VITALI, Giuseppe
Giovanni Lampariello
Matematico, nato a Ravenna il 26 agosto 1875, morto a Bologna il 29 febbraio 1932. Professore di analisi infinitesimale prima a Padova e poi a Bologna.
Le sue più [...] interesse speculativo, ma non ha trovato applicazioni di fisica matematica. I problemi che hanno interessato il V. negli dominio dell'analisi astratta, bensì quello più largo della filosofia naturale.
Delle sue opere citiamo la Geometria dello spazio ...
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TZARA, Tristan
Vittorio STELLA
Pseudonimo dello scrittore romeno Samy Rosenstock, nato a Moineşti il 4 aprile 1896. Compì studî di matematica e filosofia a Bucarest, dove nel 1912 fondò la rivista Simtbolul; [...] dopo una breve parentesi svizzera, durante la prima guerra mondiale, quando fondò a Zurigo il dadaismo, ha poi vissuto quasi sempre in Francia e scritto in francese. Nel gennaio 1962 ha conseguito il premio ...
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Medico, filosofo e matematico ebreo. Nacque in Candia il 16 giugno 1591, studiò all'università di Padova, ove ebbe a maestro tra gli altri Galileo. Dopo la laurea tornò per breve tempo in patria, e poi [...] titolo è tratto da Esodo, XV, 27), soluzione di 12 quesiti e discussione di 70 dubbî su argomenti di filosofia, di matematica e di scienze naturali, proposti dal caraita Zeraḥ ben Nāthān; 2. Ta‛ălūmōth Ḥokmāh, apparente difesa della Qabbālāh contro ...
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GOLIUS (latinizzamento di Gool), Jacobus
Carlo Alfonso Nallino
Orientalista, nato a L'Aia nel 1596, morto a Leida il 28 settembre 1667. Versato anche in teologia, filosofia, medicina, matematica e filologia [...] in Siria, Mesopotamia e Costantinopoli, facendovi ampia raccolta di manoscritti arabi. Fu nominato anche professore di matematica.
Delle sue opere sono particolarmente famose l'edizione con traduzione latina e commento (rimasto interrotto nel cap ...
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Linguista statunitense, nato a Philadelphia il 7 dicembre 1928; ha studiato all'università di Pennsylvania, con Z. S. Harris (lauree: BA 1949; MA 1951; PhD 1955), è stato Junior Fellow all'università di [...] non solamente nella linguistica, ma anche nella psicologia, nella filosofia e nella metodologia della scienza. C. da un lato ha aperto nuove vie in una branca della matematica moderna (la teoria formale dei linguaggi), dall'altro ha riaffermato ...
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Matematico inglese, nato ad Exeter il 4 maggio 1845, morto a Madera il 3 marzo 1879. Studiò a Cambridge; dal 1871, fino alla morte prematura, fu professore di matematica applicata e meccanica all'University [...] College di Londra. Non solo fu matematico profondo ed acuto, ma si occupò altresì di psicologia e di filosofia, con indirizzo razionalistico, mostrando grande originalità e varietà di idee.
Da ricordare i volumi postumi Seeing and Thinking (voll. 2, ...
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Medico, nato a Mondovì il 2 luglio 1734 e morto a Torino il 16 luglio 1790. Studiò filosofia con Gian Bernardo Vico e rettorica con Alessandro Bona; nel 1755 si laureò in medicina, nel 1757 fu aggregato [...] alla scoperta di Priestley dell'ossigeno. Con il La Grange e il Saluzzo fondò a Torino quella società privata filosofico-matematica che si chiamò poi la Società reale, per divenire in seguito l'Accademia reale delle scienze.
Bibl.: P. Capparoni ...
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Direttore d'orchestra, nato a Roman (Romania) il 26 luglio 1912. Ebbe la prima educazione musicale a Bucarest e poi per vario tempo alternò gli studî di musica, di filosofia e di matematica con il lavoro [...] . Ha ottenuto il Premio della Critica Tedesca per il migliore direttore dell'annata 1953-54 e il Premio dell'Arte della Città di Berlino per il 1954. È anche autore di musica sinfonica e ha pubblicato saggi di critica musicale e di filosofia. ...
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Filosofo della scienza, nato a Monaco il 7 luglio 1881, morto ivi il 29 giugno 1954. Professore di filosofia, psicologia e pedagogia alla Technische Hochschule di Darmstadt (1932-34), si occupò soprattutto [...] critica il convenzionalismo scientifico, ricercando una definizione operativa univoca degli oggetti della fisica e della matematica.
Opere principali: Die Grundlagen der Naturphilosophie, Lipsia 1913; Die Grundlagen der Physik, Berlino 1919; Physik ...
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Medico e matematico, nato nel 1497 a Clermont (Beauvaisis), secondo altri, nel 1485 a Mont-Didier; morto a Parigi il 26 aprile 1558. Completò i suoi studi a Parigi dedicandosi con passione alla matematica, [...] alla filosofia, alla lettura dei classici latini, all'astronomia; s'addottorò in medicina nel 1530, divenne professore nel 1534 e fu uno dei più dotti rappresentanti della medicina galenica modificata dalle dottrine arabe, ciò che gli valse l'epiteto ...
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filosofia
filoṡofìa s. f. [dal lat. philosophĭa, gr. ϕιλοσοϕία, comp. di ϕιλο- «filo-» e σοϕία «sapienza»]. – 1. Nella tradizione occidentale, termine che, a partire da un primo sign. di desiderio di cultura e di conoscenza in generale, si...
verita
verità s. f. [lat. vērĭtas -atis, der. di verus «vero»]. – 1. Carattere di ciò che è vero, conformità o coerenza a principî dati o a una realtà obiettiva: dubitare della v. di una notizia; non credere alla v. delle parole di qualcuno;...