Pradines, Maurice
Psicologo e filosofo svizzero (Glovelier, Giura, 1874 - Parigi 1958). Prof. di psicologia nell’univ. di Strasburgo, passò poi alla Sorbonne (1937-41). È ampiamente noto il suo Traité [...] con il bergsonismo rivalutò la funzione dell’intelligenza, pur nell’ambito di una visione etica e religiosa, che tende, al limite, all’unificazione di etica e religione in una superiore unità, non senza accenti e sfumature misticheggianti. Le sue ...
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Disciplina che studia i processi dell’educazione e della formazione umana.
Con il termine pedagogo si intende il precettore, l’istitutore, la persona a cui è affidata l’educazione di un fanciullo. In origine [...] saldezza di un valore oggettivo. L’educazione è intesa come un processo di autoliberazione, di conquista della consapevolezza etica. L’originalità pedagogica di Socrate è in questo motivo e nel principio connesso della maieutica (arte ostetrica), che ...
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SCARPELLI, Uberto
Gaetano Carcaterra
Filosofo del diritto e della morale, nato a Vicenza il 9 febbraio 1924, morto a Milano il 16 luglio 1993. Ha insegnato nelle università di Perugia, Pavia, Torino [...] , ha esercitato un'influenza formativa su studiosi di un'intera generazione. I suoi contributi alla teoria del diritto e all'etica sono stati soprattutto di carattere semiotico e metodologico, ma non privi di riflessi sul piano civile e politico. Le ...
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Precolombiane, culture
Marina Bucchi
Sebbene ancora impegnata in alcune tematiche che storicamente ne hanno caratterizzato il percorso epistemologico, l'archeologia americanistica è andata ampliando [...] tradizionali confini disciplinari, conferendo una dimensione etica alla ricerca, stimolata anche dal confronto con via via restituendo spessore e complessità.
Se i correlati etici della ricerca archeologica sono stati chiamati a essere valutati solo ...
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Filosofo e pedagogista, nato a Trieste nel 1858, morto nel terremoto di Messina del 28 dicembre 1908. Autore di molti studî su Kant e sul pensiero tedesco postkantiano, ne trasse argomento per la costruzione [...] di un realismo critico, che 'mirava a integrare l'unilaterale gnoseologia del kantismo con una dottrina dell'azione (etica e religiosa), trasformando così il criticismo in umanismo. Tale concezione, se da una parte cercava di accostare i motivi ...
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Filosofo lituano naturalizzato francese (Kaũnas 1905 - Parigi 1995); prof. all'École normale israélite orientale (1946-63), alle univ. di Poitiers e di Paris-Nanterre e infine alla Sorbona (1973-75). Muovendo [...] la phénoménologie de Husserl, 1930), trasse dalla fenomenologia gli strumenti metodici per un pensiero che considera l'etica come inglobante ogni ontologia. Opere principali: Totalité et infini (1961); Difficile liberté. Essai sur le judaïsme (1963 ...
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Filosofo italiano della morale e del diritto (Napoli 1922 - ivi 1980); prof. univ. (dal 1953) a Trieste, Firenze, Roma, Napoli; socio corrispondente dei Lincei (1972). Sensibile ai problemi del soggetto [...] Principi di una filosofia della morale, 1972). Tra le altre opere: Il significato del principio di effettività (1953); La teodicea sociale di Rosmini (1957); Giusnaturalismo ed etica moderna (1961); Oggettivazione etica e essenzialismo (post., 1981). ...
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Scrittore arabo (m. Baghdād 757 circa), vissuto a Bassora; celebre per le sue traduzioni in arabo di opere pehleviche. Di esse è giunta a noi la versione del Kalīla wa Dimna, risalente a un originale sanscrito, [...] e che tanta fortuna ebbe poi nel mondo orientale e occidentale. Scrisse inoltre libri originali, come l'Adab al-Kabīr, di etica ed etichetta di corte. Sebbene convertito all'Islam, fu di dubbia ortodossia, e aderì probabilmente al manicheismo, come ...
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La storia come pensiero e come azione
Michele Maggi
Storia e filosofie della storia
L’opera di Croce La storia come pensiero e come azione esce presso l’editore Laterza nel giugno 1938 (superata una [...] che è la vita stessa della realtà si rivolge la storia, che quindi in senso eminente è sempre storia dell’attività morale o etico-politica:
Per tal via è dato intendere come l’attività morale, che per un verso non fa alcuna opera particolare, per un ...
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Green, Thomas Hill
Filosofo inglese (Birkin, Yorkshire, 1836 - Oxford 1882). Fondatore dell’idealismo inglese, ne fu uno dei massimi esponenti. Entrato come studente nel Balliol College di Oxford (1855), [...] dell’attività conoscitiva. A tale riflessione gnoseologica, che verrà sviluppata soprattutto da Bradley, si lega strettamente l’indagine etica di G., con la sua polemica nei confronti del «naturalismo» e dell’«edonismo», che riducono l’agire umano ...
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etica
ètica s. f. [dal lat. ethĭca, gr. ἠϑικά, neutro pl. dell’agg. ἠϑικός: v. etico1]. – Nel linguaggio filos., ogni dottrina o riflessione speculativa intorno al comportamento pratico dell’uomo, soprattutto in quanto intenda indicare quale...
eticita
eticità s. f. [der. di etico1]. – Carattere etico: l’e. dello stato. Come termine più propr. filosofico, eticità traduce il tedesco Sittlichkeit, con cui Hegel designa quel complesso di istituzioni umane (famiglia, società civile,...