IDRAULICA
M. Barceló
L'Antichità costituì il periodo aureo dell'evoluzione tecnica dell'i., in particolare per quanto concerne la distribuzione di acqua potabile alle popolazioni del bacino del Mediterraneo [...] per il sistema idraulico dei monasteri venissero utilizzate di regola fistole di piombo, realizzate nel Medioevo maturo come in etàromana con lastre di piombo incurvate e saldate. Non mancano però testimonianze di tubature in terracotta, che sono ...
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FEA, Carlo
Ronald T. Ridley
Figlio di Giuseppe e di Margherita Guarini, nacque a Pigna, allora nella contea di Nizza (oggi in prov. di Imperia), il 4 giugno 1753 (la data esatta è in d'Ossat, che pubblica [...] , inaugurati da Leone XII il 27 sett. 1827, con l'obiettivo di riportare l'intera area al livello esistente nell'etàromana, il F. pubblicò una Indicazione del Foro Romano e sue principali adjacenze... (Roma 1827). una mappa corredata da una legenda ...
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BELLUNO
E. Cozzi
(lat. Bellunum)
Cittò del Veneto, capoluogo di provincia. Al centro della Valbelluna, B. fu abitata fin dall'età preromana (lo stesso toponimo potrebbe derivare dal celtico Bellodunum) [...] pittura in Italia. Il Duecento e il Trecento, Milano 1986, I, pp. 113-149; P. Zanovello, M. Rigoni, Il Veneto nell'etàromana, II, Note di urbanistica e di archeologia del territorio, Verona 1987, pp. 449-455; S. Collodo, Il Cadore medievale verso la ...
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La periodizzazione della Grecia antica. Il periodo classico
Antonio Giuliano
Il periodo classico
In qualsivoglia civiltà artistica si osservano fenomeni che riconoscono come emblematici i fatti iconografici [...] un enorme ampliamento territoriale e demografico le norme stabilite dal filosofo rimangono valide sin quando, in etàromana e attraverso nuovi ordinamenti giuridici, si cercherà di ovviare, senza peraltro riuscire completamente, al particolarismo ...
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TETTO
A. Peroni
Copertura di un edificio in quanto protezione superiore esterna dalle intemperie. Nelle forme più complesse il t. può comunemente essere inteso come autonomo elemento strutturale, equivalente [...] costruttiva che in Lombardia presenta una continuità pressoché ininterrotta, e che risale alla pratica diffusa fin dall'etàromana di posare il t. direttamente sulle reni delle volte.Tale tecnica, direttamente ereditata dall'architettura tardoantica ...
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PELLEGRINAGGIO
A.C. Quintavalle
La pratica devozionale del p., consistente nel recarsi, da soli o in gruppo, in un luogo sacro, prevalentemente a scopo votivo o penitenziale, è tipica del cristianesimo [...] , che attestano, come del resto la guida compostelana, un'analoga integrazione fra luoghi di venerazione cristiana e antichi monumenti dell'etàromana.Le fonti per lo studio delle vie del p. non sono solo le guide e gli itinerari, ma anche altre e ...
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MONZA
D. Ricci
(lat. Modicia; Modoëtia nei docc. medievali)
Città della Lombardia, in Brianza (prov. Milano), attraversata dal fiume Lambro.Citata come vicus già da Ennodio nel sec. 5° (Ep., CCLXXV), [...] cura di A. Ghidoli, cat., Firenze 1984, pp. 17-51; P. Biscottini, Architettura civile d'etàromanica, in Storia di Monza e della Brianza, IV, 2, L'arte dall'etàromana al Rinascimento, Milano 1984, pp. 131-168: 141-143; L. Giordano, Il Duomo di Monza ...
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AQUILEIA
G. Lorenzoni
Città del Friuli-Venezia Giulia, in prov. di Udine, situata nella pianura a N della laguna di Grado, un tempo in comunicazione diretta con la laguna stessa tramite il Natisone, [...] oggi a modestissime dimensioni, il Natissa.A., la città politicamente ed economicamente più rilevante dell'Italia nordorientale in etàromana, raggiunse la sua massima estensione topografica tra il 3° e il 4° secolo. Nella seconda metà del sec ...
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FERRARA
B. Ward-Perkins
(Ferraria nei docc. medievali)
Città dell'EmiliaRomagna, capoluogo di provincia, situata sul Po di Volano, a pochi chilometri a S del Po.Le vicende di F. sono direttamente legate [...] C. Gnudi, Ferrara 1981", a cura di A.M. Romanini, 3 voll., Ferrara 1985; W. Sauerländer, La cultura figurativa emiliana in etàromanica, ivi, I, pp. 53-92; A.C. Quintavalle, Niccolò architetto, ivi, pp. 169-256; G. Zanichelli, Iconologia di Niccolò a ...
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TEODORICO
S. Lusuardi Siena
Re degli Ostrogoti, nato intorno al 451-454 da Teodemiro, della stirpe degli Amali, ed Erelieva.
In tenera età T. fu dato in ostaggio a Costantinopoli, dove rimase fino al [...] cura di F. Vogel, ivi, VII, 1885, pp. 203-214; Giordane, Romana et Getica, a cura di T. Mommsen, ivi, V, 1, 1882; Iordanis , 1, L'arte dall'etàromana al Rinascimento, Milano 1976; M. Mirabella Roberti, Itinerari per la Brianza romana, ivi, pp. 11-71 ...
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romanista
s. m. e f. [der. di romano1; nel sign. 2 è un prestito dal fr. romaniste, da roman «romanzo1, neolatino»] (pl. m. -i). – 1. Giurista specializzato nello studio e nella conoscenza del diritto romano. 2. Studioso, linguista o filologo...
romanico1
romànico1 agg. e s. m. [dal lat. Romanĭcus, der. di Romanus «romano1», con sign. dato in opposizione a quello di gotico] (pl. m. -ci). – Arte r. (o, come s. m., il romanico), denominazione con cui, a partire dall’Ottocento, è stata...