Scrittore russo (Mosca 1890 - Peredelkino, Mosca, 1960). Vicino ai futuristi, esordì con le poesie Bliznec v tučach ("Il gemello nelle nuvole", 1914), imponendosi presto come il più interessante lirico [...] della sua generazione. In un linguaggio dominato dal sentimento, modulò ora pianista di talento, dopo studî di musica, diritto e filosofia (seguì i corsi di H. Cohen a Marburgo) (Na rannich poezdach "Sui treni del mattino", 1943; Zemnoj prostor "La ...
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Poeta (Tursi 1916 - Roma 1995). Il tursitano di P. non ha nulla a che vedere con i fenomeni folclorici o spontanei: vi si avvertono spesso la sorvegliata operazione filologica e lo studio del poeta, convinto [...] e profondità del dialetto. Il vero centro della poesia pierriana, che spesso persegue un linguaggio teso tra e del mondo, affermandosi come una delle più alte del Novecento.
Vita e opere
Trasferitosi a Roma nel 1939, insegnò storia e filosofia ...
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Scrittore (Le Havre 1737 - Éragny, Seine-et-Oise, 1814). Ebbe vita molto avventurosa; a dodici anni intraprese un viaggio alla Martinica; poi studiò (1757) all'École des Ponts-et-Chaussées, chiusa l'anno [...] fu, oltre che amico e compagno, affine anche per certi aspetti del carattere, l'interprete più fedele. B. de St.-P. non Tutta questa "filosofia" è esposta con un'arte solo in apparenza negletta, ma studiatissima e raffinata; con un linguaggio a cui l ...
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Carifi, Roberto. – Poeta, filosofo e traduttore italiano (n. Pistoia 1948). Voce tra le più potenti nel panorama culturale italiano del secondo Novecento, si è laureato in Filosofia presso l’Università [...] C., caratterizzata da un linguaggio sobrio e diretto che traccia , colpito da ictus, C. ha aderito alla filosofia buddhista e il suo pensiero si è orientato verso sue opere più recenti, segnate dal tema del dolore e della sofferenza, va citata la ...
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Scrittore indiano di lingua inglese (Hassan, Mysore, 1908 - Austin, Texas, 2006). Appartenente a una famiglia di bramini, studiò in scuole musulmane, poi all'università di Montpellier e alla Sorbona. Dal [...] , "gioco del divino". La narrativa di R., che comprende diverse raccolte di racconti (Cow of the barricades, 1947; The policeman and the rose, 1977), unisce vicende esistenziali e paradigmi filosofici e religiosi, e fa uso di un linguaggio capace di ...
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Amidon, Stephen. – Scrittore statunitense (n. Chicago 1959). Laureato in Filosofia presso la Wake Forest University (Carolina del Nord), dal 1987 ha vissuto a Londra lavorando come giornalista e critico [...] cinematografico per il Financial Times e il Sunday Times. Mutuando dal linguaggio giornalistico una prosa serrata e incalzante, A. è autore di testi letterari che hanno riscosso un notevole successo di critica e di pubblico: tra di essi occorre ...
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Novecento
Mariuccia Salvati
(XXIV, p. 994)
Le fortune di una parola
Il costituirsi nel linguaggio italiano della voce Novecento come oggetto di trattazione storiografica specifica è un processo solo [...] e che soprattutto esso si coniughi con rivendicazioni di ordine sociale è propria anche di un filosofo come I. Berlin: "Il lato brutale e distruttivo del nazionalismo moderno non ha certo bisogno di essere sottolineato, in un mondo lacerato dai suoi ...
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Letteraria, critica e storiografia
Nino Borsellino
È insistente la denuncia di una crisi che sembra ormai chiudere quell'età della critica scandita in Italia, forse più che altrove, sulla durata di [...] neoermeneutica della decostruzione. La filosofia decostruttivista è una variante del relativismo di cui si può confronto dell'opera, o scrittura per sé stessa, un secondo autonomo linguaggio: e in effetti è lo stile che per primo ne garantisce la ...
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Sud-Est asiatico, letterature del
Irma Piovano
Maria Citro
I Paesi del Sud-Est asiatico presentano sostanziali differenze sia sul piano politico e sociale, sia per il sistema economico, per la libertà [...] titolo Monsieur Dur) tratta la contrapposizione del materialismo alla filosofia buddhista.
bibliografia
M.H. Cardinaud-Steyaert sia sociale ed economica del Paese. Nelle sue opere Nguyên Huy Thiêp sa cogliere, con un linguaggio semplice e uno stile ...
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SOLŽENICYN, Aleksandr Isaevič
Domenico Caccamo
Scrittore russo, nato a Kislovodsk (Caucaso) l'11 dicembre 1918; premio Nobel per la letteratura nel 1970. Entrambi i genitori avevano origini rurali (i [...] e fisica, iscrivendosi anche ai corsi dell'Istituto di filosofia, letteratura e storia di Mosca. Insegnante di fisica, che tuttavia, nel modo di pensare e nello stesso linguaggiodel protagonista, rivelava tratti di un arcaismo estraneo all'epoca ...
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filosofia
filoṡofìa s. f. [dal lat. philosophĭa, gr. ϕιλοσοϕία, comp. di ϕιλο- «filo-» e σοϕία «sapienza»]. – 1. Nella tradizione occidentale, termine che, a partire da un primo sign. di desiderio di cultura e di conoscenza in generale, si...
linguaggio
linguàggio s. m. [der. di lingua]. – 1. Nell’uso ant. o letter., e talora anche nell’uso com. odierno, lo stesso che lingua, come strumento di comunicazione usato dai membri di una stessa comunità: parlare con proprietà di l.; Questi...