Maniera d’arte elaborata, dotta, raffinata, propria della letteratura e della poesia greca (Callimaco, Teocrito ecc.) nel periodo detto alessandrino o ellenistico (4°-1° sec. a.C. ➔ ellenismo).
Preannunciato [...] in molti suoi aspetti dall’arte d’Euripide, l’a. si afferma nel mondo greco quando – mutatesi ormai radicalmente le condizioni della vita politica, sociale, religiosa – la letteratura si volge alla grande tradizione classica come oggetto d’imitazione ...
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Architetto (Barlassina 1896 - Milano 1980); operò sempre in collaborazione con Claudio Vender (Milano 1904 - ivi 1986). Le loro realizzazioni si inseriscono nella corrente razionalista degli anni Trenta [...] con caratteristiche mantenute anche nel dopoguerra (Milano: case d'abitazione in via Euripide, 1933, 1937; edifici per uffici e abitazione in via Albricci, 1939-44, 1953-56; sistemazione di varî negozî, ecc.). ...
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Ellenista (Milano 1786 - ivi 1858). Fu amico di V. Monti e dei principali studiosi e letterati del suo tempo. Compose una tragedia d'argomento biblico, La figlia di Jefte; ma fu soprattutto traduttore, [...] specialmente dal greco (tragedie di Eschilo, Sofocle ed Euripide). ...
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(gr. Πενϑεύς) Mitico re di Tebe, figlio di Echione e di Agave, figlia di Cadmo. Si oppose all’introduzione in Tebe del culto di Dioniso, suscitando l’ira del dio che lo fece sbranare dalle donne tebane [...] invasate, guidate da Agave stessa. Il mito è argomento delle Baccanti di Euripide. ...
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tragedia Opera e rappresentazione drammatica che si caratterizza, oltre che per il tono e lo stile elevato, per uno svolgimento e soprattutto una conclusione segnati da fatti luttuosi e violenti, da gravi [...] di una generazione, ma su un solo personaggio, lo spazio di una sola t. diviene sufficiente; e lo stesso è per Euripide. Questi poi (conformemente allo spirito del suo tempo, l’età della sofistica e di Socrate) interpretò liberamente e criticamente i ...
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Grecista francese (Chartres 1913 - Parigi 2010), prof. di lingua e letteratura greca all'univ. di Parigi (1957-73), quindi (1973-84) docente al Collège de France; membro dell'Académie des inscriptions [...] e dal 1988 dell'Académie Française. Di particolare interesse i suoi studi su Tucidide, il teatro di Eschilo e di Euripide, la storia delle idee in Grecia, tutti caratterizzati da un'accurata ricerca critico-filosofica. Tra le sue opere: Thucydide et ...
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ANDROMACA (᾿Ανδρομάκη)
A. Rumpf*
Figlia di Eetion, sposa di Ettore. Come tale, famosa per la scena del commiato nel libro VI dell'Iliade. Nella leggenda posteriore essa diviene, dopo la conquista di [...] Troia, schiava di Neottolemo (dramma di Euripide con la gelosia di Ermione) e, dopo la sua morte, sposa di Eleno (Vergil., Aen., iii).
Diverse rappresentazioni vascolari, nelle quali si vede il commiato di un guerriero dalla moglie e dal figlio, sono ...
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nosco
" Con noi " (risalente alla forma latina noscum per nobiscum: cfr. V. Väänänen, Introduzione al latino volgare, Bologna 1971, 215); ricorre due volte, in Pg XIV 105 rimembro, con Guido da Prata, [...] / Ugolin d'Azzo che vivette nosco, e XXII 106 Euripide v'è nosco. ...
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(gr. Οἰδίπους)
Mitologia
Eroe greco del ciclo tebano. Nominato già in Omero, è protagonista del poema ciclico perduto Edipodia; ma la sua leggenda è nota soprattutto dall’Edipo re e dall’Edipo a Colono [...] di Sofocle e dalle Fenicie di Euripide.
Nato da Laio re di Tebe e da Giocasta, il padre lo fa esporre sul monte Citerone, con le caviglie trafitte (donde il nome: «dai piedi gonfi»), per scongiurare l’avverarsi della profezia dell’oracolo di Delfi ...
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Umanista e poeta francese (Cours des Pins, Angiò, 1496 circa - Parigi 1547), padre di Jean-Antoine; scrisse varî trattati di erudizione fra cui, più importante, il De re navali (1536), e tradusse in versi [...] l'Elettra di Sofocle (1537) e l'Ecuba di Euripide (1544). Ambasciatore del re di Francia a Venezia (1529-1534). ...
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euripideo
euripidèo agg. e s. m. – Di Euripide, grande poeta tragico ateniese (480-406 a. C.), autore di numerose tragedie, di cui sono a noi pervenute 17 insieme a un dramma satiresco e numerosi frammenti; che è proprio dell’opera, dello...
lecizio
lecìzio s. m. [dal gr. ληκύϑιον «boccetta» (dim. di λήκυϑος: v. lekythos), che compare nel v. 1200 delle Rane di Aristofane, dove Eschilo ridicolizza i versi delle tragedie di Euripide, aggiungendo, dopo la cesura dei trimetri giambici...