TABACCHI, Giovanni Maria Francesco
Eva Cecchinato
– Nacque a Mirandola (Modena) il 26 settembre 1838 da Enrico e da Adele Boselli.
Di famiglia agiata, nel 1859, mentre era studente di ingegneria, espatriò [...] a Roma capitale. Fatti e persone, a cura di M. Rosi, IV, Milano 1937, p. 369; G. Fonterossi, Per Giovanni Emiliani e per la verità, in Rassegna storica del Risorgimento, XLIX (1962), pp. 86 s.; F. Focherini, Cattolici ed anticlericali a Modena ...
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MILANI, Giulio Cesare
Susanna Falabella
– Nacque a Bologna, nella parrocchia di S. Benedetto, dove fu battezzato il 23 sett. 1629, da Giovanni Giacomo e da Elisabetta Croci (Mazza).
Dopo aver appreso [...] Soprani, parrocchia di S. Biagio, un S. Giuseppe, un S. Francesco, un S. Sebastiano, una Madonna con Bambino (Getty Provenance Index); . Malvasia, Le pitture di Bologna (1686), a cura di A. Emiliani, Bologna 1969, pp. 175, 185 s.; A. Masini, Aggiunta ...
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CORREGGIO, Giovanni Siro da
Alberto Ghidini
Nato a Correggio il 13 ag. 1590 dal conte Camillo e da Francesca Mellini, venne legittimato con atto del notaio Negrisoli il 7 febbr. 1591, prima del matrimonio [...] riscatto. Nell'ottobre del 1635 il duca di Modena Francesco I riesce ad ottenere una investitura provvisoria del feudo contempo spazzato via uno degli ultimi piccoli Stati signorili emiliani. La casata si estingue nel 1711 con Camillo, senza ...
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GRIGOLETTI, Michelangelo
Francesca Castellani
Nacque a Rorai Grande, ora incorporata nella città di Pordenone, il 2 sett. 1801 da Osvaldo e Teresa de Michieli. La numerosa famiglia, di origine contadina, [...] ., che nel 1832 aveva dipinto un'Adorazione dei magi per S. Francesco della Vigna a Venezia; ma si trattava di un'importante commissione, omaggio al pennello dei veneti, al Seicento classicista degli emiliani e di N. Poussin, ai moderni A. Canova ...
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BONI (Bono, del Bono, Bona, Buoni), Giacomo Antonio
Franco Sborgi
Nacque a Bologna il 28 apr. 1688. Cominciò "fin da fanciullo a dimostrare grandissima inclinazione verso l'arte della pittura scarabocchiando [...]
Nel 1716 si recò a Crema col Franceschini; è da attribuirsi (Emiliani) al B. l'Inverno, a olio, della serie delle Quattro gli commissionarono due dipinti con scene della Vita di s. Francesco di Sales (attualmente nella cappella dedicata al santo, in ...
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CATALANO, Antonio, detto l'Antico o il Vecchio
Michele Cordaro
Nacque a Messina intorno al 1560, come attesta il Susinno, il suo più antico biografo. Di umile origine, fece dapprima il calzolaio come [...] (Le pitt. di Bologna [1686],a cura di A. Emiliani, Bologna 1969, ad Indicem), lo si identifica con Antonio Agostino Scilla.
Morì nel 1666 e fu sepolto nella chiesa di S. Francesco dei padri minori.
Giuseppe, altro figlio del C., nacque a Messina; ...
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PAGELLO, Guglielmo
Giovanni Pellizzari
PAGELLO (Paiello), Guglielmo. – Nacque a Vicenza intorno al 1417 dal nobile Pagello de Pagelli, figlio di Giacomo.
La sua era una famiglia cospicua, con seggi [...] dal fiorente proto-umanesimo locale, ravvivato dalla vivace corte episcopale di Pietro Emiliani e dall’impronta lasciata all’élite cittadina da una personalità quale quella di Francesco Barbaro.
Intorno ai 26 anni, Pagello compare per la prima volta ...
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GIANNOTTI, Silvestro (Domenico Silvestro), detto il Lucchese
Laura Traversi
Nacque a Lucca, nella parrocchia di S. Leonardo, il 6 genn. 1680 da Antonio di Silvestro e da Chiara.
Dalla breve biografia [...] per due anni anche a Reggio, al servizio del principe Francesco d'Este, per interventi di un certo rilievo nella Ricci - G. Zucchini, Guida di Bologna (1882), a cura di A. Emiliani, Bologna 1976, p. 149; F. Giorgi, L'archivio della Fabbriceria di ...
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GABRIELLI, Giovanni
Paola Monacchia
Nacque agli inizi del sec. XIV da Cantuccio di Bino, discendente dai Gabrielli del ramo di Frontone, castello del contado eugubino, loro roccaforte. Originaria del [...] le premesse per una sua incisiva presenza nei territori emiliani culminata con l'acquisto di Bologna nell'ottobre 1350, sia morto prima del 1376, anno in cui Cante Gabrielli e Francesco di Necciolo, esponenti del ramo di Cantiano, recatisi a Frontone, ...
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CODA (Codi), Bartolomeo
Daniela Scaglietti Kelescian
Figlio del pittore Benedetto, come ricorda il Vasari, fu residente e attivo per lungo tempo a Rimini, dove avrebbe dipinto insieme con il padre: [...] tempo esperiti dal C. con la cultura raffaellesca emiliana, che dal secondo decennio del Cinquecento aveva formato del castello di San Severino che forse è da identificare con Francesco, documentato ancora come pittore nell'anno 1576.
Fonti e Bibl.: ...
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megamuseo
(mega-museo), s. m. Museo di grande importanza e attrattiva, che raccoglie molte opere d’arte di pregio. ◆ Seminascosto in uno svincolo di traffico spesso convulso, fra piazza Augusto Imperatore e via Ripetta, soffocato dai gas di...
s, S
(èsse) s. f. o m. – Diciottesima lettera dell’alfabeto latino; della sua forma originaria nella scrittura si hanno scarse notizie per la fase anteriore al greco, non sapendosi con certezza quale delle sibilanti fenicie i Greci prendessero...