Seneca, Lucio Anneo
Ettore Paratore
In If IV 141 D. colloca S. fra gli spiriti magni del Limbo, definendolo Seneca morale, come " moriger Seneca " egli è definito da Arrigo da Settimello (III 47). Benvenuto [...] Cv IV VI 6-16 si era notato che dalla filosofia accademica sorsero coloro che limaro e a perfezione la filosofiamorale redussero, e massimamente Aristotile (§ 15). Onde l'appellativo morale riferito a S. va inteso non nel senso distintivo proposto ...
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SOAVE, Francesco
Giuseppe Micheli
(Gian Francesco). – Nacque a Lugano il 10 giugno 1743 da Carlo Giuseppe e da Chiara Francesca Herrick (Herrich).
Lì iniziò gli studi presso il collegio S. Antonio, [...] primi mesi del 1773 l’educazione del nipote (pp. 63 s.), e poi, nel gennaio del 1774, a nominarlo professore di filosofiamorale nel ginnasio di Brera (pp. 63-67), per poi trasferirlo nel novembre del 1778 alla cattedra di logica e metafisica.
Nel ...
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uomo (uom; omo; om; uon; on)
Emilio Pasquini
Difficile individuare nella miriade di occorrenze poli di discriminazione semantica, come si è fatto per ‛ donna ' (vedi), che non siano revocabili a pochi [...] ), è spesso centro focale di definizioni lapidarie; soprattutto nel Convivio, che si configura come una vera epopea dell'u. celebrato alla luce della filosofiamorale: I I 2-4 (tre volte), II 3, 5 (due volte), 6, e 8 non è uomo che sia di sé vero e ...
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GIOFFREDO, Pietro
Andrea Merlotti
Nacque a Nizza, nell'agosto 1629, da un'antica famiglia "civile", figlio di Antonio e Devota Gerbona.
Il padre, provveditore del castello di Nizza e dei forti del contado [...] a Il principe avvisato di S. Cadana, da La scuola della verità aperta a' principi di L. Giuglaris fino a La filosofiamorale del Tesauro), il discorso è volto a dimostrare il rapporto di reciprocità fra le lettere e il principe: se il secondo deve ...
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SPERONI, Sperone (degli Alvarotti)
Luca Piantoni
– Sesto di sette fratelli, di cui i primi quattro premorti ai genitori, nacque a Padova il 12 aprile del 1500 da Bernardino e da Lucia Contarini, nobile [...] alla base di tale scelta. Con simili ragioni avrebbe del resto motivato, nel 1564, il rifiuto della cattedra di filosofiamorale propostagli dai riformatori dello Studio, come attesta la lettera ad Angelo Blasio del 19 agosto: «non ho io letto ...
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universo (sost.)
Barbara Faes De Mottoni
L'u. dantesco si configura, nelle sue linee generali, secondo uno schema che assimila originalmente le dottrine aristoteliche e neoplatoniche, in particolare [...] de li altri sarebbe indarno (Cv II XIV 14-17). Il paragone tra il Primo Mobile e la filosofiamorale s'inserisce nel più vasto discorso riguardante la classificazione delle scienze corrispettiva alla gerarchia dei cieli. Secondo la concezione ...
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perfezione
Alfonso Maierù
Il termine designa la compiuta realizzazione di una cosa in ordine alle sue possibilità, e perciò anche il conseguimento di un fine.
Nel linguaggio scolastico, perfectio è [...] di esso (VE II X 1 cognitionis perfectio uniuscuiusque terminatur ad ultima elementa; cfr. Cv III XI 1). La filosofiamorale giunse a p. grazie soprattutto ad Aristotele (IV VI 15, e 16 la perfezione di questa moralitade per Aristotile terminata ...
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GIUSSANI (Giussano), Giovan Pietro
Massimo Ceresa
Franco Pignatti
Nacque a Milano tra il 1548 e il 1552, figlio del senatore Ottone e di Susanna Vegio, figlia dell'archiatra e senatore Scipione.
La [...] una consistenza sapienziale alla favola, la sua funzione di "coperta" (ibid., p. 23) di insegnamenti morali e filosofici, particolarmente di filosofiamorale. L'ambito in cui si muove l'isolata prova narrativa del G. viene del resto esibito nel ...
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DELLA SETA, Ugo
Bruno Di Porto
Nacque a Roma, il 18 luglio 1879, da genitori ebrei, Mosè e Palmira Piazza. Si laureò in giurisprudenza, nel 1901, a Napoli, dove fu allievo di Giovanni Bovio. Del maestro [...] distingue senza dividere". Ampliò ancora il discorso nell'opera in due volumi Filosofiamorale. Lineamenti di un corso di lezioni (ibid. 1917).
Se, per l'oggetto, la filosofiamorale riguarda l'azione ed il comportamento, il D., contro l'unilaterale ...
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GIULIANI, Giambattista
Domenico Proietti
Nacque a Canelli, nell'Astigiano, il 4 giugno 1818 da Paolo e Maddalena Ghione, in una famiglia di modeste condizioni; il suo nome di battesimo era Jacopo, mutato [...] nazione italiana. Nominato socio corrispondente dell'Accademia delle scienze di Torino, nel 1847 ebbe la cattedra di filosofiamorale all'Università di Genova, dove all'insegnamento unì un sempre più aperto impegno patriottico, stabilendo rapporti ...
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morale1
morale1 agg. e s. f. e m. [dal lat. moralis, der. di mos moris «costume», coniato da Cicerone per calco del gr. ἠϑικός, der. di ἦϑος: v. ethos, etico1, etica]. – 1. agg. a. Relativo ai costumi, cioè al vivere pratico, in quanto comporta...
moralita
moralità s. f. [dal lat. tardo moralĭtas -atis]. – 1. Qualità, condizione di ciò che è conforme a principî morali: la m. di un’azione; m. di costumi; libro, spettacolo, film di scarsa m., persona di dubbia moralità. Nella terminologia...