Progettazione di oggetti destinati a essere prodotti industrialmente, cioè tramite macchine e in serie. Tale significato di progettazione è meglio espresso dalla locuzione anglosassone industrial design, [...] ;le, diedero impulso alla produzione della scuola di Glasgow (C.R. Mackintosh, M. e F. Macdonald e altri) e, passate nell’Europa continentale, furono riprese specialmente dal belga H. van de Velde, uno dei maestri dell’art nouveau, e dal tedesco H ...
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Il complesso dei trattamenti che devono essere eseguiti sui minerali dopo l’estrazione dalle miniere fino alla preparazione dei metalli e delle leghe che hanno interesse nelle diverse applicazioni.
Aspetti [...] ecc.), erano note in Oriente e in Egitto fin dal 3° millennio, e furono verosimilmente introdotte in Grecia e in Europa nel corso del 2° millennio.
Sul continente europeo, durante il 3° millennio, i centri più importanti della lavorazione del metallo ...
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Nome con il quale si designano le specie appartenenti al genere Gossypium (famiglia Malvacee) e i peli che rivestono i semi e che sono utilizzati come materia tessile.
Caratteri botanici
Le specie spontanee [...] ; il paese di più remota coltivazione sembra essere l’India, donde si diffuse in altri paesi dell’Asia, dell’Africa e dell’Europa; nel 9° sec. fu portato in Sicilia dai Saraceni. Gli Europei al loro arrivo in America trovarono il c. coltivato nell ...
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Sensazione viscerale stimolata dal bisogno del cibo; è avvertita a distanza varia dal pasto, dapprima nella forma lieve di appetito, poi in quella definita di f., caratterizzata dal desiderio imperioso [...] e in alcuni paesi dell’America Centrale e Meridionale. Certo, in alcune aree le carestie sono state sconfitte, soprattutto in Europa (dove l’ultima carestia catastrofica si è avuta in Irlanda nella seconda metà degli anni 1840), in conseguenza dell ...
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Succo condensato (detto anche meconio) ottenuto per incisione delle capsule di Papaver somniferum, pianta erbacea originaria dell’Asia Minore e coltivata in India, Cina, Giappone, Afghanistan, Macedonia, [...] di analettici, eccitanti nervini, diuretici ecc.
L’uso dell’o. come droga, sviluppatosi in tempi antichi nell’Asia occidentale e in Europa, si propagò attraverso la Persia e l’India nella Cina verso la fine del 15° sec., divenendo una delle più gravi ...
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soia Nome comune di Glycine max (v. .), pianta annua delle Fabacee. Interamente ricoperta di fitti peli, ha fusti eretti e ramificati, foglie composte, simili a quelle del fagiolo, fiori in fascetti, con [...] 2008), che fino all’inizio del 21° sec. deteneva il primato della produzione di s. in Europa, è stata superata dalla rapida ascesa dei paesi dell’Europa dell’Est (Russia, Ucraina, Serbia). La s. italiana proviene in massima parte dalle regioni della ...
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Nome comune della pianta erbacea (Solanum tuberosum; v. fig.) delle Solanacee, largamente coltivata, e dei suoi tuberi, ricchi di amido, molto usati nell’alimentazione umana.
Caratteristiche
La pianta [...] hanno un alto contenuto di acqua, che viene conservato grazie al tegumento sugheroso esterno (buccia).
La p. coltivata, importata in Europa nella tarda metà del 16° sec., ma affermatasi per i suoi pregi alimentari solo un secolo dopo, ha tre centri d ...
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spezie Sostanze aromatiche di origine vegetale (pepe, zenzero, chiodi di garofano, cannella, noce moscata ecc.) generalmente di provenienza esotica, usate, oltre che per aromatizzare e insaporire cibi [...] ° sec. le s. figurano fra i prodotti che i mercanti siriaci ed ebrei portavano per mare a Marsiglia e diffondevano nell’Europa nord-occidentale. Lo stesso commercio era allora esercitato dai mercanti di Comacchio, e almeno a partire dall’inizio del 9 ...
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Mancanza o grave scarsità di derrate alimentari con conseguente incremento della mortalità dell’intera popolazione dell’area colpita, o di particolari gruppi all’interno di essa. Tra le principali cause [...] che vivono già di norma vicini ai livelli di sussistenza, o dalla forte dipendenza da particolari condizioni climatiche. Se in Europa le ultime c. datano intorno al 1930 (URSS), nei paesi extraeuropei esse si sono verificate anche nella seconda metà ...
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Industriale e inventore italiano (Milano 1881 - Neuilly-sur-Seine, Parigi, 1947), figlio di Carlo; fondò (1907) una officina a Molsheim (Alsazia), che in seguito divenne, sotto la sua guida, la famosa [...] fabbrica di automobili. Conseguì un gran numero di brevetti e costruì, tra l'altro, vetture da corsa che, dopo il 1920, vinsero molte gare automobilistiche su tutti i circuiti d'Europa. Nel 1933 costruì la prima automotrice ferroviaria veloce. ...
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europeismo s. m. [der. di europeo]. – 1. Movimento politico e di idee che, sulla base delle fondamentali affinità culturali e storiche che legano tra loro i popoli d’Europa, tende a promuovere un progressivo avvicinamento tra i varî stati nazionali...
europirla
s. m. e agg. inv. (spreg.) Governante o sostenitore dell'Unione europea considerato incapace. ◆ Nell’Europa “invertebrata – taglia corto Buonanno [Gianluca, ndr] – non ci sono euroscettici ed europeisti ma solo europirla che non...