Filologo, archeologo, numismatico italiano (Verona 1854 - Firenze 1914). Direttore dal 1882 del Museo Archeologico di Firenze, vi creò il Museo topografico dell'Etruria; dal 1895 fu prof. di archeologia [...] di quell'Istituto di studî superiori; socio corrispondente dei Lincei (1890). Fu anche soprintendente ai musei e scavi dell'Etruria. Si dedicò particolarmente a studî eruditi su monumenti etruschi e a problemi di storia delle religioni. ...
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IONICI, Vasi
E. Paribeni
, Il termine ha acquistato un valore storico per esser legato a un periodo di ricerche ora definitivamente superato in conseguenza delle esplorazioni dell'ultimo mezzo secolo [...] apporti di nuovo materiale rivelato. Di modo che, mentre i vasi i. studiati da Endt comprendevano quasi esclusivamente prodotti etruschi, oppure quei gruppi intermedî, come le coppe del gruppo di Fineo o le idrie ceretane, ora quasi concordemente ...
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Popoli e culture dell'Italia preromana. La ceramica etrusca
Marina Micozzi
Fernando Gilotta
Maria Antonietta Rizzo
La ceramica etrusco-geometrica
di Marina Micozzi
Intorno alla metà dell’VIII sec. [...] Ronde (Aix en Provence, 21-23 mai 1975), Bruxelles 1979.
J.-P. Thuillier, Nouvelles découvertes de bucchero à Carthage, in Il commercio etrusco arcaico. Atti dell’incontro di studio (Roma, 5-7 dicembre 1983), Roma 1985, pp. 155-63.
F.W. von Hase, Der ...
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CIGNO ROSSO, Gruppo del
A. Stenico
Gruppo di ceramica àpula tarda, di stile scadente e decorata a colore rosso sovrapposto con motivi semplici. Vi appare spesso la raffigurazione di un cigno, donde [...] la denominazione.
Bibl.: J. D. Beazley, Etruscan Vase-Painting, Oxford 1947, p. 223; A. D. Trendall, Vasi antichi dipinti del Vaticano: Vasi italioti ed etruschi a figure rosse, Città del Vaticano 1956, p. 259. ...
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ARCIERE, Gruppo dell'
A. Stenico
Gruppo ceramografico campano della fase più antica, consistente quasi completamente in poche oinochòai di forma peculiare, decorate con scene e motivi non consueti resi [...] in uno stile grossolano e provinciale.
Bibl.: J. D. Beazley, in Journ. Hell. Stud., LXIII, 1943, p. 74; A. D. Trendall, Vasi antichi dipinti del Vaticano: Vasi italioti ed etruschi a figure rosse, Città del Vaticano 1953, p. 46 ss. ...
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Le vie, i luoghi, i mezzi di scambio e di contatto. Mondo greco, etrusco-italico e romano
Luigi Caliò
Le vie, i mezzi e i luoghi dei contatti e degli scambi
Indagare la rete di scambi nel bacino Mediterraneo [...] i trattati tra Roma e Cartagine stipulati a partire dalla fine del VI sec. a.C. Dopo la battaglia di Alalia, gli Etruschi si impadroniscono del sito e lo occupano a partire dal 525-520 a.C.; in questo periodo essi hanno il monopolio sulle rotte ...
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VENERE (Venus, etr. Turan)
J. Charbonneaux
Le origini della V. romana sono oscure e discusse; ma l'evoluzione della sua personalità e la storia del suo culto hanno un interesse psicologico e politico [...] , p. 209 s., fig. 88-91. Avorio di Marsiliana: Y. Huls, Ivoires d'Etrurie, Bruxelles 1957, n. 13, p. 40, tav. IX. Specchio etrusco con Turan-Nike: A. De Ridder, op. cit., n. 1752, p. 55; E. Gerhard, op. cit., III, p. 244 (XXXIII, 10). Specchio del ...
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Vedi CAPUA dell'anno: 1959 - 1973 - 1994
CAPUA (Καπύη, Capŭa)
A. de Franciscis
Città principale dell'entroterra campano, una delle più importanti d'Italia nell'antichità; corrisponde all'odierna S. Maria [...] 'antica Casilinum dove si rifugiarono nell'840 gli abitanti dell'antica C.).
Il primitivo centro osco fu trasformato in città dagli Etruschi, pare nella seconda metà del VI sec. a. C.; conquistata dai Sanniti un secolo dopo, entrò nell'orbita di Roma ...
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Egittologo (Londra 1813 - ivi 1885); direttore (1861) delle collezioni orientali, medievali, etnografiche del British Museum. Fondò (1870) la Society of biblical archaeology. Orientalista, si dedicò soprattutto [...] pubblicando varî papiri delle collezioni di Londra, traduzioni di testi assiri ed egiziani, un'introduzione allo studio dei geroglifici, dando impulso alla lettura dell'ieratico. Fece anche il catalogo dei vasi greci ed etruschi del British Museum. ...
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CESENA (Caesēna)
G. A. Mansuelli
Città antica della odierna regione di Romagna, provincia di Forlì, inarcata in margine a una collina. Centro di origine incerta, sulla riva destra del Savio, al termine [...] preistoria della valle che gravita su C. è ancora malnota (v. Sarsina). Il toponimo sembra derivare da radicali etruschi. La documentazione archeologica di C. è estremamente scarsa e scarse sono pure le notizie storiche anteriori alla guerra gotica ...
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etrusco
agg. [dal lat. Etruscus] (pl. m. -chi). – 1. Dell’antica Etruria, regione dell’Italia centrale corrispondente all’odierna Toscana e Lazio settentr.: il popolo e.; l’arte, la civiltà, la lingua e.; museo e.; antichità etrusche; riva...
toscano
agg. e s. m. [lat. Tuscanus, der. di Tuscus, pl. Tusci, altro nome con cui furono indicati gli Etruschi, cioè gli abitanti dell’Etruria: v. tósco e etrusco]. – 1. agg. Che appartiene o si riferisce alla Toscana e ai suoi abitanti:...