Pittore (Valenciennes 1785 - Parigi 1861). Formatosi all'École des beaux-arts di Valenciennes, fu poi allievo e seguace di J.-L. David. Dipinse composizioni accademiche, quadri storici e religiosi e ritratti, [...] beaux-arts; La morte di Britannico, 1814, Digione, Musée des beaux-arts; Lapidazione di Saint-Étienne, 1817, Parigi, Saint-Étienne-du-Mont). P. eseguì anche 23 quadri mitologici nella galleria di Diana (1824 circa - 1835, castello di Fontainebleau). ...
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Pianista, nato a Parigi il 7 aprile 1899. Allievo di Louis Diémer al conservatorio di Parigi, si diplomò in pianoforte nel 1913; studiò anche composizione con Maurice Ravel, Gabriel Fauré e Paul Dukas. [...] dal 1935, in America. Dal 1934 al 1949 è stato direttore della sezione pianistica del Conservatorio Americano di Fontainebleau.
Celebre soprattutto come pianista, ha tuttavia dedicato parte della sua attività alla composizione, scrivendo musiche da ...
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Stato dell’Europa centro-occidentale; abbraccia quasi interamente la regione geografica francese, compresa fra i Pirenei a S, la parte più accidentata ed elevata della catena alpina a SE, la valle del [...] ’Abate e B. Cellini si ha un’ulteriore penetrazione dell’arte italiana (modello esemplare è il palazzo di Fontainebleau).
L’arte gotica, seguita a esistere, specie nell’architettura sacra, nel cosiddetto stile flamboyant, nel quale si sovrappongono ...
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GRIGORESCU, Nicolae Ion
Virgil Vaitasianu
Pittore. Nacque il 15 maggio 1834 o 1838 a Pitaru (Romania), morì a Câmpina il 24 luglio 1907. Studiò a Bucarest presso il pittore Antonio Chladek e con varî [...] di Prahova), a Agapia, finché, nel 1861, si recò per Vienna a Parigi, dove si unì coi pittori della scuola di Fontainebleau. Ritornato in patria, espose nel 1873 a Bucarest, quindi, deluso nella sua speranza di ottenere una cattedra, si recò in ...
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Storico dell'arte italiano (L'Aquila 1925 - Ocre 2019). Laureatosi a Roma con P. Toesca, ha fatto parte della redazione originaria della rivista Paragone. Professore di storia dell'arte medievale e moderna, [...] pubblicato contributi di ampia visione storica e metodologica, che testimoniano una precoce attenzione a cruciali eventi artistici (Fontainebleau e la maniera italiana, in collab. con R. Causa, 1952; il fondamentale La pittura italiana delle origini ...
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Pittore (Parigi 1686 - Beauvais 1755), uno dei più noti animalisti francesi del sec. 18º. Allievo di N. Largillière, dopo un esordio come ritrattista si dedicò alla natura morta e alle scene di caccia [...] della manifattura di Gobelin dal 1736, ideò diverse serie di cartoni (Le cacce di Luigi XV, 1733-46) in parte a Fontainebleau e a Compiègne. Anche il figlio Jacques-Charles (Parigi 1720 - Losanna 1778) fu pittore di nature morte (Natura morta e ...
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Disposizione emanata da Enrico IV di Francia (13 apr. 1598) per regolare la posizione degli ugonotti (calvinisti) francesi e porre così fine alle guerre di religione. Esso stabiliva la libertà di coscienza [...] diritto di proprietà; il possesso di alcune piazzeforti armate. Osteggiato dai cattolici, limitato da Luigi XIII (1629), fu infine revocato da Luigi XIV con l'Editto di Fontainebleau (18 ott. 1685), che provocò l'espulsione di ca. 300.000 ugonotti. ...
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Orafo, scultore e scrittore d'arte (Firenze 1500 - ivi 1571). Di natura irrequieta e violenta, ebbe una vita avventurosa, segnata da contrasti, passioni, delitti, per i quali fu spesso costretto all'esilio [...] Vienna, Kunsthist. Mus.), anche, per la prima volta, opere di grande formato (rilievo in bronzo con la cosiddetta Ninfa di Fontainebleau, 1543-44, Louvre). A Firenze, ben accolto da Cosimo I, ebbe l'importante commissione del Perseo per la Loggia dei ...
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Pittore (Parigi 1606 - ivi 1656). Figlio di Étienne (Parigi 1583 circa - ivi 1643 circa), che era stato pittore in Polonia, fu assai presto avviato allo studio della prospettiva e dell'architettura. Nel [...] . Le sue opere più antiche sono alcune incisioni e qualche disegno, dove un acuto interesse per la cultura manieristica di Fontainebleau è trasferito in un linguaggio più moderno, alla Vouet. In seguito, influenzato da N. Poussin, si volse verso il ...
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Pittore (Anversa 1505 circa - ivi 1575). Allievo e collaboratore del padre, Quentin, fu accusato di eresia e bandito da Anversa (1544); viaggiò in Italia e dimorò probabilmente in Francia. Nel 1558 è nuovamente [...] , preferì soggetti tratti dalla storia, dalla leggenda, dall'Antico Testamento (Flora, 1559, Amburgo, Kunsthalle; Elia e la vedova di Zarepta, 1565, Karlsruhe, Staatliche Kunsthalle; ecc.), nei quali è palese l'influsso della scuola di Fontainebleau. ...
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arazzeria
arazzerìa s. f. [der. di arazzo]. – 1. L’arte di fare gli arazzi, e il luogo dove si tessono o si custodiscono: l’a. di Bruxelles, di Fontainebleau. 2. Complesso di arazzi.