QUINTILIANO, Marco Fabio (M. Fabius Quintilianus)
Achille Beltrami
Nacque, secondo ciò che gli antichi tramnandano e che pare ormai non suscettibile di ulteriori dubbî, a Calagurris (l'odierna Calahorra) [...] concerne le qualità naturali dell'oratore e la sua cultura filosofica, giuridica e storica, e infine le norme pratiche romane di Gio. Ant. Campano e di Gio. Andrea del 1470 a quelle critiche di P. Burmann (Leida 1720), di G. L. Spalding (Lipsia 1798- ...
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TURGENEV, Ivan Sergeevič
Ettore Lo Gatto
Scrittore russo. Nacque il 28 ottobre (9 novembre) 1818 a Orel. Il padre, di antica famiglia nobile decaduta, ufficiale dei corazzieri, aveva fatto un matrimonio [...] (il più noto è Paraša) e scene drammatiche. L'accoglienza favorevole della critica gli mostrò che aveva ormai trovato la sua via. Messa da parte l'idea di diventare professore di filosofia, egli continuò a scrivere. Negli anni 1843-1847 si compì la ...
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La vita. - Figlio naturale del generale d'artiglieria Destouches e della canonichessa de Tencin, d'Alembert nacque a Parigi il 16 novembre 1717, e appena nato fu abbandonato sui gradini della chiesa di [...] di lui. Morì a Parigi il 29 ottobre 1783.
L'attività filosofico-letteraria. - Tra le principali opere del d'A., in questo sé non è da parlare. Neppure la matematica sfugge alla critica disgregatrice del d'A., pel quale "l'incatenamento di parecchie ...
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Città della Provenza, Francia meridionale, capoluogo del dipartimento delle Bocche del Rodano, a 207 m. s. m. (da cui dista 29 km.), posta in una vallata a 2 km. dall'Arc, e dominata a oriente dalla collina [...] mestieri e una università assai rinomata, con facoltà di legge e filosofia, ed un'accademia. Possiede anche un ricco museo, una bella sollevato molti problemi di non facile soluzione; la critica moderna tende a riconoscervi l'opera di artisti locali ...
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Nacque a Portsea il 7 febbraio 1812, da una famiglia piccolo-borghese, la classe sociale da cui egli doveva attingere tanti tipi e macchiette dei suoi romanzi, a cominciare dai suoi stessi genitori che [...] Christmas Carol, che racchiude la quintessenza della filosofia dickensiana. Non sentono la poesia di Natale and writings, Londra 1902; W. Dibelius, Ch. D., 2ª ed., Lipsia 1926. - Saggi critici: G. R. Gissing, Ch. D., a crit. study, Londra 1926; G. K. ...
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È termine diventato di largo uso nel linguaggio filosofico e politico della seconda metà del secolo decimonono. Stando al significato etimologico della parola (dalla quale sono pure derivati i termini [...] di J. K. Schmidt: 1806-1856), che per la sua opera (v. bibl.) può considerarsi il vero filosofo dell'anarchismo. Sulle basi di una critica accanita di tutte le idealità sociali, morali e religiose, che si riassumono nel pensiero cristiano e nelle sue ...
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PESTALOZZI, Johann Heinrich
Antonio Banfi
Nacque dal medico Johann Baptist e da Susanna Hotze il 12 gennaio 1746 a Zurigo, vi frequentò le scuole e nel Collegium Carolinum ebbe ad insegnanti lo Steinbrüchel, [...] del sec. XVIII e il principio del XIX e che nella filosofia idealistica s'è risolto con il concetto della libertà dello spirito (voll. 12, Liegnitz 1899 segg.), viene oggi sostituita da quella critica a cura di A. Buchenau, E. Spranger, H. Stettbacher ...
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MENDELSSOHN (Mendelssohn-Bartholdy), Jakob Ludwig Felix
Fernando LIUZZI
Musicista, nato ad Amburgo il 3 febbraio 1809 da Abramo M. banchiere, figlio di Moses M. (v.) e Lea Bartholdy, essa pure di cospicua [...] il suo capolavoro: Paulus, e dalla nomina a dottore in filosofia honoris causa decretatagli dall'università di Lipsia; il 1837 dal pur patito i danni, da parte specialmente della critica moderna che lo ha accusato di melodiosità superficiale e ...
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Uno dei brevi libri della Bibbia ebraica detti "rotoli" (ebr. megillüt; v. bibbia, VI, pp. 882, 908).
Il nome. - Il titolo Ecclesiaste, adottato in quasi tutte le lingue, viene dalla versione greca detta [...] Lo stato della società che deplora, certa analogia con la filosofia greca e qualche probabile grecismo (es. far bene nel . Ma attribuire a Salomone i sentimenti di Qohelet (per es. la spietata critica di governi e di ministri, IV,1-3; V, 7; III, ...
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Persino il nome è incerto, essendo dalle varie fonti indicato come Diogene Laerzio o Laerzio Diogene quasi appartenente alla famiglia romana Larcia o Larzia; oppure Diogene Laerzio quasi proveniente dalla [...] di queste biografie, che nel Medioevo assommarono tutta la conoscenza della storia della filosofia antica.
Edizioni: Ancor oggi manca dell'opera di D. un'edizione critica sicura, ché le edizioni più usate, quali quelle dello Hübner (Lipsia 1828) e ...
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critica
crìtica s. f. [dal gr. κριτική (τέχνη) «arte del giudicare», femm. sostantivato dell’agg. κριτικός: v. critico1]. – 1. a. Facoltà intellettuale che rende capaci di esaminare e valutare gli uomini nel loro operato e il risultato o i...
filosofia
filoṡofìa s. f. [dal lat. philosophĭa, gr. ϕιλοσοϕία, comp. di ϕιλο- «filo-» e σοϕία «sapienza»]. – 1. Nella tradizione occidentale, termine che, a partire da un primo sign. di desiderio di cultura e di conoscenza in generale, si...