Lucrezio
Costanza Mastroiacovo
Il poeta filosofodella natura
Noi moderni riteniamo comunemente che la scienza si fondi su dati di fatto, che sia obiettiva e del tutto priva di abbellimenti letterari [...] articolati in gruppi di due, ciascuno dei quali tratta un argomento dellafilosofia epicurea. I primi due libri si occupano della fisica, il terzo e quarto trattano della natura dell’anima, gli ultimi due libri espongono la cosmologia.
Lucrezio non ...
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Logico e filosofo statunitense (Akron, Ohio, 1908 - Boston, Massachusetts, 2000). Partito dalla critica della teoria dei tipi per mostrarne l'eliminabilità in un lavoro di perfezionamento e di semplificazione [...] questa concezione, tipica dell'immagine neopositivistica dellascienza, Q. contrappose una sua autobiografia The time of my life (1985). Numerose sono le raccolte di saggi sulla filosofia di Q.; si ricorda qui The philosophy of W. V. Quine, a cura di ...
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Periodo di storia della civiltà che ebbe inizio in Italia con caratteristiche già abbastanza precise intorno alla metà del 14° sec. e affermatosi nel secolo successivo, caratterizzato da una fruizione [...] filologica dei classici greci e latini, dal rifiorire delle lettere e delle arti, dellascienza e in genere della cultura e della vita civile e da una concezione filosofica ed etica più immanente.
Destinato a estendersi successivamente ...
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Il sistema totale degli esseri viventi, animali e vegetali, e delle cose inanimate che presentano un ordine, realizzano dei tipi e si formano secondo leggi.
Ecologia
Protezione della natura
Per protezione [...] da G.W.F. Hegel, il quale con essa designa una delle tre partizioni fondamentali dellafilosofia (logica, filosofiadella n., filosofiadello spirito). Si distingue dalla scienza come indagine sperimentale in quanto deduce a priori le manifestazioni ...
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Medico e filosofo (n. Abano 1250 - m. prima del 1318). Interprete, fra i più rappresentativi, di una nuova cultura, elaborata soprattutto nell'ambito delle facoltà delle Arti, nutrita dell'apporto della [...] scienza greco-araba, tendente a svincolarsi sempre più da presupposti teologici (senza tuttavia negarli), nell'indagine che ha per oggetto l'ordine naturale delle cose.
Vita
Incerte le linee della di medicina e di filosofia naturale all'università di ...
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Storico italiano dellafilosofia (Aosta 1929 - Torino 2019); prof. univ. dal 1964, ha insegnato storia dellafilosofia a Torino, dove è emerito dal 2004. Ha come campi privilegiati di interesse il pensiero [...] (in particolare i problemi di storia della logica e teoria dellascienza) e la formazione dellafilosofia moderna di cui ha approfondito momenti di storia dell'empirismo. Si è occupato inoltre di filosofia contemporanea, dedicando la sua attenzione ...
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Filosofia
La c. nella filosofia antica e medievale
La c. nella filosofia antica è concepita come un processo le cui modalità vengono diversamente interpretate: secondo la concezione di Pitagora, ripresa [...] di generare credenze vere non possa essere di esclusiva pertinenza dellafilosofia, ma coinvolga necessariamente anche le indagini nel campo dellascienza cognitiva, dal quale la filosofia può trarre utili indicazioni per un’autentica comprensione ...
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Concezione fondata sul riconoscimento del valore soltanto relativo, e non oggettivo o assoluto, sia della conoscenza, dei suoi metodi e criteri (r. gnoseologico), sia dei principi e dei giudizi etici (r. [...] , il r. ha interessato altri settori culturali del 20° sec., come la sociologia, la filosofia analitica e la filosofiadellascienza. Nella sociologia della conoscenza di K. Mannheim il r. si presenta nella forma del condizionamento storico e sociale ...
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scetticismo Genericamente, l’atteggiamento di chi esclude la possibilità di una conoscenza assoluta delle cose e del raggiungimento della verità. In particolare, in filosofia, la dottrina delle diverse [...] s., almeno come specifica concezione filosofica, non ebbe particolari sviluppi. La ripresa della tematica scettica si presentò nel Rinascimento con posizioni e con esiti talora diversi: la critica dellascienza e della conoscenza umana si prestava a ...
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Chimico e filosofo russo naturalizzato tedesco (Riga 1853 - Grossbothen, Lipsia, 1932). Premio Nobel per la chimica nel 1909, O. fu un eminente cultore di chimica generale e di chimica fisica e contribuì [...] di classici dellascienza (Klassiker der exakten Naturwissenschaften), fondò e diresse gli Annalen der Naturphilosophie (1901-21) e, dopo il suo ritiro dall'insegnamento (nel 1906, anno in cui cominciò a dedicarsi a studi filosofici), organizzò con ...
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filosofia
filoṡofìa s. f. [dal lat. philosophĭa, gr. ϕιλοσοϕία, comp. di ϕιλο- «filo-» e σοϕία «sapienza»]. – 1. Nella tradizione occidentale, termine che, a partire da un primo sign. di desiderio di cultura e di conoscenza in generale, si...
scienza
sciènza s. f. [dal lat. scientia, der. di sciens scientis, part. pres. di scire «sapere»]. – 1. Il fatto di sapere, di conoscere qualche cosa; notizia, conoscenza: come ’l mio corpo stea Nel mondo sù, nulla scïenza porto (Dante); siccome...