Vedi MITHRA e MITREI dell'anno: 1963 - 1973
MITHRA e MITREI
M. J. Vermaseren
La religione del dio iranico e persiano M. si venne costituendo attraverso un lungo e complicato processo che, iniziatosi [...] Kallinikos e di suo figlio Antioco I sul Nemrud Dagh (v.) M. è raffigurato stante con corazza, mantello, tunica e berretto frigio, circondato da un nimbo e da una corona di raggi. Il dio tiene nella sinistra un fascio di rami e stende la destra ...
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TETI (Θέτις, Thetis)
E. Paribeni
Divinità marina del golfo tessalico, in seguito inserita nell'ordinamento generale delle genealogie elleniche come la più veneranda tra le figliedi Nereo e di Doris.
Il [...] del dio, come a indicare la maggiore intensità della preghiera ascoltata oppure il particolare legame di nostalgico di fanciulle in fuga ricorda piuttosto le figliedi Nereo che le compagne di Orizia.
In margine alla piena classicità le storie di ...
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ARES (῎Αρης)
P. Orlandini
Dio greco della guerra e delle stragi sanguinose, originario della Tracia.
Siede nell'Olimpo assieme agli altri dei ed è compagno, amante e sposo di Afrodite. Più volte ricordato [...] in aiuto del figlio (vedine l'elenco in Ann. Inst., iv, 188o, p. 8o ss.). Fra i più notevoli ricordiamo un cratere di Nikosthenes, con . eseguito da Alkamenes per il tempio dell'agorà di Atene. Il dio è giovanile, senza barba, nudo stante sulla gamba ...
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Vedi GERUSALEMME dell'anno: 1960 - 1994
GERUSALEMME (Yĕrūshālayim, ᾿Ιερουσαλήμ, τὰ ῾Ιεροσόλυμα, Ierusălem, Hierusălem)
M. Avi-Yonah
M. Avi-Yonah
M. Avi-Yonah
M. Avi-Yonah
I primi segni di insediamento [...] nome di G. è derivato dalla forma verbale yārāh "pose" la prima pietra, cioè "fondò" e dal nome del dio semitico di Israele, e con le sue conquiste ne fece la capitale di un impero che si estendeva dal Mar Rosso all'Eufrate. Il figlio Salomone ...
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NIMBO (νέϕος, nimbus)
M. Collinet-Guérin
Disco luminoso collocato attorno alla testa di alcuni personaggi o di figure allegoriche.
Occorre per prima cosa precisare le diverse interpretazioni del termine [...] di Fausta, moglie di Costantino, seduta in posa frontale con il figlio in grembo, e le successive immagini di Maria ritrovano a Dura; o il rilievo di Nemruddagh (v.) con Antioco I di Commagene di fronte al dio solare (Mithra-Apollo), che ha tutto ...
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TYCHE
J. Gy. Szilàgyi
La Sorte, tutto il bene e il male che accade a qualcuno o avviene senza la sua attiva partecipazione, per questo anche "destino", "caso", (all'opposto perciò di ϕύσις, ἀρετή, τέχνη). [...] , con Eirene. (Per il significato allegorico di tali attributi vedi soprattutto Dio Chrisost., Orat., lxiii, 7 e Kebes, di T. citate sotto il suo nome, quella di Megara, secondo la testimonianza di monete, è probabilmente opera di mano di suo figlio ...
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SVEZIA
A. Andrén
Musei di antichità. -
Lidingö. - Millesgården. - La collezione composta principalmente di sculture greche e romane acquistate per lamaggior parte a Roma dallo scultore svedese Carl [...] di un dio barbuto, probabilmente Hades, copia romana di un originale greco attribuito ad Agorakritos; un bellissimo torso di , principalmente di marmi decorativi romani, creata a Roma da G. B. Piranesi e venduta al re dal figlio Francesco Piranesi ...
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Vedi HATRA dell'anno: 1960 - 1995
HATRA (῎Ατρα o ῎Ατραι, Hatra, Hatrae, el-Ḥadr)
J. B. Ward Perkins
Città fortificata presso il bordo settentrionale del deserto mesopotamico a 93 km a S-O di Mossul, [...] locale appartiene la divinità principale, il dio solare Shamash, che è forse identificabile con Maran ("nostro Signore"), il membro principale di una triade che include Martan ("la nostra Signora") e il loro figlio Barmarayan. Un'altra triade del ...
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EUPHRANOR (Εὐϕαράνωρ, Euphranor)
G. Bendinelli
Floriani Squarciapino
Artista greco del IV sec. a. C., ad un tempo pittore, scultore (nelle varie tecniche) e teorico dell'arte, avendo lasciato anche [...] Il figlio Sostratos lavorava come scultore in Atene intorno all'anno 320.
Le opere ricordate di E. di Apollo Patròos (Paus., i, 3, 4) in un tempio sito nell'agorà di Atene (v.); 9) una statua di Efesto (Dio Chrysost., xxxvii, 43); 10) un Dioniso, di ...
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AURIFEX
I. Calabi Limentani
Aurĭftx, o raramente aurarius (faber) era chiamato in Roma sia l'orafo che lavorava l'oro, sia il venditore e il negoziante di oreficerie e di vasellame d'oro. L' a. poteva [...] Tiberio proibì del tutto l'uso di vasellame d'oro (Tac., Ann., ii, 33; Dio Cass., 57, 15). Alessandro Severo d. C., iscr. fun., G. I. L., vi, 9207).
Camillius Paulus (figlio del seguente, C. I. L., xiii, 5154).
Carnillius Polynices (p.?, Aventicum in ...
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figlio
fìglio s. m. [lat. fīlius, della famiglia di fecundus, femĭna, ecc.]. – 1. a. Il generato rispetto ai genitori (talora anche rispetto ai progenitori): mio, tuo, suo f. (normalmente senza articolo); padre, madre e figli; f. maggiore,...
dio2
dio2 (e Dio, soprattutto nel sign. 1) s. m. [lat. dĕus, pl. dĕi e dī] (pl. dèi, ant. e dial. dii; al sing. l’art. è il, al plur. gli; la d- iniziale ha sempre, dopo vocale, il raddoppiamento sintattico; v. anche iddio). – 1. a. L’Essere...