STAMBOLOV, Stefan
Oscar Randi
Uomo politico bulgaro, nato a Tărnovo il 31 gennaio 1854, assassinato a Sofia il 18 luglio 1895. Studiò in un seminario teologico a Odessa. Nel 1875 partecipò a una sommossa [...] . Nel 1877-78 si arruolò volontario nell'esercito russo contro i Turchi. Stabilitosi poi quale avvocato a Tărnovo, entrò nella politica moneta con l'effigie diFerdinando. Nonostante il matrimonio di questi con una principessa diParma non riuscì a ...
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Borgata della provincia diParma, sulla destra del Taro (Po) e sulla grande strada Parma-Pontremoli-La Spezia, a 105 m. s. m., con 1770 ab. Dista 9,6 km. da Parma ed è stazione della ferrovia Parma-La [...] , con qualche industria (caseifici, fabbriche di conserve alimentari, fabbriche di laterizî).
I marchesi Rosa-Prati alla fine del '600 vi costruirono una villa con decoraziom grandiose ad affresco diFerdinando Galli Bibiena e della sua scuola ...
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Musicista (Parma 1771 - Parigi 1839), allievo di G. Ghiretti; esordì felicemente quale operista (1791), poi fu direttore d'orchestra a Venezia, maestro della cappella di corte a Dresda, direttore dell'orchestra [...] imperiale di Napoleone I, direttore del Théâtre Italien di Parigi e dei concerti da camera del re di Francia; dal 1831 membro dell'Académie des beaux-arts. Scrisse quarantatré opere teatrali (celebri al loro tempo Le astuzie amorose, Camilla, Sargino ...
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RISORGIMENTO
Walter MATURI
Alberto BALDINI
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. La parola e il concetto. - La parola Risorgimento per designare un periodo della storia italiana fu usata la prima volta dal padre Saverio Bettinelli [...] furono anche inviati da Modena e Parma, ammirevoli per il fervore patriottico, ma di quasi nessun peso per una napoletane impedirono loro di cimentarsi e di vincere in battaglia il nemico. Richiamati in patria i Napoletani da Ferdinando II il 13 ...
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Giovanni Vincenzo Ganganelli nacque il 30 ottobre 1705 in Sant'Arcangelo presso Rimini, da un medico di villaggio. Nel 1723 eutrava in un convento di francescani scalzi di Rimini; e il 17 maggio dello [...] partiti: gli zelanti per la difesa dei gesuiti; i moderati per la soppressione. Il conclave si era di asilo; licenziò il Torrigiani fautore dei gesuiti; abolì la lettura della bolla In Coena Domini. Si ravvicinò a Parma cooncedendo al duca Ferdinando ...
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Tutti i cronisti, geografi, cartografi dell'epoca delle grandi scoperte, italiani e stranieri, i quali hanno occasione di accennare alla patria di C., sono pressoché unanimi - tranne pochi casi in cui [...] che sin dalle prime parole risulta scritta a un altro: Ferdinando martini canonico lixiponensi paulus phisicus salutem. De tua valetudine, ecc.; e neppure del Las Casas e di Fernando Colombo, i quali avrebbero scritto in un latino un po' diverso, e ...
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GIOIA, Melchiorre
Ettore Rota
Scrittore e uomo politico, nato a Piacenza il 20 settembre 1767, morto a Milano il 2 gennaio 1829. Orfano, uno zio materno gli fece percorrere i primi studî nel liceo S. [...] se non per dir male del duca Ferdinando. Si sentì giacobino, simpatizzante con le idee di Francia, e quando Piacenza divenne centro di cospirazioni politiche, e i numerosi inviati di Parigi favorivano i piani annessionisti del Direttorio sotto colore ...
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Poeta, nato a Mezzano Superiore (Parma) il 27 giugno 1742, morto a Vienna il 30 giugno 1821. Gesuita, insegnò a Padova; e, dopo la soppressione dell'ordine (contro la quale protestò con una famosa canzone, [...] scrissero a imitazione del Parini.
L'edizione delle Opere approvata dall'autore è quella di Vienna 1808, in 3 volumi.
Bibl.: A. Pezzana, Memorie dei letterati parmigiani, VII, Parma 1823, p. 491 segg.; C. Parise, C. B. e il suo carteggio inedito con ...
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CLEMENTE VII, papa
Adriano Prosperi
Giulio de' Medici, figlio naturale di Giuliano de' Medici e di una certa Fioretta, del cui casato non si ha notizia sicura (di Antonio dei Gorini, oppure dei Cittadini), [...] il futuro: nel 1488 gli ottenne da FerdinandoI d'Aragona e dal papa il possesso di un ricco beneficio, il priorato di Capua dell'Ordine cavalleresco di S. Giovanni. I suoi studi seguirono la falsariga di quelli del cugino Giovanni: ebbe come ...
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INNOCENZO X, papa
Olivier Poncet
Giovanni Battista Pamphili nacque a Roma il 7 maggio 1574 da Camillo e da Flaminia Del Bufalo.
Nei secoli XIV e XV la famiglia Pamphili, originaria di Gubbio, divideva [...] da I. X nella sede di Castro. Il 24 marzo il papa scomunicò gli autori dell'attentato, di cui era sospettato il duca diParma con a negare il diritto di nomina per il vescovato voluto da Ferdinando III in Boemia a Leitmeritz. Ma I. X registrò la sua ...
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palatino3
palatino3 agg. [dal lat. palatinus, che, riferito in origine al colle di Roma (v. la voce prec.), passò poi a significare «del palazzo, della residenza imperiale» quando gli imperatori romani fecero edificare sul colle le loro dimore]....