Scrittore francese (Le Havre 1903 - Parigi 1976). Inizialmente vicino ai surrealisti, recuperò in chiave sperimentale generi tradizionali. Q. è soprattutto uno scrittore in continua ricerca di una vitalità [...] ), A. Koyré e H.-Ch. Puech; la riflessione sulla filosofiadella storia, sulle religioni, sul pensiero orientale, testimoniata dai suoi diari histoire modèle, 1966; trad. it. 1988) alla matematica (Bords, 1963), alla politica (Traité des vertus ...
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In filosofia, rapporto immediato e diretto tra soggetto pensante e oggetto; questo rapporto può essere poi inteso come semplice presenza dell’oggetto alla mente o come immedesimazione del soggetto nell’oggetto. [...] i. intellettuale, propria di Dio, in forza della quale l’oggetto stesso è creato.
La filosofia idealistica si è proposta, in seguito, di dellamatematica (numeri, assiomi, teoremi) un continuo intervento dell’i. concepita come attività della ...
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Filosofo inglese (Londra 1922 - Los Angeles 2009). Allievo di L. Wittgenstein, del quale ha largamente utilizzato nella sua riflessione filosofica le tecniche dell'analisi del linguaggio, applicandole [...] ha esteso tanto all'etica quanto alla filosofiadella scienza.
Vita
Laureatosi in matematica e fisica a Cambridge nel 1942, conseguì il Ph.D., sempre a Cambridge, nel 1948. Lecturer di filosofiadella scienza a Oxford (1949-55), successivamente ...
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speculazione economia Operazione di acquisto e rivendita, in tempi successivi, di beni mobili o immobili o di attività finanziarie allo scopo di trarne profitto. Mira a conseguire un guadagno in base alla [...] all’attività pratica (πρᾶξις) e a quella produttiva (ποίησις), l’attività teoretica propria dellamatematica, della fisica e dellafilosofia prima; nella filosofia kantiana, è la forma di conoscenza il cui oggetto trascende ogni esperienza possibile ...
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Matematico e filosofo polacco (Wolsztyn, Poznań, 1778 - Neuilly 1853). Autore di importanti studi sulle funzioni, giunse alla soluzione dei sistemi di equazioni differenziali lineari. Dette vita al movimento [...] W.-H. a sviluppare solo il fatto formale dellamatematica lo condusse a singolari forme di "misticismo matematico", come la pretesa deduzione dell'"Assoluto" da una "matematica universale" da lui ideata. La filosofia mistica di W.-H., il "messianismo ...
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In senso generico, lo studio del metodo su cui deve essere fondata una determinata scienza o disciplina; con senso più concreto, il complesso dei fondamenti teorici sui quali un metodo è costruito. In [...] scientificamente valide. La riflessione metodologica, dapprima limitata da parte dei filosofi neopositivisti alla struttura della fisica, dellamatematica e delle scienze naturali, è stata successivamente estesa, specialmente per l’impulso ...
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Teologo e logico (Berlino 1884 - Münster 1956). Prof. di teologia sistematica e filosofiadella religione a Breslavia (1917-19), insegnò successivamente a Kiel, poi a Münster (dal 1928), dove nel 1943 [...] sostenendo la tesi che soltanto l'applicazione degli strumenti rigorosi della logica matematica ai problemi metafisici può permetterne una formulazione scientifica. In logica matematica si oppose sia al formalismo sia al costruttivismo, aderendo al ...
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Matematico italiano (n. Caltagirone, Catania, 1947). Dopo essersi laureato in Matematica presso l’Università di Pisa (1969), è stato prima assistente nella stessa (1971-76) quindi docente di Analisi Matematica [...] , per citarne alcuni), negli anni ha dato alle stampe svariati saggi divulgativi e ha ampliato il raggio delle sue ricerche fino a occuparsi di filosofia e storia delle idee e della funzione culturale dellamatematica (come si evince dal suo La forma ...
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Famiglia di Piacenza di cui fecero parte cinque fratelli gesuiti (Alessandro, Giuseppe, Gaetano, Francesco e Luigi) che nel 1783 si recarono in Russia per poter rientrare nella Compagnia ivi ancora esistente. [...] essi Giuseppe (Piacenza 1747 - Polock 1814) insegnò filosofia e matematica all'Accademia di Polock e fu rettore del collegio 1803 a Roma con l'incarico di adoperarsi per la ricostituzione della Compagnia, dapprima il poco tatto con cui svolse la sua ...
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Filosofo e docente israeliano (Subotica 1934 – Gerusalemme 2012). Di origine ebraica, è sopravvissuto a un campo di concentramento nazista in Jugoslavia e nel 1948 si è trasferito con la famiglia in Israele. [...] (1968) e aver approfondito lo studio di discipline quali Matematica, Fisica e Storia della scienza, si è dedicato all’investigazione dei fattori storici e filosofici responsabili dei mutamenti scientifici: nel 1974 ha pubblicato il primo ...
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filosofia
filoṡofìa s. f. [dal lat. philosophĭa, gr. ϕιλοσοϕία, comp. di ϕιλο- «filo-» e σοϕία «sapienza»]. – 1. Nella tradizione occidentale, termine che, a partire da un primo sign. di desiderio di cultura e di conoscenza in generale, si...
famìglia s. f. [lat. famĭlia, che (come famŭlus «servitore, domestico», da cui deriva) è voce italica, forse prestito osco, e indicò dapprima l’insieme degli schiavi e dei servi viventi sotto uno stesso tetto, e successivamente la famiglia nel...