Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Pietro Giannone
Girolamo Imbruglia
Autore dell’Istoria civile del regno di Napoli (1723) e del Triregno, pubblicato postumo perché requisito dal papato, Pietro Giannone morì in carcere nel 1748, vittima [...] anni Venti e costituì il prisma nel quale convergono tutti i vari fili del free-thinking europeo. Nel pensare il fenomeno della religione la sua ricerca sulla storia comparata delle religioni non fu mera, estrinseca esposizione di credenze ma aveva ...
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DE STEFANI, Alberto
Franco Marcoaldi
Nato il 6 ott. 1879 a Verona da Pietro e da Carolina Zamboni, studiò presso la scuola superiore di commercio a Ca' Foscari a Venezia e nella facoltà giuridica dell'università [...] patologico, endogeno e organico dello sviluppo (riaffermando anzi il D. la "naturalità" di questo fenomeno e sottolineando al contempo l'elemento di volontarietà del singolo disoccupato sino a sostenere che l'esigenza di un miglior uso del potenziale ...
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La scienza in Cina: l'epoca Song-Yuan. Introduzione
Fu Daiwie
Introduzione
Vi sono alcune evidenti ragioni per considerare come un periodo storico a sé stante l'epoca Song-Yuan (960-1368), circa quattrocento [...] chiamate in causa erano spesso 'principî', nel senso che si presumeva potessero spiegare un'intera serie di eventi o di fenomeni simili, anziché un caso specifico in un luogo e in un tempo determinati. Tale ampia concezione del li, comunicabile e ...
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L'Europa tardoantica e medievale. I popoli delle migrazioni nelle regioni occidentali: Gli Alamanni
Volker Bierbrauer
Gli alamanni
Popolazione germanica per la quale non disponiamo, a differenza di [...] a un’origine polietnica. Tali relazioni non sono tuttavia limitate a questo periodo, quali testimonianze isolate di un fenomeno migratorio, ma restano altresì evidenti nel corso dell’intero IV secolo; ciò induce a ipotizzare un afflusso etnico ...
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Guido Olimpio
Al-Qaida dopo bin Laden
A dieci anni dall’11 settembre 2001 molte sfide attendono al-Qaida. Perso il suo fondatore, Osama bin Laden, quel poco che resta dell’organizzazione centrale deve [...] condotta nei ‘paesi dei crociati’.
Il militante si autoindottrina, si organizza e passa all’azione come e quando crede.
Un fenomeno temuto dai servizi di sicurezza, perché difficile da intercettare, ma al tempo stesso un segnale del fatto che per i ...
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CORRADO, marchese di Toscana
Gerhard Baaken
Nacque presumibilmente verso la fine del sec. XII, ma non è noto dove, né a quale famiglia appartenesse. Più tardi, mentre era marchese di Toscana, C. donò [...] gli scontri, i cambiamenti di parte e le alleanze conseguenti. Già la contessa Matilde non aveva bene capito questo nuovo fenomeno e tale incomprensione era stata in parte motivo del suo fallimento politico. Non può quindi stupire che C., il quale ...
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MACOLA, Ferruccio
Fulvio Conti
Nacque il 17 maggio 1861 a Camposampiero, presso Padova, da Evaristo, di famiglia di origine epirota nobilitata dal Senato veneziano nel 1701, e da Maria Bettiolo. Fu [...] dal 1895 con il clero trevigiano prefigurarono quelle alleanze di matrice clerico-moderata, che avrebbero rappresentato un fenomeno generalizzato nel Veneto giolittiano.
Il M. può essere considerato un antesignano di tali patteggiamenti e "macolismo ...
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Calabria
Claudio Cerreti
Profondo Sud
Forse più di altre regioni meridionali italiane, la Calabria trasmette un'immagine di sviluppo non omogeneo. Terra marginale, di emigrazione, di risorse povere, [...] linea, rappresentata dalla costa, che tra l'altro è ormai congestionata dal traffico. Tipico della Calabria è stato poi il fenomeno della grande crescita delle 'marine': i centri abitati antichi si trovavano nell'interno, più o meno distanti dal mare ...
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DUODO, Francesco
Giuseppe Gullino
Nacque a Venezia il 6 marzo 1590, primogenito di Alvise del procuratore Francesco, del ramo di S. Maria Zobenigo (già Madonna dell'Orto), ed Elisabetta Tiepolo dei [...] dove l'unico motivo degno di attenzione è rappresentato, ancora una volta, dalla denuncia dei pericoli connessi al fenomeno di continuo impoverimento degli abitanti della campagna rispetto a quelli dei centri urbani; evidentemente, passata la bufera ...
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BALBI, Alessandro
Gian Franco Torcellan
Veneziano, nacque da Federico e Maria Pizzamano il 24 ott. 1757. Di quel ceto nobiliare povero e inquieto detto dei "barnaboti", che si distinse nell'ultimo secolo [...] che fiduciosamente abbandonarsi ad un uomo ch'egli descriveva, non senza qualche acuta osservazione, come un autentico fenomeno naturale. Caduto anche Napoleone, con infaticabile zelo il B., facente funzione di regio procuratore presso la Corte ...
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fenomeno
fenòmeno s. m. [dal gr. ϕαινόμενον, part. sostantivato di ϕαίνομαι «mostrarsi, apparire»]. – 1. In filosofia, ciò che appare, che è conoscibile attraverso i sensi, e che può non corrispondere alla realtà oggettiva; secondo Kant, tutto...
fenomenico
fenomènico agg. [der. di fenomeno] (pl. m. -ci). – Che ha natura, carattere di fenomeno, che è cioè conoscibile nell’esperienza e attraverso i sensi: il mondo f., la realtà f.; o relativo a ciò che filosoficamente è inteso come...