giudaica, filosofia
Si usa definire filosofia giudaica il pensiero filosofico di autori vissuti dal 1° sec. d.C. sino a oggi in aree geografiche diverse (nel Vicino e Medio Oriente, in Europa e in Africa [...] , tutte originariamente redatte in lingua greca, la sua sostanziale adesione a diverse delle dottrine filosofiche di Platone e della scuola platonica dei suoi tempi, sforzandosi di applicarle alle proprie interpretazioni dell’Antico Testamento; nel ...
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BENCI, Tommaso
Eugenio Ragni
Nacque nel 1427 da Lorenzo di Giovanni di Taddeo; dedicatosi all'attività mercantile paterna di commerciante di stoffe, il B. non disdegnò la poesia, attingendo in alcune [...] E. Garin, Una fonte ermetica poco nota, in La Rinascita, III (1940), p. 202, n. 1; Id., La Filosofia, Milano 1947, I, pp. 291 ss.; Id., Studi sul platonismo medievale, Firenze 1948, pp. 91 ss.; R. Marcel, Marsile Ficin. Commentaire sur le banquet de ...
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LORENZO da Pisa
Arianna Terzi
Nacque da Giovanni, a Terricciola, tra Pisa e Volterra, intorno al 1390.
Secondo le ricerche di Tempesti, pubblicate da Moreni, L. apparteneva a un ramo decaduto della [...] riversa la cultura umanistica di Lorenzo. Una nuova cosmologia, in cui la dottrina platonica dell'amore come vincolo dell'universo si innesta sulla filosofia della natura tradizionale (la teoria degli elementi e quella delle impressioni degli astri ...
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proporzione
Alfonso Maierù
Il termine in D. vale " rapporto ", " convenienza " fra due o più realtà o aspetti della realtà.
In matematica, p. è il rapporto fra due numeri o, più generalmente, tra due [...] tradizione platonico-agostiniana. Guglielmo di Conches, a proposito della dottrina platonica (Tim 414a 11); v. B. Nardi, D. e Pietro d'Abano, in Saggi di filosofia dantesca, Firenze 1967², 55-58, e Raffronto fra alcuni luoghi di Alberto Magno e di ...
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SFORAZZINI, Domenico
Salvatore Carannante
– Nacque il 15 maggio 1686 a Livorno o a Firenze, da Salvadore d’Agniolo di Solimano, attestato nel 1667 come scrivano presso il lazzaretto di Livorno. Non [...] una delle testimonianze più significative della sua variegata attività di ricerca, la biografia di «Marsilio Ficino filosofo e commentatore di Platone»; all’erudito fiorentino, in particolare, Sforazzini affidò il compito di correggere «gli errori di ...
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COMANINI, Gregorio
Marina Coccia
Nacque a Mantova verso la metà del sec. XVI. Sulla sua vita si hanno poche notizie; mentre è ampiamente menzionata dai critici del sec. XVII e del successivo la sua [...] espone la propria tesi dividendo le arti, secondo la classificazione platonica, in "usanti" (quelle cioè che si valgono soltanto arte è imitazione, ma è imitazione guidata dalla "morale filosofia" attraverso la quale si raggiunge l'utile della pittura ...
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intelligenza (intelligenzia)
Cesare Vasoli
Con questo termine, di largo uso nella filosofia del XIII secolo, D. intende principalmente le i. angeliche o celesti (i. celestiali, in Cv II X 11), motrici [...] hanno sentito, avvegna che la veritade sia trovata. Furono certi filosofi, de' quali pare essere Aristotile ne la sua Metafisica [Metaph sia loro operazione, Cv II IV 3), o alla supposta identificazione platonica tra le i. e le idee (cfr. § 4-5). ...
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CAPPONI, Agostino
Antonietta Lazzaretti
Nacque a Firenze il 3 apr. 1471 da Bernardo di Agostino di Gino (non da Luca, come alcuni storici riportano) e da Costanza di Giovanni Buongirolami.
Il nonno, [...] quanto asserito dal Litta circa la sua partecipazione all'Accademia platonica e agli Orti Oricellari; è certo che vale anche del Boscoli e la vita del Rinascimento, in Giorn. critico della filosofia ital., VIII(1927), pp. 241-55; G. L. Moncallero, ...
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VALERI, Valerio Francesco
Raffaella Perin
– Nacque il 7 novembre 1883 a Santa Fiora, borgo in provincia di Grosseto, ma sotto la diocesi di Perugia-Città della Pieve, da Salvatore, possidente, e da [...] della Pieve nel 1909.
Dopo aver ottenuto la laurea in filosofia, teologia e in utroque iure, insegnò teologia dogmatica al seminario presa di posizione pubblica, era stata «una protesta piuttosto platonica» (ibid., VIII, doc. 440). Valeri si trovò ...
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BARDI, Girolamo
Francesco Cagnetti
Nacque a Rapallo il 7 marzo 1603, da Giovanni e da Lucrezia Della Torre. Ricevette a Geno-ra, città d'origine della sua famiglia, la prima istruzione. A dodici anni [...] di Pisa, e di Ascanio Piccolomini, arcivescovo di Siena, nel 1633 fu chiamato allo Studio di Pisa come lettore di filosofia aristotelica e platonica al posto del defunto Iacopo Mazzoni.
Il B. iniziò il suo corso l'11 novembre con una prolusione sull ...
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platonico1
platònico1 agg. [dal lat. Platonĭcus, gr. Πλατωνικός] (pl. m. -ci). – 1. a. Appartenente o relativo al filosofo greco Platone (428-348 a. C.), alle sue dottrine, ai suoi principî e alle sue opere (v. platonismo): la filosofia p.;...
platonismo
s. m. [der. del nome del filosofo Platone (v. platonico1)]. – 1. La filosofia, la dottrina, il pensiero di Platone: il nucleo centrale è costituito dalla dottrina delle idee eterne, universali, separate dalla realtà sensibile, che...