Nell’accezione comune, inclinazione esclusiva verso un oggetto, sentimento intenso e violento (di attrazione o repulsione) che può turbare l’equilibrio psichico e la capacità di discernimento e di controllo.
Filosofia
Nel [...] invece coessenziali all’attività pratica. Nel pensiero cristiano coesistono valutazioni diverse delle p.: se da un lato inclina a un’etica ascetica che tende a eliminare le p., dall’altro porta anche a una nuova valutazione del mondo umano aperta a ...
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mezzo (sost.)
Francesco Del Punta
Il termine m., come sostantivo, assume grande varietà di valori semantici nel diverso contesto del linguaggio dantesco. Attraverso il latino scolastico medium e medietas [...] trova " al punto più elevato " rispetto ai due eccessi, che in quanto tali sono mali; in altri termini, com'è detto nell'Etica Eudemia (ediz. Susemihl, III 7-, 1234a 34 - b1) " il mezzo è più contrario agli estremi che non gli estremi tra loro ". Si ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Roberto Gamberini
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il modello di poema eroico fornito dal Tasso influenza il genere epico secentesco europeo, [...] .
Per esprimere sensibilmente una nuova civiltà umana, occorre l’esperienza viva del rapporto tra vita e letteratura, impegno etico ed estetico, quale si comincia ad avvertire alla fine del secolo. Ancora Gian Vincenzo Gravina ricerca modelli nel ...
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Filosofo e pedagogista tedesco (Oldenburg 1776 - Gottinga 1841). Pensatore che esercitò profondi influssi sulla scuola tedesca fino alla prima guerra mondiale, ricollegandosi direttamente a Kant considerò [...] da una tecnica, l'arte educativa, cui spetta di realizzare i principi della scienza. Essa si fonda da un lato nell'etica, che le assegna il fine, dall'altro nella psicologia, che le indica i mezzi, svelandole il meccanismo psichico dell'alunno. Il ...
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Sociologo e uomo politico polacco (Lublino 1858 - Pietrogrado 1916); visse quasi sempre all'estero, esule per motivi politici; con la sua attività pratica (fu tra i fondatori della Lega nazionale polacca) [...] stato, sul parlamentarismo, sulla psicologia sociale, fu uno dei maggiori sollecitatori della coscienza nazionale polacca. Particolare risonanza ebbe il suo Egoizm narodowy wobec etyki ("L'egoismo nazionale dal punto di vista dell'etica", 1902). ...
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MORENO, Jacob L
Giorgio BRAGA
Psichiatra e psicologo sociale, nato a Bucarest il 20 maggio 1892, studiò medicina a Vienna, ove si addottorò. Si trasferì nel 1927 negli S.U.A. divenendone cittadino nel [...] alle motivazioni socio-economiche ed alla libido freudiana la forza propulsiva della creatività-spontaneità umana. Tale esigenza etica sosterrà il M. nella sua opera scientifica, procurandogli d'altra parte critiche severe per la frequente ...
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VANNI ROVIGHI, Sofia
Livio Sichirollo
Filosofo e storico della filosofia, nata il 28 settembre 1908 a S. Lazzaro di Savena (Bologna), professore ordinario presso l'università Cattolica di Milano (1951-78), [...] in vari ambiti della storia della filosofia in particolare sui temi del problema della conoscenza, dell'epistemologia e dell'etica in un confronto costante fra le posizioni della filosofia classica e quelle della problematica contemporanea.
Opere: L ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Giulio Cesare Vanini
Francesco Paolo Raimondi
Spirito inquieto, che si sente investito del compito civile di un profondo rinnovamento politico-culturale dell’uomo e della società, Giulio Cesare Vanini [...] è destinato a perire. Nulla dura in eterno: i valori, i costumi, le tradizioni, i modi di pensare, le credenze, le norme etiche, le organizzazioni civili e religiose: tutto è travolto dalla legge del divenire. Cosa c’era di più santo e di più nobile ...
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Neocomunitarismo
Maurizio Passerin d'Entrèves
Sommario: 1. Introduzione. 2. Concezione della persona. 3. Concezione della comunità. 4. Natura e scopo della giustizia distributiva. 5. Priorità del giusto [...] l'individuo dei criteri coi quali valutare le sue scelte morali, e rigettando la seconda lo ha privato del contesto etico di una specifica comunità o tradizione all'interno della quale le azioni possono acquisire una certa coerenza e significato.
3 ...
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ARFÈ, Gaetano
Andrea Becherucci
Nacque il 12 novembre 1925 a Somma Vesuviana (Napoli), figlio unico di Raffaele, maestro elementare e docente di francese nella locale scuola di avviamento professionale, [...] di Strasburgo’ del 1981, Milano 2005; A. Colombo, In margine ai suoi ottant'anni. L’impegno di Gaetano Arfè per una storia etico-politica, in Nuova Antologia, 2006, vol. 596, pp. 129-133; Per Gaetano Arfè. Testimoniaze, a cura di C. Raia, Napoli 2008 ...
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etica
ètica s. f. [dal lat. ethĭca, gr. ἠϑικά, neutro pl. dell’agg. ἠϑικός: v. etico1]. – Nel linguaggio filos., ogni dottrina o riflessione speculativa intorno al comportamento pratico dell’uomo, soprattutto in quanto intenda indicare quale...
eticita
eticità s. f. [der. di etico1]. – Carattere etico: l’e. dello stato. Come termine più propr. filosofico, eticità traduce il tedesco Sittlichkeit, con cui Hegel designa quel complesso di istituzioni umane (famiglia, società civile,...