CASTRA (Messer Osmano)
Nicolò Mineo
Di un fiorentino di nome Castra fa cenno Dante nel De vulgari eloquentia (I, xi, 3), ricordandolo come autore di una delle molte "cantiones" che si scrivevano "in [...] " tra un intraprendente corteggiatore e una servetta di campagna, incontratisi per caso in aperta campagna in quel di Fermo e ambedue marchigiani, l'uno che richiede crudamente dietro offerta di modesti doni l'amore della donna, lei rusticamente ...
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PARRONCHI, Alessandro
Luca Lenzini
PARRONCHI, Alessandro. – Figlio unico di Augusto, notaio, e di Annunziata Paoletti, nacque il 26 dicembre 1914 a Firenze, dove trascorse l’intera esistenza, a parte [...] , Alfonso Gatto), ma anche dai canoni vulgati del Novecento poetico e dal dibattito ideologico corrente; mentre rimase un punto fermo, nel suo rinnovarsi, la lezione di Carlo Betocchi. Toccò a Pier Paolo Pasolini, nel 1957, fissare, in una magistrale ...
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GARGANELLO (Garganelli), Marco Tullio
Carlo Alberto Bucci
Nacque a Bologna agli inizi del 1498.
La data si ricava da due delle quarantanove lettere (10 febbr. 1566 e 20 giugno 1568) che egli scrisse [...] come vicelegati, prima con Alessandro Guidiccioni, vescovo di Lucca, e poi, dal febbraio 1562 con Lorenzo Lenzi, vescovo di Fermo. Per le sue doti consolatorie egli fu anche menzionato da Luis de Pérussis, suo conoscente, nel primo volume del ...
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FRANCIARINI, Marcello
Sabina Pavone
Nacque a Gubbio il 22 maggio 1673 da Vincenzo e da Francesca Sforzolini. Uditore di legazione a Urbino fino al 1707, visse alcuni anni a Pesaro, e quindi ritornò [...] duchi d'Urbino, Bologna 1773, t. II, pp. 448 s.; G. Colucci, Delle antichità d'Iguvio oggi Gubbio, in Antichità picene, XI, Fermo 1791, pp. 161, 167, 183, 247-251; Dodici lettere inedite di L.A. Muratori, a cura di G. Mazzatinti - O. Ferrini, Perugia ...
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BONAVENTURA, Federico
Luigi Firpo
Nacque ad Ancona il 24 ag. 1555 da Pietro, di nobile famiglia urbinate già distinta in più rami, e da Leonora Landriani del casato milanese ragguardevole per numerosi [...] , III, Osimo 1793, pp. 1-6; A. Lazzari, Diz. stor. degli uomini ill. di Urbino) in G. Colucci, Delle antichità picene, XXVI, Fermo 1796, pp. 165-67; C. Grossi, Degli uomini illustri di Urbino, Urbino 1819, pp. 58-66; F. Ugolini, Storia dei conti e ...
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CARCANO, Giulio
Renzo Negri
Nato a Milano il 7 ag. 1812 da Vincenzo e da Carolina Stagnoli, dal 1824 al 1830 studiò nel Longone, il vecchio collegio dei nobili milanesi, avendo per maestro di lettere [...] , L'Ottocento, Milano 1964, I, pp. 581 s.; II, pp. 261 s.; F. Bernetti, Onoranze centen. tributate nelle Marche in onoredi G. C., Fermo 1917; Id., Vita e opera letter. di G. C., Roma 1918; A. Giulini, G. C. nel cinquant. della morte, in L'Ill. ital ...
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GUALTIERI, Guido
Valentina Gallo
Nacque, probabilmente tra la fine degli anni Trenta e l'inizio dei Quaranta del XVI secolo, a San Ginesio nelle Marche, da Francesco, lettore di umanità, e Ippolita [...] , De Guido Gualterio, eiusque familia, Romae 1772; Id., San Ginesio illustrata con antiche lapidi ed aneddoti documenti, II, Fermo 1795, pp. 1-302; F. Vecchietti - T. Moro, Biblioteca picena o sia Notizie istoriche delle opere e degli scrittori ...
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Poeta (Sorrento 1544 - Roma 1595). Tra i maggiori poeti italiani del Cinquecento, nelle sue opere appaiono già rappresentate le aspirazioni e le contraddizioni dell'uomo moderno. Dopo la composizione della [...] che fu opera di getto, tanto salda è la sua costruzione, tanto armoniche le sue proporzioni, tanto il suo tono resta caldo e fermo dal primo all'ultimo verso. Il poeta e i suoi ascoltatori non guardano al mondo pastorale con un sorriso di superiorità ...
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BENEDETTI, Iacopo
Franca Ageno Brambilla
Della nobile famiglia dei Benedetti da Todi, è più noto sotto il nome di Iacopone. Le biografie antiche che ce ne restano sono in gran parte prive di fondamento [...] in prosa latina, diretta al primo, ha come termine post quem il 1292, perché solo in quell'anno fra' Giovanni da Fermo si trasferì, appunto, alla Verna. È, come Iacopone, uno scriteore ascetico, e a lui una tradizione, non sappiamo quanto fondata ...
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BARETTI, Giuseppe
Mario Fubini
Ebbe per causa di uomini e circostanze, ma più per il suo carattere irrequieto e combattivo, una vita errabonda e avventurosa: nato a Torino il 24 apr. 1719 da famiglia [...] , poco da lui studiate ed amate, la traduzione dei Remedia amoris e degli Amores ovidiani, a cui aveva atteso in Italia), fermo in alcuni principi critici e morali e dotato di un'indole risoluta e caparbia, non molto diversa dalla sua, il Johnson gli ...
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fermo1
férmo1 agg. [lat. fĭrmus «stabile, saldo»]. – 1. Che non si muove, che cioè non è in moto, o non fa nessun movimento: ragazzi che non stanno mai f.; stare fermi coi piedi, con le mani; Non avea membro che tenesse f. (Dante); un treno...
fermo2
férmo2 s. m. [uso sostantivato dell’agg. prec.]. – 1. In genere, l’atto di fermare o di fermarsi; con sign. particolare nelle varie locuz.: dare un f. alla carne, fermarla con una prima cottura perché non si guasti; mettere il f. su...