Scienza e letteratura
Carlo D'Amicis
Nel saggio Filosofia e letteratura, pubblicato nel 1967 sulla Fiera letteraria, I. Calvino scriveva che "la scienza si trova di fronte a problemi non dissimili da [...] riveleranno assai utili alla ricerca scientifica e filosofica. È il caso del narratore e drammaturgo austriaco (ma con inquietante simmetria della lingua. Il linguaggio tecnico-scientifico nella narrativa italiana del Novecento, Alessandria 2002.
Il ...
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Kostenko, Lina Vasylivna
Oxana Pachlovska
Scrittrice ucraina, nata a Ržyščiv (regione di Kiev) il 12 marzo 1930. Cresciuta in una famiglia di intellettuali segnata dalle persecuzioni staliniane, la [...] all'arte intesa come misura e testimonianza etica del tempo. La filosofia di un sacrificio 'anonimo' è presente affronta il dramma dell'era postatomica, esplorando con un linguaggio innovativo il "buco nero della coscienza umana" dove "tutti ...
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Quignard, Pascal
Adriano Marchetti
Scrittore francese, nato a Verneuil-sur-Avre (Eure) il 23 aprile 1948. Laureatosi in filosofia all'università di Paris-Nanterre, ha avuto come maestri di pensiero [...] linguaggio e la nascita. La sua opera, oltrepassando le frontiere dei generi e la separazione tra filosofia La Tour, 1991).
Un posto di rilievo nell'opera di Q. occupa il tema del rapporto tra la vita e l'arte, in particolare la musica: i tre racconti ...
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HERBERT, Zbigniew (App. IV, ii, p. 132)
Marcello Piacentini
Poeta, drammaturgo e saggista polacco, morto a Varsavia il 28 luglio 1998. Durante l'occupazione tedesca entrò nelle file dell'Armia Krajowa [...] in legge e studiò filosofia con H. Elzenberg, che svolse un ruolo essenziale nella formazione intellettuale del poeta. Al suo del 17° sec., in cui linguaggio e stile letterario del conoscitore dell'opera d'arte s'intrecciano con le convenzioni del ...
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POUND, Ezra (App. I, p. 949)
Nemi D'AGOSTINO
Poeta e critico americano. La sua natura di puritano e di eclettico e geniale assimilatore di idee, lo aveva spinto già dopo il 1915 alla formulazione di [...] filosofia, si indurisce nel fanatismo cerebrale, nel caos e nell'indifferenza linguistica.
L'ultima fase della poetica poundiana che propone alla poesia un nuovo linguaggio in gruppi, dai primi Three Cantos del 1917 alla più recente sezione, Thrones: ...
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KROLOW, Karl
P. Ch.
Poeta tedesco, nato a Hannover l'11 marzo 1915. Ha studiato germanistica, filologia romanza, filosofia e storia dell'arte nelle università di Gottinga e Breslavia; stabilitosi a [...] visione della natura sensitiva ad un tempo e precisa, entro la quale - in un linguaggio di cristallina trasparenza - si rispecchiano l'uomo e l'ordine del cosmo (si vedano anche le variazioni in prosa, tematicamente affini, di Von nahen und fernen ...
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WILSON, John
Salvatore Rosati
Scrittore scozzese, nato a Paisley il 18 maggio 1785, morto a Edimburgo il 3 aprile 1854. Nel 1812 pubblicò un volume di poesie: Isle of Palms, cui ne seguì un altro, The [...] università ebbe (1820) la cattedra di filosofia morale, che tenne fino al 1851.
Pubblicò 1825 furono in massima parte opera esclusiva del W. Le Noctes sono divagazioni su naturalezza, spesso in un perfetto linguaggio dialettale, che conserva una sua ...
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Storici e politici veneti del Cinquecento e del Seicento - Premessa
Gino Benzoni
Tiziano Zanato
Questa raccolta di testi tra il pieno Cinquecento e il Seicento inoltrato costituisce il debutto di un [...] . Non basta: circola pure la persuasione che il veneziano sia il linguaggio migliore; non dialetto, ma lingua con dignità pari alla fiorentina. E con cura l'itinerario formativo del giovane patrizio. Deve conoscere la «filosofia», deve saper parlare e ...
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Scienziati del Seicento - Introduzione
Maria Luisa Altieri Biagi
Di Bruno Basile
Scriveva Antonio Vallisneri, citando letteralmente Bacone: «Pare che abbiano le loro stelle, ora avverse ora benigne, [...] 15, che è numero dispari in astratto, sarà obbligo delfilosofo dimostrare che in concreto tre volte cinque meloni facciano un ed il fondamento del calor naturale del medesimo stomaco [. . .]», ecc. Questo è proprio il linguaggio della «gentilissima ...
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Il Rinascimento. Il metodo e l'ordine del sapere
Cesare Vasoli
Il metodo e l'ordine del sapere
Prodromi di un dibattito
La ricostruzione del lungo dibattito cinquecentesco sui criteri fondamentali [...] , 1981.
Crescini 1965: Crescini, Angelo, Le origini del metodo analitico. Il Cinquecento, Udine, Del Bianco, 1965.
Del Nero 1991: Del Nero, Valerio, Linguaggio e filosofia in Vives. L'organizzazione del sapere nel 'De disciplinis' (1531), Bologna ...
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filosofia
filoṡofìa s. f. [dal lat. philosophĭa, gr. ϕιλοσοϕία, comp. di ϕιλο- «filo-» e σοϕία «sapienza»]. – 1. Nella tradizione occidentale, termine che, a partire da un primo sign. di desiderio di cultura e di conoscenza in generale, si...
linguaggio
linguàggio s. m. [der. di lingua]. – 1. Nell’uso ant. o letter., e talora anche nell’uso com. odierno, lo stesso che lingua, come strumento di comunicazione usato dai membri di una stessa comunità: parlare con proprietà di l.; Questi...