Fábri, Zoltán
Silvana Silvestri
Regista e scenografo cinematografico ungherese, nato a Budapest il 15 ottobre 1917 e morto ivi il 24 agosto 1994.
Considerato il più autorevole rappresentante della cinematografia [...] dopo la nazionalizzazione del teatro e delcinema (1948), divenne direttore del Teatro dei pionieri FestivaldiBerlino nel 1981 per il soggetto e la sceneggiatura.
Bibliografia
N. Hibbin, Eastern Europe, London 1969, pp. 63-65; A. White, New cinema ...
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Mészáros, Márta
Silvana Silvestri
Regista cinematografica ungherese, nata a Kispest il 19 settembre 1931. Con il suo stile limpido e profondo, basato su dialoghi ridotti al minimo e su un uso ardito [...] è stata invece apprezzata e premiata: Orso d'oro a Berlino per Örökbefogadás, noto anche come Adoption (1975), Gran premio del nuovo cinemadi Pesaro, 1973, 55; Marta Mészáros, a cura di M. d'Arcangelo, catalogo delFestival Il cinema delle ...
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Siodmak, Robert
Francesco Pitassio
Regista cinematografico tedesco, nato a Dresda l'8 agosto 1900 e morto a Locarno il 10 marzo 1973. Costretto all'emigrazione dal nazismo, fu uno dei nomi più noti [...] produttivi con ottimi riscontri di pubblico, finendo con l'identificarsi con il cinemadi studio, alla cui fine Teufel kam (1957; Ordine segreto del III Reich); inoltre nel 1955 vinse l'Orso d'oro al FestivaldiBerlino con Die Ratten (I topi).
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Kawalerowicz, Jerzy
Giuseppe Gariazzo
Regista e sceneggiatore cinematografico polacco, nato a Gwóźdźiec (od. Gvozdec, in Ucraina) il 19 gennaio 1922. Negli anni Cinquanta e Sessanta fu un esponente [...] Orso d'argento speciale al FestivaldiBerlino per Śmierć prezydenta (1977, La morte del presidente). Nel 1967 ha faraone delcinema), Warszawa 1997.
Jerzy Kawalerowicz, a cura di P. Vecchi, J. Slodowski (Quaderni di Alpe Adria Cinema), Trieste ...
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Ouedraogo, Idrissa
Giuseppe Gariazzo
Regista cinematografico burkinabé, nato a Banfora il 21 gennaio 1954. Cineasta tra i più apprezzati dell'Africa sub-sahariana, e il più conosciuto a livello internazionale, [...] della giuria con Tilai; al FestivaldiBerlino un Orso d'argento nel 1993 di un giovane dalla campagna al Festivaldi Ouagadougou, e Les parias du cinéma (1997), in cui O., nella semplicità del piano fisso, racconta il proprio percorso nel cinema ...
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Knef, Hildegard (propr. Hildegard Frieda Albertine)
Francesco Costa
Attrice cinematografica e teatrale tedesca, nata a Ulm il 28 dicembre 1925 e morta a Berlino il 1° febbraio 2002. Bella, bionda, ironica [...] di Marlene Dietrich. Imponendosi infatti sulle scene della Berlino postbellica, rappresentò il simbolo della rinascita artistica del teatro e del film Träumerei di Harald Braun, in un ruolo poi tagliato al montaggio. Poté imporsi nel cinema solo nel ...
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Wicki, Bernhard
Francesco Costa
Attore e regista cinematografico e teatrale, nato a St. Pölten (Austria) il 28 ottobre 1919, da padre svizzero e madre ungherese, e morto a Monaco di Baviera il 5 gennaio [...] film, Die Brücke (1959; Il ponte), e ottenendo una lunga serie di riconoscimenti, soprattutto nell'ambito delcinema tedesco, tra cui l'Orso d'argento per la regia al FestivaldiBerlino conferitogli per Das Wunder des Malachias (1961). Fotografo ...
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Menzel, Jiří
Silvana Silvestri
Regista cinematografico e teatrale, attore e sceneggiatore ceco, nato a Praga il 23 febbraio 1938. Esponente di punta della Nová Vlna, ha messo in scena una Boemia perduta, [...] ) e nel 1990 l'Orso d'oro al FestivaldiBerlino per Skřivánci na niti (Allodole sul filo), oltre a ottenere numerosi altri riconoscimenti a livello internazionale.
Diplomato nel 1962 alla FAMU, la scuola dicinemadi Praga, si mise in luce con un ...
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Torre Nilsson, Leopoldo
Daniele Dottorini
Regista cinematografico argentino nato a Buenos Aires il 5 maggio 1924 e morto ivi l'8 settembre 1978. Fu tra gli ispiratori della modernizzazione delcinema [...] , da una parte debitore delcinema europeo del dopoguerra, dall'altra teso a costruire un percorso stilisticamente autonomo e originale. Nel 1973 vinse l'Orso d'argento al FestivaldiBerlino con Los siete locos.
Figlio di Leopoldo Torres Ríos, uno ...
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Leisen, Mitchell
Ermelinda Campani
Regista cinematografico statunitense, nato a Menominee (Michigan) il 6 ottobre 1898 e morto a Woodland Hills (California) il 28 ottobre 1972. Fu uno degli autori più [...] in adozione dopo che il padre del bambino è morto in guerra. È ancora una classica commedia invece The mating season (1951; La madre dello sposo), cui venne attribuito l'Orso di bronzo al FestivaldiBerlino. Se si eccettua una breve esperienza ...
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hollywoodita
s. m. e f. e agg. Chi o che appartiene alla grande tribù di Hollywood, al mondo del cinema americano, condividendone stili di vita, logiche e strategie. ◆ Come previsto, il FilmFest [di Berlino] si è confermato ancora una volta...