Il cod. civ. del 1942, disponendo sulla materia con gli articoli 957-977, ha innovato sulla disciplina data all'istituto nel codice oggi abrogato, in primo luogo considerando l'enfiteusi non un contratto, [...] non vi è estraneo lo stimolo individuale; esso è costituito dal fatto che la concessione del fondo assicura all'enfiteuta - o al , ragioni più profonde, per lo più di ordine tecnico-giuridico: la fissità del canone (mentre il reddito del fondo è ...
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. Istituto giuridico introdotto nel diritto positivo italiano dal cod. civ. 1942, per il quale la persona cui sia stato da tre anni affidato un minore da un istituto di pubblica assistenza o che, per tre [...] il richiedente sia coniugato è necessario l'assenso del coniuge. L'affiliato assume il cognome dell'affiliante se questo ne ha fatto richiesta. Se si tratta di un figlio legittimo o di un figlio naturale riconosciuto, il cognome dell'affiliante può ...
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Nel diritto romano era così chiamata la facoltà di stringere alcuni rapporti giuridici di contenuto patrimoniale tra cittadini romani e stranieri. Per rendersi conto delle cause giustificatrici di questo [...] suo danno o a suo favore era fuori della sfera giuridica: lo straniero non aveva azione per reclamare giustizia dai tribunali poté naturalmente reggere fin quando durò la situazione di fatto che l'aveva originata, cioè fin quando le relazioni ...
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Con questo nome, o anche - come era più frequente nella giurisprudenza meno recente - con quello assolutamente improprio di actio de in rem verso, si suole designare quell'azione con la quale chi abbia [...] fra i due soggetti e che, senza essere causa giuridica atta a giustificare lo spostamento patrimoniale, ne sia stato di talune disposizioni positive dei codici francese e italiano relative a spese fatte su cosa altrui (artt. 705, 1018, 1528, 1566, ...
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SCHMITT, Carl
Antonio Punzi
Filosofo del diritto tedesco, nato a Plettenberg (Westfalia) l'11 luglio 1888, morto ivi il 7 aprile 1985. Professore nelle università di Bonn, Colonia, Berlino, è stato [...] con il tentativo di H. Kelsen di costruire in maniera puramente giuridica il concetto di sovranità, in Politische Theologie. Vier Kapitel zur Lehre sulla separazione tra Recht e Gesetz e di fatto operante come strumento di tutela dei privilegi dell' ...
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Indica nel linguaggio giuridico romano una disposizione di ultima volontà che si distingue dal testamento perché non soggetta, almeno in origine, a nessuna delle molte formalità richieste per quest'ultimo [...] dato che i codicilli si adoperavano specialmente per tal genere di disposizioni. La ragione di quest'uso va ricercata nel fatto che spesso si ricorreva ai codicilli non potendosi osservare le formalità necessarie per i testamenti, e bisognava allora ...
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Si denominano così dalla dottrina giuridica alcuni tipi di affari qualificati nella pratica come consegne di merci in conto deposito o in sospeso o à condition. Per essi, si consegna la merce a un depositario [...] in consegna. La denominazione di contratto estimatorio deriva dal fatto che le cose all'atto della consegna sono stimate, N. Coviello, Del contratto estimatorio, in Riv. ital. per le scienze giuridiche, XV (1892), p. 363 segg.; XVI (1893), p. 3 ...
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GIUDIZIALE Nella disciplina data all'atto nel codice di procedura civile italiana 1942, la forma tipica di domanda giudiziale resta la citozione, accanto alla quale, peraltro, il nuovo codice prevede quella [...] di fronte a certi fatti che si verificano dopo la proposizione della domanda. Questi fatti non hanno lo stesso un'azione di revocazione, rescissione, risoluzione di un negozio giuridico, non sono opponibili all'attore. All'uopo la legge prescrive ...
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La confessione civile (p. 118). - Le varie teorie sulla confessione sono state riprese in esame, per stabilire la nozione di questo mezzo di prova nella dommatica del diritto. Mentre alla dottrina, che [...] processo e quindi la classificava tra i negozî giuridici processuali, nuovi dubbî sorgevano proprio sul carattere negoziale codice del 1942 ha disposto che solo l'errore di fatto e la violenza possono invalidare la confessione, né questo contrasta ...
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CALASSO, Francesco
Ennio Cortese
Nato a Lecce il 19 luglio 1904, da Vincenzo e da Adele Maria Longo, compì nella città natale gli studi secondari classici e a Roma quelli di giurisprudenza. Conseguita [...] normativi concorrenti nel sistema del diritto comune furono anch'esse fatte oggetto di un'indagine in un libro ch'ebbe finalità soprattutto didattiche (Gli ordinamenti giuridici). Non soltanto l'aspetto istituzionale e quello normativo appaiono in ...
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giuridico
giurìdico agg. [dal lat. iuridĭcus, comp. di ius iuris «diritto» e tema di dicĕre «dire»] (pl. m. -ci). – 1. a. Di diritto, relativo al diritto: norma g.; l’ordinamento g. di uno stato; considerare una questione sotto l’aspetto g.;...
fatto2
fatto2 s. m. [lat. factum, propr. part. pass. sostantivato di facĕre «fare»]. – 1. a. Avvenimento, azione, fenomeno, ciò che si compie o si è compiuto: assistere, essere presente al f.; mi è capitato un f. strano, un f. curioso; il...