L'e. è il ramo dell'ecologia che si occupa degli effetti tossici di agenti chimici o fisici sugli organismi viventi e in particolare sulle popolazioni e sulle comunità di un definito ecosistema; essa include [...] chimiche, si deve tener conto di numerosi parametri: l'entità della produzione, le modalità d'impiego, l'immissione e la persistenza nell'ambiente, la tendenza alla diffusione, la trasformazione dovuta a fattori biotici e abiotici, gli effetti ...
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RENO
Adalberto Vallega
(XXIX, p. 72; App. II, II, p. 682; III, II, p. 600; IV, III, p. 209)
In tempi recenti il R. è stato protagonista di tre trasformazioni, congeniali all'economia postindustriale [...] il baricentro dell'economia industriale renana si è allontanato dalle produzionidi base; il bacino è stato coinvolto in gravi problemi avanzate − si sviluppò tanto da costituire il fattore determinante perché la Germania conquistasse il primato sull ...
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STAGNO (XXXII, p. 453; App. II, 11, p. 886)
Stefano La Colla
La produzione mondiale di s., dopo aver registrato delle forti contrazioni nei primi anni che seguirono la seconda guerra mondiale in seguito [...] l'eccedenza della produzione sui consumi è salita a circa 150.000 tonnellate. Tra i fattori che hanno maggiormente causato queste oscillazioni va posta la domanda degli S. U. A., salita a circa 72.000 t nel 1950 durante la guerra di Corea per poi ...
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(VIII, p. 414)
Negli ultimi decenni il grande stato di Sud-Ovest ha conosciuto un'enorme crescita demografica e profonde trasformazioni economiche. Queste si sono localizzate su poche aree urbanizzate [...] Ma altre cinque aree metropolitane hanno superato il milione di abitanti: San Diego 2,3; Anaheim-Santa circa 1/5 del valore della produzione agricola è dato esclusivamente dalle verdure. alto reddito a quest'ultimo fattore. Altri sono il progressivo ...
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Nelle tabelle a pagina 249 sono riportate le produzioni nei varî paesi in questi ultimi anni e la ripartizione dei consumi in Italia.
Il deprezzamento di questo metallo, per la graduale eliminazione del [...] quotazioni quasi ai bassi livelli del 1933. La produzione invece, più soggetta al fenomeno della vischiosità, continuò le due opposte tendenze si invertirono, per un complesso difattori che furono insieme causa ed effetto dell'aumento della domanda ...
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Economista statunitense, nato a Chicago il 31 maggio 1930. Professore di Economia (dal 1971) all'università di Los Angeles (California), dove dal 1986 ricopre la cattedra intitolata ad A. Andersen. I suoi [...] R. H. Coase, egli ritiene tuttavia che la possibilità di aumentare la produzione con un'organizzazione centralizzata del lavoro e di quantificare il contributo di ciascun fattore al processo produttivo spinga alla formazione dell'impresa, consentendo ...
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ASSICURAZIONI
Rudolf Gärtner e Riccardo Ottaviani
Assicurazioni
di Rudolf Gärtner
Considerazioni generali sullo sviluppo storico delle assicurazioni
Origini e continuità del fenomeno assicurativo
Nella [...] il che rispecchia il modesto apporto di tali paesi alla produzione industriale e alla ricchezza delle nazioni. di affari comporta una corrispondente crescita delle riserve. Questo sviluppo, però, non procede simmetricamente. Considerando i fattoridi ...
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Economia pubblica
Ruggero Paladini
Premessa
Un'analisi dell'economia del settore pubblico presuppone lo sviluppo delle moderne nazioni europee e quindi di strutture statali in cui le spese e le entrate [...] privati non coincidono con quelli sociali, in quanto nella produzione o nel consumo vi sono degli effetti, positivi o negativi tassi d'interesse reali sono stati portati da una serie difattori, tra cui le politiche monetarie degli Stati Uniti prima ...
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Calcolatori
LLew Kowarski
di Lew Kowarski
SOMMARIO: 1. Definizioni e storia: a) i calcolatori come dispositivi numerici; b) i calcolatori come dispositivi elettronici; c) stadi dello sviluppo storico. [...] di particelle cariche in una apparecchiatura di ricerca nucleare; la produzionedi manufatti meccanici o chimici; il traffico didi un vero e proprio lavoro, mentre le decisioni e le direttive devono tener conto di un numero difattori e di ...
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Volontariato
MMarco Vitale
di Marco Vitale
SOMMARIO: 1. Volontariato: natura, funzioni, dimensioni. ▭ 2. Volontariato e settore non profit: convergenze e divergenze. ▭ 3. Il non profit italiano al bivio; [...] - identificava nel non profit, sin dal 1963, un fattore costituente essenziale della "Repubblica Economica Americana" (v. Berle, reddito e del capitale non erano motivati dalla speranza di una produzione maggiore: lo scopo era umanitario e mirava ad ...
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fattore
fattóre s. m. [lat. factor -ōris, der. di facĕre, part. pass. factus]. – 1. letter. Chi fa, facitore, creatore: i f. dell’unità italiana, coloro che più hanno contribuito a farla; si dice in partic. di Dio (cfr. il più com. creatore):...
produzione
produzióne s. f. [der. di produrre (il lat. productio -onis aveva soltanto il sign. di «allungamento, prolungamento»)]. – 1. a. Il fatto di produrre, di prodursi o di esser prodotto: terreno adatto alla p. di caffè; la reazione...