Anna Maria Maetzke
Piero della Francesca
Il 'monarca della pittura' restituito al suo splendore
Il restauro de La Leggenda della Vera Croce
di Anna Maria Maetzke
7 aprile
Dopo un restauro durato quindici [...] materiale dell'opera, dall'altro mirare alla ricostituzione il più possibile fedele della veste originaria, fermo restando il rispetto dei mutamenti intervenuti nel tempo sull'immagine, laddove rappresentino elementi qualificanti dal punto ...
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Piero della Francesca (Borgo San Sepolcro, Arezzo, 1415 ca - 1492) pittore, teorico dell’arte e matematico. Formatosi a Firenze, operò ad Arezzo e nelle principali corti italiane. Affiancò alla conoscenza empirica delle tecniche di rappresentazione pittorica l’analisi delle proprietà geometriche degli ... ...
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Pittore (Borgo S. Sepolcro 1406 o 1412 - ivi 1492); figlio di Benedetto dei Franceschi (cognome noto anche nella forma della Francesca, che poi si è imposta nella tradizione) e di Romana di Pierino da Monterchi, è uno dei più grandi pittori del Rinascimento dopo la generazione di Masaccio e dell'Angelico. ... ...
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Flaminia Giorgi Rossi
Il pittore dell’armonia ideale
Piero della Francesca, vissuto nel 15° secolo, con la sua pittura limpida e rigorosa rivela una conoscenza profonda – espressa anche nei suoi trattati – delle regole matematiche e prospettiche che sono alla base della costruzione di un universo ideale. ... ...
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(detto anche dei Franceschi: Piero di Benedetto da Borgo San Sepolcro; Petrus Burgensis; Petrus de Burgo S. S.)
Pietro Toesca
Pittore e teorico dell'arte. Non è probabile ch'egli nascesse nel 1406 come afferma il Vasari, perché nel 1439 era ancora presso Domenico Veneziano, di certo come suo aiuto ... ...
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BELLINI, Giovanni, detto Giambellino
Terisio Pignatti
Nacque a Venezia attorno al 1427, stando al Vasari, che lo dice morto novantenne nel 1516.
La questione ha dato luogo peraltro a differenti opinioni, [...] in quest'opera, che è dichiaratamente copiata, appare la sostanziale opposizione spirituale e stilistica dei due artisti: rigorosa e ferma l'una, chiusa nella cornice geometrica, quanto l'altra, ambientata in una calma luce radente, è libera da freni ...
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LONGHENA, Baldassare (Baldisera, Baldi)
Andrew Hopkins
Figlio primogenito di Melchisedech e di Giacomina, nacque probabilmente a Venezia alla fine del 1596, oppure all'inizio del 1597.
La sua data di [...] attrarre l'attenzione dei visitatori di Venezia, come la gentildonna Sofia Opalinski che, in viaggio dalla Polonia a Roma, si fermò a Venezia nel 1676 e chiese al L. di realizzare un progetto per la chiesa della Congregazione dell'Oratorio dedicata ...
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Vedi VILLANOVIANA, Civilta dell'anno: 1966 - 1973
VILLANOVIANA, Civiltà (v. vol. vii, p. 1173)
B. d'Agostino
F) Villanoviano tosco-laziale - G) Villanoviano meridionale - H) Villanoviano settentrionale.
F) [...] 23; R. Bianchi Bandinelli, in Mon. Ant. Lincei, XXX, 1925, cc. 209-578; D. Levi, in Not. Sc., 1935, p. 228 ss. - Fermo: G. Pellegrini, ibid., 1908, p. 252 ss.; I. Dall'Osso, Guida illustrata del Museo Nazionale di Ancona, Ancona 1915, pp. 104 s.; 124 ...
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Vedi EGINA dell'anno: 1960 - 1994
EGINA (Αἴγινα, Aegīna)
B. Conticello
Isola della Grecia, posta nel Golfo Saronico, a metà strada fra l'Attica, Corinto e l'Argolide. Parzialmente di origine vulcanica, [...] ai suoi tempi (v, 25, 13; vii, 5, 5) riteneva peculiari degli Egineti, ci farebbero propendere per la tesi "peloponnesiaca", fermo restando che le sculture di E. hanno loro peculiari caratteristiche.
Museo. - Il museo di E., il più antico di tutta la ...
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CEFALU
M. Andaloro
CEFALÙ (gr. Κεϕαλοίδιον; lat. Cephaloedium; arabo Qal'at Juflūd)
Città sulla costa settentrionale della Sicilia (prov. Palermo), adagiata ai piedi del versante occidentale della massa [...] I, ne consegue che la medesima datazione conviene anche alle figure di Cefalù. Ed è questo l'unico punto fermo di contro all'instabilità che contraddistingue il quadro cronologico e la logica degli abbinamenti dei restanti mosaici.Il problema di ...
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GIOSAFATTI
Giuseppe Bonaccorso
. Famiglia di architetti, scultori e lapicidi attivi ad Ascoli Piceno, alla cui capillare attività edilizia si deve l'attuale facies barocca della città, consolidatasi [...] Ancona, II, Macerata 1834, pp. 195 s., 216 ss., 225 ss.; G.B. Carducci, Su le memorie e i monumenti di Ascoli Piceno, Fermo 1853, pp. 63-65, 166, 218-221, 257 ss.; E. Luzi, Cenno storico descrittivo della cattedrale… di Ascoli, Ascoli Piceno 1894, pp ...
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Stato dell’Europa centrale, confina a N con la Danimarca, a E con la Polonia e la Repubblica Ceca, a SE e a S con l’Austria, a SO e a O con la Francia, la Svizzera il Belgio e il Lussemburgo, a NO con [...] Müller, che dà il meglio di sé demistificando miti classici nel nome di una dicotomia barbarie-progresso. T. Dorst è fermo nel suo credo anti-brechtiano. Da ultimo si segnala un nucleo di dichiarati realisti, che pongono marcatamente l’accento sulle ...
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STATI UNITI
Costantino Caldo
Giorgio Gomel
Tiziano Bonazzi
Hermann W. Haller
Biancamaria Tedeschini Lalli-Valerio Massimo De Angelis
Marcia E. Vetrocq
Franca Bossalino
Nicola Balata
Gian Luigi [...] durante la fase di recessione economica. In seguito l'emorragia si è fermata, ma la perdita è rimasta. Oltre alla costa del Pacifico, economica si è fatta più interventista anche se è rimasto fermo l'impegno a ridurre il deficit federale. Uno dei ...
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FIRENZE
C. De Benedictis
(lat. Florentia)
Città della Toscana, capoluogo di regione, F. si sviluppa in un'area pianeggiante sulle rive dell'Arno, che taglia la città in due parti. Fu colonia romana [...] di cui è ipotizzabile una datazione al sec. 13° sulla base delle mensole scolpite (Paoletti, 1989a; 1989b).Fermo restando l'indubbio richiamo ai modelli classici e paleocristiani, rimangono ancora da indagare compiutamente le valenze culturali dello ...
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fermo1
férmo1 agg. [lat. fĭrmus «stabile, saldo»]. – 1. Che non si muove, che cioè non è in moto, o non fa nessun movimento: ragazzi che non stanno mai f.; stare fermi coi piedi, con le mani; Non avea membro che tenesse f. (Dante); un treno...
fermo2
férmo2 s. m. [uso sostantivato dell’agg. prec.]. – 1. In genere, l’atto di fermare o di fermarsi; con sign. particolare nelle varie locuz.: dare un f. alla carne, fermarla con una prima cottura perché non si guasti; mettere il f. su...