PALLAVICINO GRIMALDI, Giuseppe Camillo
M. Elisabetta Tonizzi
PALLAVICINO (Pallavicini) GRIMALDI, Giuseppe Camillo. – Nacque a Genova il 14 marzo 1811, quartogenito del marchese Alessandro Pallavicino [...] nel 1833, intraprese viaggi di studio all’estero, secondo il modello educativo allora tipico dell’élite. Nel 1844 sposò Livia Gertrude Ferrari (1824-1852), gentildonna di Lisbona, dalla quale ebbe tre figli: i primi due morti in fasce e il terzo ...
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BONELLI, Gustavo
Bernardino Libonati
Nacque a Roma il 3 febbr. 1853 da Gioacchino, consigliere della Corte di appello a Perugia; anche il fratello Aristide fu magistrato e divenne presidente di sezione [...] 1926.
Bibl.: Necrologio, in Rivista di diritto commerciale, XXIV (1926), 1, p. 232; 1 saggi di A. Arcangeli, A. Cicu, F. Ferrara, E. Finzi, F. Messineo, L. Mossa, A. Panella, G. Valeri, A. Rainiondi dedicati al pensiero del B. (con annessa bibl ...
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BURLAMACCHI, Michele
Michele Luzzati
Mercante e uomo politico lucchese, nacque da Pietro e Angela di Paolo Bernardini nella seconda metà del secolo XV. Anziano fin dall'anno 1495, fu sempre fra i principali [...] Arch. stor. ital., X (1847), App., p. 144; E. Masi, I Burlamacchi e di alcuni documenti intorno a Renata d'Este duchessa di Ferrara, Bologna 1876, pp. 25 s.; M. Berengo, Nobili e mercanti nella Lucca del Cinquecento, Torino 1965, pp. 38 n., 53 n., 92 ...
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Archeologia
Si definisce c. il linguaggio e il gusto artistico che una civiltà esprime in un dato periodo e che rimarrà tipico ed esemplare di quella civiltà, preso a modello e imitato per lungo tempo. [...] ai classici inglesi, furono, in Francia, J.-B. Say e F. Bastiat, in Italia, G.D. Romagnosi, C. Cattaneo e F. Ferrara.
Più recentemente, E. Malinvaud e altri hanno usato il concetto di disoccupazione c. nel quadro dei modelli della macroeconomia del ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Leonardo Bruni
Concetta Bianca
La traduzione latina degli Oeconomica attribuiti ad Aristotele, compiuta da Leonardo Bruni nel 1420-21, ha avuto una larghissima diffusione e fortuna, tanto da costituire [...] di Palla Strozzi e il ritorno dei Medici, la fuga di Eugenio IV a Firenze, lo spostamento del Concilio da Ferrara a Firenze, non perdendo mai di vista le questioni linguistico-letterarie (partecipò con Biondo Flavio alle discussioni nel bugiale a ...
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CONIGLIANI, Carlo Angelo
Marco Cupellaro
Nato a Modena il 25 giugno 1868 da Giusto ed Aristea Ravà, fu allievo di G. Ricca Salerno alla locale università e si laureò in giurisprudenza nel 1889, con [...] -sociologico di teoria finanziaria nelquale confluivano, ispirandosi talvolta alla visione "storico-oppressiva" dello Stato di F. Ferrara, le ricerche di un altro marginalista eterodosso come G. Montemartini, gli studi di ispirazione moschiana e ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Luigi Luzzatti
Vera Negri Zamagni
Luigi Luzzatti appartiene a quella vasta schiera di economisti italiani che, pur praticando l’insegnamento universitario, elaborarono idee fuori da qualunque mainstream [...] il «socialismo della cattedra». Tale dottrina contribuì alla svolta semiprotezionista del 1878, che attirò gli strali di Francesco Ferrara, con cui Luzzatti polemizzò a lungo, fondando nel 1874 insieme a Lampertico, Antonio Scialoja e Luigi Cossa l ...
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BUONACCORSI, Giovanni
Michele Luzzati
Mercante fiorentino attivo fra la fine del Duecento e i primi del Trecento. Era forse figlio di quel Bonaccorso che nel 1282 era "capitaneus universitatis mercatorum. [...] a che fare ebbero il B. e i suoi figli. Quanto a Buonaccorso, giovanissimo era già arciprete della chiesa di Ferrara e apparteneva al seguito di Filippo principe di Taranto; nel 1320 studiava a Bologna e venne autorizzato a essere promosso anzitempo ...
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GREGORIO DA MONTELONGO
WWerner Maleczek
Figlio di un Lando da Montelongo, nacque a Ferentino nei primi anni del XIII sec. da una famiglia imparentata con i conti di Segni, cui apparteneva Innocenzo [...] il peggio. G. continuò anche in seguito a mantenere il suo ufficio di legato: nel marzo del 1251 si trovava a Ferrara, in aprile a Parma, in giugno a Genova, dove accolse solennemente papa Innocenzo IV di ritorno dalla Francia; in seguito si ...
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(VI, p. 942; App. I, p. 272; II, I, p. 396; IV, I, p. 270)
La trasformazione del ruolo e della fisionomia subita dalla b. nel corso degli ultimi anni è uno degli aspetti del notevole rinnovamento che ha [...] Regione Lombardia (polo di Milano), la Regione Piemonte (polo di Torino), la Regione Emilia Romagna (poli di Ravenna e Ferrara) e l'università di Firenze, hanno via via aderito molte b. statali, pubbliche e universitarie, di istituzioni culturali e ...
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ferrarista
s. m. e f. [der. di Ferrari, casa automobilistica italiana famosa per le sue vetture da corsa] (pl. m. -i). – 1. Appassionato di automobili Ferrari; persona che possiede e guida spec. tali vetture. 2. Chi, nei gran premi automobilistici,...
ferrarese
ferrarése agg. e s. m. e f. – Della città e provincia di Ferrara, in Emilia; abitante, originario o nativo di Ferrara. Come s. m., il dialetto emiliano parlato a Ferrara e, per lo più con iniziale maiuscola, il Ferrarese, il territorio...