ITTIOLO (dal greco ἰχϑύς "pesce")
Vincenzo PAOLINI
Alberico BENEDICENTI
Con il nome di ittiolo si indica specialmente il sale di ammonio di un acido solfonato, che secondo Baumann e Schotten possiede [...] nauseante. Si scioglie nell'acqua e nella glicerina, parzialmente nell'alcool e nell'etere, completamente in una miscela a parti uguali di alcool ed etere. La soluzione acquosa ha reazione debolmente acida, e scaldata con potassa svolge ammoniaca ...
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VANIGLINA (dallo spagn. vanilla, diminutivo di vaina "baccello")
Guido CUSMANO
Principio odorante della Vanilla planifolia che peraltro, in piccolissima concentrazione, si trova assai diffuso nel regno [...] quello dell'eliotropio; si scioglie, a . 14°, in 90-100 parti d'acqua e assai più facilmente in alcool o in etere. Reagisce come fenolo e come aldeide; in presenza degli acidi cloridrico o solforico concentrati si condensa con fenoli, con il pirrolo ...
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URANO (Οὐρανός, Urānus, Caelus)
Giulio GIANNELLI
Figura mitologica dell'antica Grecia, personificazione della forza fecondatrice della natura, identificata nel cielo che feconda la terra per mezzo della [...] . Del resto, in altre versioni mitologiche (per es. nella Titanomachia), U. è fatto soltanto sposo di Gea, e figlio, invece, dell'Etere (Aither, masch.). di cui non si nomina la consorte. Dal connubio di Gea e di U. nacquero: i Titani, i Ciclopi, gli ...
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Fu il più grande scrittore latino di commedie togate. Nulla si sa della sua vita, ma pare che sia stato contemporaneo dei Gracchi. Delle sue togate ci restano quarantatré titoli e molti frammenti, per [...] confessione sua stessa (cfr. v. 25 segg.). Da Menandro derivano alcuni titoli: Thais, Consobrini, Depositum, Incendium. Vi sono etère e schiavi con nomi greci (Thais, Moschis, Nicasio); divinità greche parlano nei prologhi; anche l'amor dei fanciulli ...
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equazioni di Maxwell
Mauro Cappelli
Relazione fondamentale dell’elettromagnetismo classico in grado di rappresentare le proprietà formali dei vettori elettrici e magnetici. La teoria ;dell’elettromagnetismo [...] di Michael Faraday, James C. Maxwell propose in modo originale di interpretare i fenomeni elettromagnetici come i moti dell’etere dentro e fuori i corpi elettrici e magnetici. Secondo la sua teoria, le forze si sarebbero dovute propagare con ...
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PORFIRINURIA
Fernando Marcolongo
. È un'anomalia del ricambio dei pigmenti caratterizzata dalla produzione di abnormi quantità di alcuni derivati dall'emoglobina, le porfirine, che s'accumulano nell'organismo [...] dei pigmenti; la seconda si trova in quantità appena apprezzabili nelle urine e, a differenza della coproporfirina solubile in etere, è solubile negli alcali.
Il significato di queste porfirine è ancora oscuro. È certo che esse non hanno solo ...
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La chimica oggi
Salvatore Califano
Il singolare sviluppo della chimica organica, che ha caratterizzato la crescita industriale delle società avanzate nel 20° sec., è stato reso possibile dal concomitante [...] , H2N−H2C−COOH (2003); il diidrossipropanone, CO(CH2OH)2, e l’etere metiletilico, CH3OC2H5 (2005); l’acetamide, CH3CONH, e il propanale, CH3CH2CHO reattivi per preparare, per ciclizzazione, un etere corona al quale veniva aggiunta una terza ...
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NUDO
G. Becatti
Nell'arte antica, come nell'arte di tutti i tempi, il n. non può considerarsi quale un aspetto a sé stante del fenomeno estetico, così come non possiamo isolare quello del panneggio, [...] con contenuto erotico in ambiente soprattutto corinzio nella pittura vascolare, come le figure di Ismene, di etere nei banchetti, di danzatrici; ed etere e danzatrici saranno nude spesso anche nella ceramica attica, a figure nere e a figure rosse ...
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RAI-Radiotelevisione italiana
Società concessionaria in esclusiva del servizio pubblico radiotelevisivo in Italia. La sua storia cominciò nel 1924 quando nacque l’URI (Unione radiofonica italiana), che [...] illegittimo il divieto di installare e di esercitare, previa autorizzazione statale, impianti di diffusione radiotelevisiva via etere di portata non eccedente l’ambito locale. Ne derivò un notevole incremento di piccole emittenti televisive e ...
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Elemento chimico di simbolo C, numero atomico 6, peso atomico 12,01, di cui sono noti in natura gli isotopi stabili 126C, 136C (che ne costituiscono rispettivamente il 98,892% e l’1,108%), e 146C radioattivo [...] , del fegato, dei reni ecc.), non infiammabile; bolle a 76,7 °C e fonde a −22,95 °C. È miscibile con alcol, etere, cloroformio e benzene; è invece poco solubile in acqua; si ottiene per reazione del cloro secco sul solfuro di c. in presenza di un ...
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etere1
ètere1 (ant. ètera) s. m. [dal lat. aether -eris, gr. αἰϑήρ -έρος, dal tema di αἴϑω «ardere»]. – 1. a. Secondo gli antichi cosmologi greci, la parte più alta, pura e luminosa dello spazio; nella fisica aristotelica, il quinto elemento,...
etere2
ètere2 s. m. [dal fr. éther, corrispondente all’ital. etere1 e applicato al composto chimico per la sua volatilità]. – In chimica organica, nome generico di composto costituito da due radicali idrocarburici, uguali o diversi, uniti...