SWIFT, Jonathan
Mario Praz
Scrittore e uomo politico, nato a Dublino il 30 novembre 1667, ivi morto il 19 ottobre 1745. Era figlio di Jonathan Swift e di Abigail Erick di Leicester, e nipote di Thomas [...] nell'ultimo soggiorno in Inghilterra, e la disperata filosofia dei Gulliver's Travels, si conclude la parte F. E. Ball, ivi 1910, voll. 6. Tuttavia vere e proprie ediz. critiche non sono che le seguenti: Gulliver's Travels, a cura di H. Williams ( ...
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Storico e retore greco del secolo di Augusto. Della sua vita abbiamo poche notizie sicure, riferiteci da lui stesso: che era figlio di un tale di nome Alessandro; che venne a Roma appena terminata la guerra [...] un manuale completo di storia insieme e di sapienza politica, o filosofia pratica come egli diceva (cfr. I, 8; XI,1), Ambrosiani sono nel cod. Q 13 sup. del sec. Xv. Edizione critica di C. Jacoby, D. Hal. Antiquitatum romanarum quae supersunt, voll. ...
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LUCREZIO (T. Lucretius Carus)
Ettore Bignone
Poeta romano del sec. I a. C. Nulla sappiamo della sua vita, se non due date incerte della nascita e della morte, e una tragica notizia di suicidio per un [...] nel vero; A.-M. Chénier vuole emularlo in un poema filosofico di cui non lascia che frammenti; P. B. Shelley ne Lambin (3ª ed., 1570). C. Lachmann stabilì su nuove basi la critica del testo, con l'uso razionale dei codici leidensi (Oblongo e Quadrato ...
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Poeta norvegese, infaticabile agitatore e suscitatore della coscienza nazionale del suo popolo. Nacque d'antica famiglia di contadini l'8 dicembre 1832 a Kvikne, fra le montagne del Dovre, dove il padre [...] un mondo nuovo" che stava per sorgere. Divenuto critico teatrale a Cristiania, diede immediatamente battaglia per la 1875, il B. si diede a un'assidua lettura di libri di filosofia che si faceva mandare "di laggiù", dall'Europa, dov'era l'"oceano ...
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Scrittore inglese, nato il 4 dicembre 1795 a Ecclefechan (Dumfriesshire), morto a Londra il 4 febbraio 1881: personalità complessa, internamente agitata e discorde, ma di elementare potenza, tale che nemmeno [...] parve senza fondo. Ma quando, nello studio della filosofia e poesia tedesca - Life of Schiller, 1823-24 C.s Anschauungen und Stil, Rostock 1904. Sul C. come critico vedi F. W. Rowe, C. as a critic of literature, New York 1910. Sul C. come storico: F ...
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GRAMMATICA (γραμματική, grammatica)
Gino FUNAIOLI
Alfredo SCHIAFFINI
Antichità classica. - Fino al Medioevo grammatica non significò strettamente quella disciplina che noi così chiamiamo; all'idea [...] . II d. C. si può dire costituita, ma non ancora distinta dall'esegesi e dalla critica dei testi, al cui servizio particolarmente è sorta. Che se i filosofi la tennero a battesimo né furono estranei alla sua evoluzione, non però ebbe, né poteva avere ...
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Incidenza della giurisprudenza della Corte costituzionale sull'ordinamento sotto l'aspetto socio-politico. - Il sottotitolo della presente voce indica con precisione l'oggetto di essa, ossia la descrizione [...] (esatto nell'impostazione, ma con risultati che possono lasciare adito a critiche anche di fondo) è un giudizio di prevalenza, basato sull'assoluta previdenziali. La C. ha poi dettato una "filosofia del sindacato" (Bonifacio) quale risulta oggi nella ...
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KEATS, John
Ernest de Sélincourt
Poeta inglese, nato a Londra il 29 o 31 ottobre del 1795. Fu il primo di cinque figli e suo padre, nativo delle regioni dell'ovest, s'era trasferito da giovane a Londra, [...] giunge alla verità il poeta a quella per cui vi giunge il filosofo. All'atto pratico, la sua forza di carattere non solo lo shakespeariana dei suoi versi è stata ammessa da tutti i suoi critici maggiori.
Ma la caratteristica che in K. uomo colpisce ...
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Psicologicamente è definita l'atto per cui delle molte rappresentazioni (campo della coscienza) una o poche acquistano chiarezza e distinzione entrando nel fuoco della coscienza. Il Galluppi la distingue [...] di numerose ricerche empiriche, lo studio dell'attenzione è scomparso dalla filosofia idealistica. Tale abbandono d'ogni interesse speculativo per l'attenzione può trovare giustificazione nella critica che G. Gentile fa del concetto di essa come di ...
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Uno dei maggiori rappresentanti della più antica filosofia greca. Nacque, secondo testimonianze quasi unanimi, in Abdera. Però regnano incertezze sia sulla data della nascita (fra il 470 e il 457 a. C.) [...] a quanto si è perduto. Nelle opere aristoteliche D. è criticato, ma è citato spesso e con rispetto; per molti secoli gli scrittori antichi hanno posto il pensatore di Abdera tra i maggiori filosofi, vicino a Platone e ad Aristotele, ma poi, nell'età ...
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critica
crìtica s. f. [dal gr. κριτική (τέχνη) «arte del giudicare», femm. sostantivato dell’agg. κριτικός: v. critico1]. – 1. a. Facoltà intellettuale che rende capaci di esaminare e valutare gli uomini nel loro operato e il risultato o i...
filosofia
filoṡofìa s. f. [dal lat. philosophĭa, gr. ϕιλοσοϕία, comp. di ϕιλο- «filo-» e σοϕία «sapienza»]. – 1. Nella tradizione occidentale, termine che, a partire da un primo sign. di desiderio di cultura e di conoscenza in generale, si...