Soprannome (in spagnolo Il Tappo) del narcotrafficante messicano Joaquín Archivaldo Guzmán Loera (n. La Tuna, Sinaloa, 1957). Tra i più potenti boss del narcotraffico messicano, capo assoluto del cartello [...] il carattere di un’organizzazione capillare, grazie alla quale il traffico di stupefacenti dalla Colombia raggiungeva gli Stati Uniti, l'Europa e l'Oceania. Arrestato nel 1993 in Guatemala, El Chapo è stato estradato in Messico e detenuto nel Centro ...
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Giurista italiano (Cosenza 1933 - Roma 2017); prof. univ. dal 1966, ha insegnato diritto civile nell'univ. di Roma. Fondatore nel 1970 della rivista Politica del diritto. Dal 1979 al 1994 è stato deputato [...] ha mantenuto fino al 2005. È stato uno degli autori della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, approvata al Consiglio d'Europa di Nizza nel dicembre 2000. Ha presieduto (2000-04) il gruppo dei Garanti europei per la privacy ed è stato ...
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de Pretis, Daria. – Giurista italiana (n. Cles 1956). Laureata a Bologna in Giurisprudenza (1981), professoressa associata e, dal 2000, professoressa ordinaria di diritto amministrativo presso l’università [...] Kämmerer, M. Kotzur e J. Ziller (edd.), Integration und Desintegration in Europa / Integration and Desintegration in Europe / Intégration et Désintégration en Europe (2019, p. 109 ss.); Sviluppi della giurisprudenza costituzionale italiana, in L. De ...
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Filosofo del diritto e dello stato (Plettenberg 1888 - ivi 1985), prof. nelle univ. di Greifswald, Bonn, Berlino, Colonia; collaboratore nel 1932 del cancelliere K. von Schleicher, iscritto al partito [...] mondiali in una sorta di "guerra civile universale" (Weltbürgerkrieg); crisi delle relazioni internazionali, nelle quali l'Europa ha perduto il suo antico ruolo. Denunciando le "ipocrisie" moderne e salvando contro le mistificazioni liberali alcune ...
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Giurista e uomo politico italiano (Napoli 1922 - Roma 2020). Avvocato, docente universitario ha iniziato la sua carriera accademica all’università di Sassari. Ha poi insegnato diritto costituzionale nell’università [...] dell’Accademia nazionale dei Lincei dal 2002, tra le sue pubblicazioni si ricordano: L'organizzazione pubblica (1977), Quale amministrazione (1985), Verso l’Europa (1997), Il governo del mondo globale (2000), L'uomo-istituzione (2005), Salvare l ...
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Storico ceco del diritto comparato slavo (Přehořov, Soběslav, 1865 - Praga 1928): occupò la cattedra di diritto slavo all'univ. Carlo di Praga (1905-28). Rompendo con la tradizione romantica, si dedicò [...] studiò la zadruga, gli statuti dalmatici e il diritto pubblico polacco, ceco e croato considerato come parte di un sistema giuridico centro-europeo: Dějiny veřejného práva ve střední Evropě ("Storia del diritto pubblico dell'Europa centrale", 1920). ...
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Giurista (Firenze 1662 - ivi 1738), prof. di diritto civile all'univ. di Pisa (dal 1687), maestro (1688) del futuro granduca Gian Gastone nella giurisprudenza greca e romana. Gli procurarono larga fama [...] in Europa le Interpretationes iuris (I-II, 1713; III-V, 1740-46). Coltivò anche la teologia, la filosofia e la fisica (Lezioni toscane, 3 voll., 1744-46). ...
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Diritto
Potere originario e indipendente da ogni altro potere.
S. dello Stato
Intesa come qualità giuridica esclusivamente pertinente all’imperium dello Stato, la s. è concetto moderno e che solo allo [...] le sue radici nel Medioevo. Fu allora, e precisamente tra il 12° e il 13° sec., mentre si andava affermando in Europa la realtà nuova degli Stati nazionali e l’idea dell’Impero universale cominciava ad avvicinarsi alla sua crisi, che il principio si ...
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tortura Strumento punitivo – quale accessorio per es. di una sentenza che alla privazione della vita aggiunga il modo atroce della sua esecuzione – o metodo cruento di accertare responsabilità penali, [...] degradanti, adottata a New York, nell’ambito delle Nazioni Unite, il 10 dicembre 1984, alla quale si è quindi aggiunta, nel più ristretto ambito del Consiglio d’Europa, una convenzione sulla medesima materia adottata a Strasburgo il 26 novembre 1987. ...
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Speciale tribunale ecclesiastico per la repressione dell’eresia.
I. medievale
Le origini dell’I. vanno collocate tra la fine del 12° sec. e gli inizi del 13°, quando la Santa Sede – ritenendo insufficienti [...] uccisi per impiccagione o taglio della testa e arsi morti.
Già nel 13° sec. l’I. fu stabilita in quasi tutti i paesi d’Europa, a eccezione dell’Inghilterra. Fra la seconda metà del 14° sec. e la prima metà del 15° la sua attività andò gradatamente ...
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europeismo s. m. [der. di europeo]. – 1. Movimento politico e di idee che, sulla base delle fondamentali affinità culturali e storiche che legano tra loro i popoli d’Europa, tende a promuovere un progressivo avvicinamento tra i varî stati nazionali...
europirla
s. m. e agg. inv. (spreg.) Governante o sostenitore dell'Unione europea considerato incapace. ◆ Nell’Europa “invertebrata – taglia corto Buonanno [Gianluca, ndr] – non ci sono euroscettici ed europeisti ma solo europirla che non...