenza antinobiliare del popolo e di favorire la formazione di una nuova oligarchia composta da dinastie diestrazione ...
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Storici e politici fiorentini del Cinquecento
Angelo Baiocchi Testi
Simone Albonico
Premessa
Questo volume si presenta con il duplice intento di costituire uno strumento di lavoro per studiosi e di [...] sul fideismo irrazionalistico foriero di errori e di demagogia.
Convinzione radicata e quasi cieca dei repubblicani si assiste anche al modificarsi dell'estrazione e del ruolo sociali di chi scrive di storia e di politica. Si assiste altresì, come ...
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Canzone, nazione, regione
Marco Santoro
Cenni introduttivi
Sono in molti a sostenere che la canzone, la canzone in italiano, abbia svolto un’importante funzione di integrazione culturale in un Paese [...] e contenevano materiali ideati da autori spesso diestrazione popolareggiante che mantenevano quasi sempre l’ , il jazz e il rock hanno trovato qui, sin dagli anni Cinquanta, radici più solide che altrove (M. Merolla, Rock’n’roll, Italian way, 2011 ...
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La scuola
Bruno Rosada
L’antefatto
La soppressione, nel 1773, dell’ordine dei Gesuiti, che per due secoli avevano esercitato il monopolio dell’istruzione in Europa, impose ai governi una decisione di [...] Franco Gaeta, si univano a gruppi di cittadini di diversa estrazione sociale, acceleravano gli incontri e approntavano didattiche del direttore generale dell’istruzione primaria Giuseppe Lombardo-Radice, che si dedicò al compito con la nobile ...
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Vedi GLITTICA dell'anno: 1960 - 1994
GLITTICA (v. vol. III, p. 956; vol. VII, p. 88, s.v. scarabeo e p. 285, s.v. sigillo)
M. Cima
I. Pini
P. Zazoff
M.-L. Vollenweider
F. Silvano
G. Pisano
D. Collon
P. [...] la possibilità di individuare in molti casi i luoghi diestrazione, le gemme rappresentano un elemento di grande importanza , corniola, agata, alabastro, radicedi lapislazzuli) risultano invece di ambientazione occidentale, anche in considerazione ...
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radice
s. f. [lat. radix -īcis]. – 1. a. In botanica, uno dei tre organi caratteristici delle cormofite, che manca in generale di clorofilla e, a differenza del fusto, non porta le foglie: si forma nell’embrione dove prende il nome di radichetta,...
estrazione
estrazióne s. f. [dal lat. mediev. extractio -onis, der. di extrahĕre «estrarre»]. – 1. L’atto di estrarre, e l’operazione con cui si estrae: e. di un dente; l’e. del radio dalla pechblenda, ecc. Nell’arte mineraria, operazione...