ZANNETTI
Saverio Franchi
Orietta Sartori
(Zanetti). – Dinastia di stampatori-editori, di origine bresciana, attivi in Roma tra il 1576 e il 1638-39 (albero genealogico in Franchi, 1994, p. 781).
Francesco, [...] , Domenico Massenzio, Abbondio Antonelli, Fabio Costantini; le prime edizioni furono nel 1607 i Motecta a 4 voci dell’oratoriano fiammingo Francesco Martini e una raccolta di messe, mottetti e altre composizioni sacre a 8 voci di Salvatore Sacchi da ...
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MARZIALE, Marco
Alessandro Serafini
– Non si conosce la data di nascita del M., pittore belliniano, tuttora poco studiato, la cui attività è documentata dalla fine del XV secolo.
La sua storia critica [...] paiono le decorazioni dei vasi cesellati, delle collane e dei monili indossati dai protagonisti, che rivelano un compiacimento quasi fiammingo nella resa dei tessuti e delle materie preziose. Anche in quest’opera il M. dipinse il ritratto del ...
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ZIVERI, Alberto
Flavia Matitti
Nacque a Roma il 2 dicembre 1908, primogenito di Carlo, originario della provincia di Parma e conduttore di wagon-lits, e di Giovanna Ciotola, romana (Costantini, 1985). [...] e Vermeer dell’amico Giuseppe Ungaretti. Visitando i musei di questi paesi fu colpito dai maestri del Seicento olandese e fiammingo, dal romanticismo e dal realismo francese dell’Ottocento, dalla «maniera nera» di Goya e dalla vena grottesca di Ensor ...
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TROMBADORI, Francesco
Filippo Bosco
Nacque a Siracusa il 7 aprile 1886, figlio di Antonino Trombatore e di Concetta Randazzo, mutò il cognome in Trombadori nei primi anni Dieci. Il padre, incisore e [...] alle figure come sfondo la riproduzione di qualche tela sua o di altri, imitare la fotografia con una pedanteria da pittore fiammingo, civettare con gli oggetti del suo studio» (Etna, 1936). Al di là dell’espediente del quadro nel quadro e delle ...
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GATTI, Bernardino, detto Sojaro
Francesco Mozzetti
Nacque forse a Pavia intorno al 1495 da Rolando, di professione bottaio, e da Maddalena de' Grandi. Plausibilmente dalla versione dialettale del mestiere [...] ritrattistica lodata da Annibal Caro e che ha portato Venturi (p. 818) a definire il G. un "lombardo… con gusto quasi fiammingo", l'opera fu realizzata nello stesso periodo in cui le fonti collocano l'alunnato presso la sua bottega delle figlie di ...
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PIGAFETTA, Filippo
Daria Perocco
PIGAFETTA, Filippo. – Nacque a Vicenza il 1° maggio 1533, figlio naturale di Matteo di Camillo (del ramo di Agugliaro); è ignoto il nome della madre.
Trascorse l’infanzia [...] attestazioni inserite nelle sue relazioni di viaggio o derivate dai classici. Questo testo ebbe gran fortuna europea: fu tradotto in fiammingo, tedesco, latino e inglese nel XVI secolo e nuovamente in inglese e francese nel 1881 e 1883.
Nel dicembre ...
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CANAVESIO, Giovanni
Giovanni Romano
Se ne ignora la data di nascita, ma non deve cadere lontano dal 1425-30 perché il C. risulta già documentato a Pinerolo nel 1450 come "magister iohannes canavexii [...] Froment, con la Pietà di Tarascona e con il tardo Calvario di Venasque, e riporta quindi il discorso sulle infiltrazioni fiamminghe nell'area tra Piemonte e Provenza. Già il Troescher ha segnalato come il C. a Briga mostri di conoscere il Giudizio ...
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COLANTONIO
Ferdinando Bologna
Non sono noti i dati biografici di questo pittore, né è stato ritrovato alcun documento che lo riguardi con certezza (l'ipotesi di Grigioni, 1947, che si riferisca a lui [...] biografie di van Eyck e di van der Weyden, includendovi giudizi che attestano un preciso e approfondito orientamento filo-fiammingo nell'ambiente napoletano di quel momento, il fatto più importante fu che, poco dopo il 1450, entrasse nella bottega ...
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VECOLI
Fabrizio Guidotti
Famiglia di musicisti lucchesi.Tre furono i Vecoli nativi di Lucca che, nella propria città e in alcuni centri europei, esercitarono l’arte musicale nel secolo XVI: Regolo, [...] (d’uno di essi è autore Filippo Alberti), in aggiunta ad altre rime d’encomio. Dal libro del 1587 l’editore fiammingo Pierre Phalèse attinse Nel vago e lieto aprile, per includerlo nella Ghirlanda di madrigali a sei voci (Anversa 1601), un florilegio ...
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NOGARI, Paris
Stefano De Mieri
– Nacque a Roma intorno al 1536, come si deduce dal profilo biografico tracciato da Giovanni Baglione (1642).
Gli inizi appaiono alquanto oscuri, non essendo finora emerse [...] ipotizzata pure per alcune più tarde decorazioni del salone principale di palazzo Mattei, dove i paesaggi del maestro fiammingo sono affiancati da Allegorie in parte riconducibili a Nogari (Cappelletti, 2001; Tosini, 2007).
Intorno al 1595 lavorò in ...
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fiammingo1
fiammingo1 agg. e s. m. [dal lat. mediev. Flaming(h)us] (pl. m. -ghi). – Delle Fiandre; in senso stretto, della regione compresa tra i fiumi Lys e Schelda e il Mare del Nord: le città f.; seterie f.; più genericam., della metà settentr....
fiammingo2
fiammingo2 s. m. [dal provenz. flamenc, der. di flama «fiamma», con il suff. -enc di origine germ.] (pl. -ghi). – Altro nome dell’uccello fenicottero.