Ariano, originario di Cappadocia (m. Dacora 395 circa). Discepolo e segretario di Aezio, eletto vescovo di Cizico (360), fu costretto a dimettersi; più tardi col maestro fondò la setta degli anomei (detti [...] anche eunomiani o aeziani), e si adoperò con Aezio per istituire una gerarchia opposta a quella esistente. Dopo alcuni successi iniziali, la morte di Giuliano l'Apostata (363) arrestò lo sviluppo degli anomei; Teodosio negò poi loro il diritto di ...
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Nella storia delle controversie cristologiche E. appare come uno dei più autorevoli rappresentanti della corrente ariana estrema, nota col nome di anomei (v., e v. anche arianesimo). Cappadoce di nascita, conobbe ad Alessandria, nel 356, Aezio (v.) e ne divenne seguace. Ordinato diacono all'indomani ... ...
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Costantino e la legislazione antiereticale
La costruzione della figura dell’eretico
María Victoria Escribano Paño
I compilatori del Codex Theodosianus inclusero 66 constitutiones sotto il titolo de [...] e di disgregare la società134. Da parte sua Arcadio, in una legge del 398, ordinava la messa al rogo dei codici eunomiani, paragonati a codici malefici, e minacciava i suoi possessori con la pena di morte135. In una constitutio contro i manichei e ...
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Un altro Costantino: la testimonianza della storiografia profana
François Paschoud
Quando Costantino I muore il 22 maggio 337 a Nicomedia, la versione agiografica del suo regno è già definita, specialmente [...] 430. Non è conservata in tradizione diretta, il che non deve sorprendere essendo Filostorgio un ariano del ramo estremista degli eunomiani. Si può, nonostante ciò, farsene un’idea molto esatta specialmente grazie a tre serie di estratti conservati da ...
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