Borromini, Francesco
Fabrizio Di Marco
Il grande innovatore dell'architettura barocca
Considerato il più innovatore tra gli architetti del barocco romano, sperimentò forme e spazi nuovi contrapponendosi [...] figura culminante in una corona a punte aguzze, apice della creazione e dell'inventiva di Borromini.
Dell'età del Barocco Borromini è il simbolo della libertà compositiva, espressa sia nelle complesse geometrie delle piante sia nelle soluzioni ...
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GUERRA
Mario Silvestri
Angelo Panebianco
Antonio Cassese
Storia
di Mario Silvestri
I primi conflitti armati
La guerra come fenomeno sociale, o come continuazione della politica 'con altri mezzi', [...] di Machiavelli e dà luogo, fra Cinque e Settecento, a una fiorente letteratura in tutti i paesi europei (per l'etàbarocca italiana v. Croce, 1929). Questa corrente raggiunge la sua massima maturità e i suoi più importanti sviluppi nel corso dell ...
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L'economia
Luciano Pezzolo
Strano secolo, il Seicento: dimenticato per lungo tempo da una storiografia attenta alla grande politica e distolta dalle luci del Rinascimento; etichettato come il secolo [...] 156, 157 (pp. 135-171).
95. Domenico Sella, Il declino dell'emporio realtino, in AA.VV., La civiltà veneziana nell'etàbarocca, Firenze 1959, p. 113 (pp. 99-121).
96. La stima in Giuseppe Felloni, Profilo di storia economica dell'Europa dal medioevo ...
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L'ETA MODERNA
Mario Caravale
I fermenti quattrocenteschi
La fine del concilio di Basilea può essere assunta come momento conclusivo di una lunga stagione della storia della Chiesa occidentale segnata [...] alta in molti ambienti ecclesiastici. Razionalismo e giansenismo concordavano nella critica alla devozione teatrale dell'etàbarocca, ai riti legati a tradizioni popolari, alla pratica conformista e superficiale. Contro quella tridentina, tacciata ...
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LIBRO
Guglielmo Cavallo
Armando Petrucci
Giuliano Vigini
Il libro nell'antichità e nel Medioevo
di Guglielmo Cavallo
Introduzione
Nel lungo arco di tempo dall'antichità al basso Medioevo il libro [...] a caratteri mobili (in Asia in concorrenza con il libro xilografico) un fenomeno universale.
3. La biblioteca-museo dell'etàbarocca
Per buona parte del Cinquecento le strategie e le pratiche dell'ordinata conservazione e dello studio dei libri ...
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UMBRIA
P. Scarpellini
Regione dell'Italia centrale, tra Toscana, Marche e Lazio, compresa nell'alto e medio bacino del Tevere e limitata verso E dalla catena appenninica.
Storia e urbanistica
I confini [...] oggi ben poco, affreschi frammentari riaffiorati qua e là nelle chiese (le maggiori delle quali interamente trasformate in etàbarocca); si tratta di materiale interessante, ma non tale da permettere di individuare i tratti distintivi di una linea ...
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L’italiano di oggi ha ancora in gran parte la stessa grammatica e usa ancora lo stesso lessico del fiorentino letterario del Trecento. Nella Divina Commedia, a cominciare dal I canto dell’Inferno, un italiano [...] , lacchè, petardo. Nonostante gli scarsi risultati in letteratura, la cultura barocca spinge la lingua a fare i primi veri conti con il moderno (➔ etàbarocca, lingua dell’). Gabriello Chiabrera recupera i rapporti col greco promuovendo composti ...
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BRONZO
M. Bernardini
Il b. è una lega di rame con stagno o zinco (calamina), che è possibile fondere e colare in ogni tipo di forma. Gli altri componenti, la cui presenza può essere individuata mediante [...] nome, non v'è dubbio che si tratti del fonditore, il cui apporto alla realizzazione dell'opera, almeno fino all'etàbarocca, era oggetto di maggior apprezzamento. Beringerus, il cui nome compare con l'aggiunta dell'attributo artifex, sulla porta di b ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Tecnica (2013)
La sfida della cupola
Roberto Masiero
David Zannoner
Le cupole e la scienza
L’ideazione e la costruzione delle cupole, dal Quattrocento al Settecento, ha alimentato la sperimentazione e la formalizzazione [...] da un importante testo di Federico Bellini, Le cupole di Borromini: la ‘scientia’ costruttiva in etàbarocca (2004). Se è vero che il Barocco è l’età del grande sviluppo dell’algebra e del calcolo infinitesimale, e se «le curve dei grandi matematici ...
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Alessandro VII
Mario Rosa
Tomaso Montanari
Fabio Chigi nacque a Siena il 13 febbraio 1599, da Flavio, discendente del "magnifico" Agostino, e da Laura Marsili. Trascorsi a Siena in un fecondo fervore [...] Kunstgeschichte", 15, 1975, pp. 199-233; F. Haskell, Mecenati e pittori. Studio sui rapporti tra arte e società italiana nell'etàbarocca (1963), Firenze 1985, pp. 241-47; R. Krautheimer, Roma di Alessandro VII. 1655-1667 (1985), Roma 1987.
Un'utile ...
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maiuscolo
maiùscolo agg. [dal lat. maiuscŭlus «alquanto più grande», dim. di maior «maggiore»]. – 1. a. In paleografia, detto di scrittura caratterizzata dall’altezza uniforme delle singole lettere, sì che, in uno schema formato da due linee...
contemporaneo
contemporàneo agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. tardo contemporaneus, der. di tempus -pŏris «tempo», col pref. con-]. – 1. a. agg. Che accade o vive nello stesso tempo, che appartiene alla medesima età: sono due avvenimenti c.;...