Quando nella fiaba c’è un sonno significativo dal punto di vista simbolico non si tratta mai di un sonno solitario. C’è sempre qualcuno che guarda qualcun altro dormire e, sempre, questo sguardo ha un’intenzione, [...] una ninfa, una furia invece di una grazia, una gorgone invece di una ciprigna (Basile, 209). La vecchia viene scaraventata dalla finestra, ma per sua fortuna i capelli restano impigliati a un ramo dove la scorgono alcune fate, le quali «per una certa ...
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Esther BondìPiatti rottiRoma, Giulio Perrone Editore, 2024 Cosa resta dell’infanzia? Per alcuni qualche buon ricordo da sventolare durante le feste suscitando risa e nostalgie, per altri un dolore indicibile [...] avevano visto: dispensa vuota, strisciare sui muri» – e le bollette materne diventano aquiloni – «ma perché stanno fuori dalla finestra, insiste Anna. Aspetto che se le porti via il vento, continua la madre, quasi seccata» – la protagonista apprende ...
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Come eponimo all’origine di deonimici (voci comuni da nomi propri), il cognome Fantozzi ha un record: quello di essere stato il più prolifico, a parte qualche mostro sacro del passato – le figure manzoniane [...] della Tangenziale Est dove si svolge la celebre scena in cui Fantozzi prende l’autobus al volo gettandosi da una finestra della sua abitazione. Oltre l’antroponimia: un mix onomasticoEsseri umani a parte, la fantasia e la libertà creativa degli ...
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Un remoto presenteIn Camminando (Roma, Edizioni Il Labirinto, 2023, p. 126, con uno scritto di Rita Iacomino), Francesco Dalessandro riunisce ventisei testi scritti fra il 1984 e il 2018, mai raccolti [...] con «un'ansia repentina e dolente», domande senza risposta: «in quale intento / vano, in cosa aver fede?»Ed è dietro la finestra in un momento solitario di una notte di Capodanno, evocando come in altri suoi libri l’amato Malcolm Lowry quasi a usarlo ...
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Ho frequentato San Vittore a Milano per due anni, dal 1965 al 1967: prima quindi dei moti del ’68 e soprattutto prima della bomba di piazza Fontana (12 dicembre 1969), che segnò per me, e per molti come [...] le scuse ma dice che non lo sapeva perché era stato in malattia. Allora io, incuriosito, gli chiedo perché mai aveva bussato alla finestra.E lui, con un sorriso da bambino, mi apre gli occhi: quel tratto del giro di ronda era il più ambito di San ...
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In alcuni passi di Difficulty in Poetry (Castiglione 2019) la difficoltà in poesia viene descritta come lack of, ‘assenza di’: coesione/coerenza, narratività o soggettività.Osservando Dentro le finestre, [...] bagni in fondo e un silenzio rimasto per anni nelle pareti come un progetto. a qualsiasi ora io mi affacci dalla finestra della mia camera posso guardare la carcassa di un piccione rimasta incastrata tra il muro del palazzo e il tubo della grondaia ...
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Le parole sono nate per trasmettere un determinato messaggio ma gli sviluppi della società fanno spesso venir meno l’originale significato di un termine ed è proprio quello che sta succedendo con la parola [...] solo nel momento in cui entriamo in connessione con gli altri. Cura e incuria. The broken windows theoryLa teoria delle finestre rotte fu pubblicata sulla rivista «Atlantic Monthly» nel 1982 dai criminologi James Quinn Wilson e George Lee Kelling, i ...
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Ha il cilindro per cappello, due diamanti per gemelli, un bastone di cristallo, la gardenia nell’occhiello e sul candido gilet, un papillon, un papillon di seta blu.(Vecchio frac, Domenico Modugno, 1955) Milva [...] nel nobile Raimondo Lanza di Trabia, amico di Modugno, che nella realtà era morto alla fine del 1954 cadendo da una finestra di un hotel di Roma, presso via Veneto (anche se il caso non è stato mai definitivamente risolto). Il cantuatore riprenderà ...
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L’attesa esprime il femminile per via della maternità. Come la terra aspetta che a maggio porti frutti il suo seme nascosto, così la donna attende il lievitare del ventre e intanto il suo sorriso sembra [...] Pur conoscendo i pericoli cui il figlio s’era esposto, testarda fino a diventare illusione, era l’attesa della madre:Dietro la finestra si affaccia e si lamenta la madre di Sìsara, dietro le grate: «Perché il suo carro tarda ad arrivare? Perché così ...
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In un lemmario televisivo con il quale la RAI salutava gli anni Novanta del secolo scorso per entrare nel nuovo millennio, Tullio De Mauro, direttore del progetto e coordinatore di un prestigioso cartello [...] protagonista ragazza prima della maternità della raccolta Il seme del piangere 1950-1958, o dall’emblematica fanciulla che apre una finestra di Marzo (in Come un’allegoria 1932-1935): sono per lo più ragazze del popolo, affermò Caproni, che danno la ...
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finestra
finèstra (ant. fenèstra) s. f. [lat. fenĕstra]. – 1. a. Apertura nei muri esterni di un edificio, destinata a dare luce e aria agli ambienti interni e a consentire la vista da questi ultimi verso l’esterno; è delimitata inferiormente...
finestrato1
finestrato1 (ant. fenestrato) agg. [dal lat. fenestratus, propr. part. pass. di fenestrare «munire di finestre»]. – 1. Fornito di finestre: parete f.; furgone con fiancate e con sportelli posteriori finestrati. In araldica, attributo...
Apertura nei muri esterni di un edificio, destinata a dare luce e aria agli ambienti interni e a consentire la vista da questi ultimi verso l’esterno. Per estensione, apertura di vario genere.
Architettura
Le caratteristiche strutturali e formali...
finestra (Fenestra)
Bruno Basile
Nel senso proprio, con l'usuale riferimento architettonico, il termine appare in Vn XXXV 2 Allora vidi una gentile donna giovane e bella molto la quale da una finestra mi riguardava, e nell'exemplum fictum...