Pittore francese (Parigi 1590 - ivi 1649). Primo pittore di Luigi XIII e suo maestro di disegno, visse per un lungo periodo a Roma, dove nel 1624 divenne principe dell'Accademia di S. Luca, e dove fu influenzato [...] più morbido, rivela l'importanza che anche l'arte veneziana ebbe nella formazione di Vouet. Molte delle decorazioni pittoriche a Fontainebleau, per il Palais Royal, per l'Hôtel Séguier, per il castello di Rueil, ecc., ormai distrutte, ci sono note ...
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Architetto, pittore e incisore (Parigi 1530 circa - ivi 1604). Si recò da giovane a Roma, dove fece disegni di molti monumenti antichi, formando con le sue incisioni il volume I vestigi delle antichità [...] (1577). Nel 1582 dedicò a Maria de' Medici le Vues perspectives des jardins de Tivoli. Architetto di corte, lavorò a Fontainebleau, alle Tuileries, al Louvre; trasformò, per Enrico IV, in un giardino a terrazze digradanti di gusto italiano il parco ...
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GABRIEL
Jacques Combe
. Casata di architetti francesi. Il suo capostipite, Jacques I, morto nel 1628, lavorò col figlio Maurice, morto nel 1649, ad Argentan, durante i regni di Enrico IV e Luigi XIII. [...] Parigi e collaborò con il Mansart a Versailles.
Jacques V, figlio del precedente, nacque a Parigi il 6 aprile 1667, morì a Fontainebleau il 23 aprile 1742. Allievo di J. Hardouin-Mansart e di R. de Cotte, nel 1734 succedette a questo nella carica di ...
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GOUTHIÈRE, Pierre-Joseph-Désiré
Jean ACH-DOSTAL
Cesellatore, nato a Bar-sur-Aube nel 1732; morto a Parigi nel 1813 o nel 1814. Venuto presto in fama lavorò per la Dubarry, per la duchessa di Mazzarino [...] mohili ordinati dalla casa reale al Jacob, al Riesener, ecc. Dal 1772 al 1777 eseguì e dorò tutti i bronzi di Fontainebleau sotto la direzione del Gabriel. Stretto da difficoltà finanziarie, rovinato dalla Rivoluzione, finì in miseria.
La sua arte è ...
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TOURNES, Jean de
Tammaro De Marinis
Tipografo, nato a Lione nel 1504, ivi morto il 7 settembre 1564. Allievo di Melchiorre e Gaspare Trechsel, poi di Sebastiano Grifi, emulo di Guglielmo Rovillio, fu [...] con l'artista incisore Bernard Salomon, il quale sotto l'influenza del Primaticcio e della scuola di Fontainebleau disegnò e incise con estrema cura numerosi legni per l'illustrazione di eleganti edizioni divenute celebri. Si ricorderanno ...
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Blocco disposto da Napoleone I, con decreto datato da Berlino il 21 novembre 1806, contro l’Inghilterra, in risposta al blocco (fittizio) contro la Francia e i paesi satelliti dichiarato dall’Inghilterra. [...] porti dell’Impero francese. Più tardi, in risposta alle analoghe misure prese dall’Inghilterra, Napoleone con i decreti di Fontainebleau e di Milano (1807) dichiarò confiscabili le navi neutrali che avessero fatto scalo in porti inglesi. Efficace nel ...
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Scrittore francese (Saint-Lô 1821 - Parigi 1890). Ha vissuto a lungo a Saint-Lô, dove compose parecchie delle sue opere drammatiche, Scènes et proverbes (1851) e Scènes et comédies (1854), che non solamente [...] a Parigi; protetto da Napoleone III, entrò all'Académie Française (1862), e fu quindi bibliotecario imperiale a Fontainebleau (1868). Con favore furono anche accolti i suoi romanzi, sentimentaleggianti e convenzionali, specialmente Le roman d'un ...
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Cardinale (Genova 1751 - Roma 1816). Nunzio a Parigi dal 1773 al 1785, creato cardinale l'11 febbr. 1785, fu legato di Urbino (1790) e, dopo il trattato di Tolentino (1797), segretario di stato di Pio [...] presto indicato come uno dei cardinali "rossi", cioè favorevoli a Napoleone, questi si appoggiò a lui per influire sul Concilio di Parigi (1811) e per il cosiddetto concordato di Fontainebleau (1813). Fu vescovo di Frascati (1803) e di Porto (1814). ...
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Ratisbonne, Louis
Felice del Beccaro
Scrittore e giornalista francese (Strasburgo 1827 - Parigi 1900). Studiò nella sua città natale e a Parigi, dove intraprese una carriera amministrativa che abbandonò [...] ". Candidato senza successo alle elezioni politiche del '71, venne di lì a poco nominato bibliotecario del palazzo di Fontainebleau in sostituzione del dimissionario O. Feuillet. Nel '74 divenne bibliotecario del Senato. Si fece conoscere con la ...
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Ecclesiastico (Benevento 1756 - Roma 1844). Inviato da Pio VI nunzio a Colonia (1786), poi a Lisbona (1794), si oppose con scarso successo alle tendenze giurisdizionaliste. Già arcivescovo in partibus [...] minacce napoleoniche e fu imprigionato a Fenestrelle (1809-13); liberato, consigliò a Pio VII di rinnegare il concordato di Fontainebleau; quindi (1814-15), a causa dell'assenza del cardinale Consalvi (a Vienna), fu prosegretario di stato, e iniziò ...
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arazzeria
arazzerìa s. f. [der. di arazzo]. – 1. L’arte di fare gli arazzi, e il luogo dove si tessono o si custodiscono: l’a. di Bruxelles, di Fontainebleau. 2. Complesso di arazzi.