La seconda rivoluzione scientifica: scienze biologiche e medicina. La sperimentazione sull'uomo ...
Susan E. Lederer
La sperimentazione sull'uomo: l'avvento della regolamentazione
La sperimentazione [...] quando il bambino guarì dopo che gli era stato somministrato il nuovo trattamento, vi fu chi ne biasimò tanto l'etica quanto le basi teoriche, ma il successo travolgente del vaccino protesse in misura notevole Pasteur dalle critiche aspre e minuziose ...
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Giacomo Mojoli
La sfida del vino biologico
Scriveva lo storico greco Senofonte (Economico, 5 12): «La Terra insegna di buon grado la rettitudine a coloro che siano in grado d’impararla, poiché più è rispettata, [...] convincimento, che esprime bene l’atteggiamento degli antichi pensatori verso la Terra. Una sorta di autodisciplina, di visione etica basata sul concetto di ‘primitiva reciprocità’ dove, infatti, la Terra premia la buona gestione e punisce lo spreco ...
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Boezio di Dacia
Filosofo (sec. 13°). Maestro delle arti a Parigi, fu uno dei rappresentanti dell’averroismo latino, condannato con Sigieri di Brabante nel 1277. Nel De aeternitate mundi delinea con chiarezza [...] ) e la «verità» della fede cristiana. Nel De summo bono svolge la prospettiva rigorosamente intellettualistica dell’etica aristotelica. I Modi significandi costituiscono un importante trattato di logica e di grammatica speculativa. Commentò alcuni ...
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Pensatore e letterato (Firenze 3 maggio 1469 - ivi 21 giugno 1527). Figlio di Bernardo, dottore in legge (1430 o 1431-1500), e di Bartolomea de' Nelli. Grazie ai Ricordi del padre relativi agli anni 1474-87, [...] prima di lui, avevano fatto) i principî di un'etica pubblica riferita a "come si dovrebbe vivere", ma le del riportare le costruzioni storiche, come gli stati, alle fonti etico-politiche della loro identità, in tanto può essere prospettata a colui ...
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Storico italiano della filosofia (Aosta 1929 - Torino 2019); prof. univ. dal 1964, ha insegnato storia della filosofia a Torino, dove è emerito dal 2004. Ha come campi privilegiati di interesse il pensiero [...] ha approfondito momenti di storia dell'empirismo. Si è occupato inoltre di filosofia contemporanea, dedicando la sua attenzione alle teorie etiche. Fra le sue opere: La logica di Aristotele (1956); John Locke. Dal razionalismo all'Illuminismo (1960 ...
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Solidarietà
Rainer Zoll
La nozione di solidarietà ha assunto oggi una tale varietà di significati e di usi che si rende necessario operare una distinzione tra un'accezione ristretta e una ampliata del [...] 'idea di 'umanità', di una natura umana comune a noi tutti. Il bersaglio polemico della sua critica è "l'universalismo etico secolare" mutuato dal cristianesimo (p. 220). L'universalismo è incompatibile con la posizione di Rorty, sebbene egli non sia ...
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Intolleranza/tolleranza
Franco Cardini
Quella che noi definiamo correntemente «tolleranza» si riferisce, com’è noto, a parametri molto precisi e a modelli concettuali fortemente ancorati ad alcuni testi [...] religiosa o speculativa riguarda lo Stato, e tutte hanno il diritto d’illimitata tolleranza a patto di non ledere gli interessi etici ed economici della comunità (ed è questo limite lockiano la breccia attraverso la quale si è tentato in seguito d ...
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Troiano, Paolo Raffaele
Filosofo italiano (Sant’Angelo all’Esca, Avellino, 1863 - Torino 1909). Insegnò filosofia morale nell’univ. di Torino (dal 1902). Al centro della sua riflessione filosofica (da [...] , T. poneva il problema delle origini e dei fondamenti della volontà e dell’attività morale. Per T. l’etica non poteva venire costruita su base razionale, senza sfociare nell’utilitarismo; fondamento della morale è, piuttosto, il sentimento ...
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Filosofo (Londra 1873 - Cambridge 1958). Studiò (dal 1892) al Trinity College di Cambridge frequentando in particolare le lezioni di H. Sidgwick, J. Ward, G. F. Stout e J. E. McTaggart. Dal 1898 al 1904 [...] , 1912), e, pur non discostandosi dalle concezioni intuizionistiche iniziali, insistette sempre di più sulla completa autonomia dei giudizî etici. Altri temi su cui si concentrò la sua speculazione e che egli affrontò in una serie di saggi raccolti ...
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Regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense (n. Long Beach, Cal., 1942). Cineasta "di frontiera", nella sua opera difficilmente etichettabile supera e ridisegna continuamente i confini [...] del ritmo. È soprattutto la ricerca (impossibile) del passato mitico (dell'America e del cinema classico) da una parte, della modernità (etica e formale) dall'altra, la linea su cui si muove il cinema di H. e che lo rende autore nello stesso tempo ...
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etica
ètica s. f. [dal lat. ethĭca, gr. ἠϑικά, neutro pl. dell’agg. ἠϑικός: v. etico1]. – Nel linguaggio filos., ogni dottrina o riflessione speculativa intorno al comportamento pratico dell’uomo, soprattutto in quanto intenda indicare quale...
eticita
eticità s. f. [der. di etico1]. – Carattere etico: l’e. dello stato. Come termine più propr. filosofico, eticità traduce il tedesco Sittlichkeit, con cui Hegel designa quel complesso di istituzioni umane (famiglia, società civile,...