TIMMERMANS, Felix
Auguste Vermeylen
Scrittore fiammingo, nato a Lierre (Anversa) il 5 luglio 1886. Il T. è membro dell'Accademia reale fiamminga dal 1925. Dopo la pubblicazione di alcuni racconti d'un [...] Wijngaerdt (Il parroco della vigna fiorita, 1923; trad. it., Milano 1930), Pieter Brueghel (1930), Boerenpsalm (Salmo paesano, 1935). Il T. ha soprattutto espresso gli aspetti primitivi e pittoreschi dell'anima fiamminga, pia e sensuale insieme. ...
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Pittore fiammingo, battezzato ad Anversa il 16 gennaio 1587, morto nella stessa città il 30 ottobre 1661. Fu allievo, nel 1597, del pittore Artus van Laeck, e nel 1660 si iscrisse nella corporazione dei [...] pittori come Wapenschilder, poiché si era specialmente applicato a dipingere stemmi gentilizî su pergamena. Fu anche pittore di fiori, uccelli, pesci e nature morte, ma si distinse particolarmente come ...
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Città del Belgio. La situazione della città in riva a un gran fiume navigabile appare già attestata dal nome, schiettamente fiammingo per origine (nei primi documenti, risalenti al sec. VIII, Andoverp, [...] , sopra ricordato; e questo, pur lasciando un gran posto a Wagner, dette anche impulso a una ricca produzione di opere fiamminghe (Wambach, Block, De Boeck, Gilson, ecc.). Dopo la guerra esso ha esteso il suo programma alla musica francese e alla ...
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Giureconsulto fiammingo, nato ad Anversa nel 1486, cancelliere della città nel 1510, morto nel 1533. Fu discepolo di Erasmo e fu il primo a pubblicare, nel 1517, un brano di diritto teodosiano, togliendolo [...] da due Summae o Epitomae del Breviario Alariciano. Anzi l'epitome pubblicata da E., si conosce col nome di Epitome Aegidii, e fu la più diffusa di tutte.
Bibl.: F. C. Savigny, Storia del diritto romano ...
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DU QUESNOY, François, detto il Fiammingo
Gerardo Casale
Nacque a Bruxelles all'inizio del 1597 dallo scultore Jerôme il Vecchio e da Elisabeth van Machen; fu battezzato nella parrocchia di S. Gudule [...] ), pp. 13 s.; R. Salvini, A marble bust by D., in The Burlington Magazine, XC (1948), 541, pp. 93-97; V. Martinelli, Scultori fiamminghi in Italia, in Atti della Acc. naz. dei Lincei, Rend. di scienze morali, s. 8, VII (1952), pp. 410 s.; E. Dhanens ...
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Pittore fiammingo (secolo XIV-XV) nativo di Ypres, se ne allontanò solo per dipingere al castello di Hesdin e per qualche viaggio a Parigi (1390 e 1395) e a Digione (1389 e 1399). Nel 1381 lavorava per [...] di Ypres possiede un suo quadro rappresentante Maria e il Bambino.
Il B. rappresenta un momento importantissimo della pittura fiamminga precedente ai Van Eyck, dei quali si può considerare uno dei precursori tecnici.
Bibl.: P. Durrieu, in Thieme ...
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GRAMMORSEO, Pietro
Simone Baiocco
Pittore fiammingo originario di Mons (capoluogo dello Hainaut, nell'odierno Belgio) noto, attraverso opere firmate e documenti, solamente per la sua attività piemontese, [...] accertata almeno a partire dal 1521.
Il primo documento che lo riguarda, redatto a Casale Monferrato il 1° ag. 1521, lo dice figlio di un defunto maestro Rolet de Moncia e fa riferimento al contesto entro ...
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NAMUR
S. Lupinacci
(lat. Namurcum; fiammingo Namen)
Città del Belgio, capoluogo dell'omonima provincia e sede vescovile, situata alla confluenza della Mosa con la Sambre, tra l'altopiano dell'Hesbaye [...] e la valle della Mosa.Dall'epoca neolitica un centro abitato si sviluppò sullo Champeau, il promontorio roccioso che si protende all'incontro dei due fiumi e che si ritiene sia stato il sito sul quale ...
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Città capitale del Belgio e capoluogo del Brabante, posizione 50° 51′10″ N., 4° 22′13″ F., tra 15 e 100 m. s. m.
Trae origine da un mercato del primo Medioevo: Bruxella nei più antichi documenti (sec. [...] Marais, che è stato costretto a chiudere nel 1927; ma il tentativo sembra stia per esser ripreso.
ll teatro in lingua fiamminga ha occupato successivamente varie sedi, fra le altre, dal 1874, la più vasta sala di Bruxelles, il Théâtre du Cirque oggi ...
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LIEGI
F. Cecchini
(franc. Liège; fiammingo Luik; Leodicus, Legia nei docc. medievali)
Città del Belgio, capoluogo della provincia omonima, posta sulle rive della Mosa alla confluenza del fiume Ourthe.La [...] zona in cui si sviluppò la città costituisce dal punto di vista geografico un sito di contatto, dal momento che verso questo preciso punto della valle della Mosa convergono diverse regioni naturali: la ...
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fiammingo1
fiammingo1 agg. e s. m. [dal lat. mediev. Flaming(h)us] (pl. m. -ghi). – Delle Fiandre; in senso stretto, della regione compresa tra i fiumi Lys e Schelda e il Mare del Nord: le città f.; seterie f.; più genericam., della metà settentr....
fiammingo2
fiammingo2 s. m. [dal provenz. flamenc, der. di flama «fiamma», con il suff. -enc di origine germ.] (pl. -ghi). – Altro nome dell’uccello fenicottero.