Sacerdote ed erudito, nato a Pistoia il 31 ottobre 1769, morto demente a Firenze il 14 dicembre 1847. Dal 1803 al 1818 professore di letterature antiche all'universia di Pisa, pubblicò studî su Cino da Pistoia; nel 1818 gli fu affidata la cattedra di letterature classiche all'università di Varsavia. Nel 1822 si stabilì a Firenze, e qui continuò la sua attività volta specialmente allo studio dei rapporti ...
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HAVLÍČEK-BOROVSKÝ, Karl
Ettore Lo Gatto
Pubblicista e uomo politico cèco, nato il 31 ottobre 1821 a Borová, morto a Praga il 29 luglio 1856. Si occupò di slavistica, di folklore, scrisse versi, tradusse [...] dal russo, facendo per la prima volta conoscere in Boemia la scuola naturalistica russa; e fu soprattutto editore di giornali: le Narodné Noviny; intorno alle quali nel 1848 si raccolse buona parte del ...
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Matematico, nato a Montpellier il 22 dicembre 1819, morto a Parigi il 22 giugno 1892. Fu allievo dell'École polytechnique, poi ripetitore, direttore degli studî in questa stessa scuola; quindi professore alla Sorbona e, dopo il 1862, membro dell'Accademia delle scienze di Parigi. I suoi lavori riguardano il calcolo infinitesimale, la fisica matematica, la meccanica razionale, di cui scrisse un trattato ...
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SINCOPE
Ettore Pozzoli
Musica. - Procedimento per il quale una nota viene attaccata sulla parte debole della misura e finisce sulla parte forte successiva. Impedisce quindi di avvertire l'accento forte.
Le [...] parti della misura si distinguono in tempi e suddivisioni; rappresentano due ordini diversi di durata, essendo ottenute rispettivamente dalla divisione e dalla suddivisone della misura stessa. La loro ...
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Matematico nato a Ginevra nel 1768 e morto a Parigi nel 1822. Suo padre, entusiasta di Rousseau, l'aveva educato secondo i principî dell'Émile. Partecipò attivamente alla Rivoluzione francese. È autore del libro Essai sur une manière de représenter les quantités imaginaires dans les constructions geometriques, Parigi 1806, in cui è contenuta la rappresentazione dei numeri complessi nel piano, che porta ...
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RYKOV, Aleksej Ivanovič
Ettore Lo Gatto
Uomo politico sovietico, nato nel 1881. Di famiglia di contadini, studiò giurisprudenza all'università di Kazan′ e partecipò a moti studenteschi. Arrestato nel [...] 1901 fu esiliato a Saratov. Nel 1902 fu espulso dalla Russia e a Ginevra strinse amicizia con Lenin. Rientrato in Russia illegalmente, ebbe varie cariche nelle organizzazioni segrete. Arrestato di nuovo ...
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LEONT′EV, Konstantin Nikolaevič
Ettore Lo Gatto
Pensatore e critico russo, nato nel 1831. Con Katkov e Pobedonoscev formò il gruppo della cosiddetta teocrazia ufficiale, dei difensori cioè dell'estremo [...] conservatorismo. Fu medico militare durante la guerra di Crimea, poi dal 1863 al 1870 console in varie città della Turchia. Passò poi due anni circa in meditazioni in uno dei monasteri del Monte Athos.
Ritornato ...
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FONVIZIN, Denis Ivanovič
Ettore Lo Gatto
Commediografo, nato a Mosca nel 1744 (o '45), morto ivi il 1 dicembre 1792. Nel 1762, lasciata la patriarcale Mosca dove fu uno dei primi studenti dell'università [...] di recente fondazione, andò a Pietroburgo, dove la sua passione per la letteratura, e per il teatro in particolare, ebbe campo di svilupparsi. Due commedie di costume furono il risultato delle sue osservazioni: ...
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Califfo ottomano (1922-1924), il primo e l'ultimo ch'ebbe tale titolo senza l'altro di sultano. Nato il 30 maggio 1868, secondogenito del sultano ‛Abd ul-‛Azīz; fu eletto "Califfo dei musulmani" dalla Grande assemblea nazionale turca di Angora il 18 novembre 1922 in seguito alla fuga di Meḥmed VI da Costantinopoli (17 novembre 1922). Già il 1° novembre di quell'anno la Grande assemblea nazionale turca ...
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. Dall'arabo turgiumān (pronunciato volgarmente targiumān) "interprete", derivato a sua volta dal babilonese targumānu derivò il vocabolo dragomanno (variante "turcimanno"; fr. drogman e trucheman, truchement), applicato alle persone che servivano da interpreti tra gli Europei e i popoli dell'Oriente vicino (di lingua araba, turca e persiana). V'erano quindi dragomanni presso le ambasciate e i consolati, ...
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warlord
s. m. e f. inv. Signore della guerra. ◆ è comprensibile al tempo stesso l’indignata reazione di Mohammed Ata quando respinge, a nome di tutti i mujaheddin, l’etichetta abusiva di warlords: (Ettore Mo, Corriere della sera, 18 marzo...
giapponese
s. m. e f. e agg. In senso figurato, chi o che si ostina a mantenere la posizione che occupa; con riferimento ai soldati giapponesi che, dopo la sconfitta nella Seconda guerra mondiale, rimasero a presidiare il loro territorio senza...