Quando si parla di deonomastici (o deonimici) uno degli esempi più gettonati è quello di jeans, che nel Cinquecento, nell’inglese d’America, era la denominazione della città di Genova e passò a designare [...] significato generico di ‘carta assorbente’ e k-way nel significato di ‘impermeabile leggero’ (in questo caso si tratta di un marchio francese che in un primo momento si chiamava en-k, abbreviazione di en-cas (de pluie) [‘in caso’ (di pioggia)], ma ...
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Abbiamo presentato in due precedenti rubriche i suffissi più frequenti tra i nostri cognomi (-ino, -ello, -etto, -one) ma altrettanto diffusi e importanti sono gli esiti del latino -arium, che ha dato [...] -ario in varie regioni, -erio in Lombardia, -er nel Triveneto, -aio in Toscana, spesso -eri in Sicilia, -iere d’origine francese, e -ero in Piemonte.-aro determina nel lessico nomi di mestieri e professioni o indica comunque chi esercita un’attività ...
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Un autore particolarmente vicino alla concezione dell’unicità del nome per un personaggio è stato Italo Calvino, che ebbe a dichiararsi contrario ai nomi scialbi, insignificanti, anodini, considerati non [...] ’elemento qualificante del racconto non è l’azione, bensì il personaggio in quanto nome proprio! Risale al filosofo francese una prima definizione di nome-destino, nome-etichetta, nome-allusivo, nome-parlante, nome-ambiente, ecc. Alla classificazione ...
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A memoria non vi è nessun precedente a un’impresa come quella che Alberto Cristofori va realizzando con Un anno con Petrarca, rubrica quotidiana di proposta e commento di un sonetto del poeta aretino attraverso [...] caso ed è paradossale che Petrarca sia particolarmente amato nel Novecento dai poeti difficili». Gli ermetici e prima di loro i simbolisti francesi. Anche perché c'è la parte trobadorica. A un certo punto parla due lingue perché va ad Avignone...«… e ...
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Edmond Rostand, nell’opera teatrale Cyrano de Bergerac, alla domanda: «Ma poi che cos’è un bacio?», fa seguire la risposta: «un bacio è un apostrofo rosa tra le parole "t'amo"»: aforisma quest’ultimo che [...] Giuda, è il segnale del tradimento. Savium è l’osculum luxuriosum, il bacio d’amore dalla robusta carica passionale, «“alla francese”; basium è o dovrebbe essere un bacio intermedio tra i due precedenti» (Perotti 2018: 82). Secondo una legge romana ...
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Anche in Italia oggi esistono almeno due modi per descrivere il nostro passato. C'è la “Storia doc”, a denominazione di origine controllata, basata sulle fonti e sulla loro interpretazione da parte di [...] i propri lineamenti.Si potrebbe ricordare anche ciò che ha scritto a metà degli anni Settanta del Novecento lo storico francese Fernand Braudel nel saggio Il Mediterraneo: «La storia non è altro che una continua serie di interrogativi rivolti al ...
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Una “vecchia” chiavetta Usb è un reperto archeologico? Prima di rispondere, va ricordata una circostanza: a chiunque può capitare di imbattersi in un oggetto di quel tipo per caso. Ne sanno qualcosa, per [...] gli archeologi nello studiare i resti materiali del passato. Nel XVII secolo, ad esempio, l’antiquario francese Jacques Spon, nella Miscellanea erudita antiquitatis (1685), aveva proposto il termine archaeologia e archaeografia per descrivere ...
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Roberto, figlio di Tancredi d’Altavilla, detto “il Guiscardo” (ossia ‘astuto’ in antico francese), duca di Puglia e di Calabria, unico capo dei Normanni in Italia, famoso per la sua presuntuosa tracotanza, [...] si preparò nel 1081 ad invadere i territori bizantini, come narra nell’Alessiade Anna Comnena, figlia dell’Imperatore Alessio I (1081-1118). Giunto a Brindisi da Salerno, Roberto muove verso Durazzo (Epidamno): ...
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Uno dei grandi gruppi in cui possono classificarsi i cognomi italiani riguarda, come visto anche nelle rubriche prededenti, gli etnonimi e i toponimi, ovvero gli aggettivi e i sostantivi relativi a luogo [...] . In Italia sono piuttosto numerosi cognomi quali Bulgari, Ongaro e Ungaro, Catalano, Parisini, Tornese (dalla città francese di Tour), Navarri e Navarrini, Provenzali, Tedeschi, Spagnolo, Turco e Turchetti, Svizzero, Portoghesi, Tartari. Oppure ...
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Il romanzo di Fabienne Agliardi (Appetricchio, Fazi editore, 2023) ci trascina in un’Italia familiare e inedita al tempo stesso, in un luogo sconosciuto ma verosimile, in cui si parla un dialetto inesistente [...] doppia P. Il rompidigiuno. Lo spuntino a Brescia – il casse-croûte, come diceva Marisella.I riferimenti all’influsso del francese vengono reiterati e spiegati principalmente da Marisella, l’aspirante maestra del paese, in attesa da una vita di un ...
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francese
francéṡe (ant. franzéṡe) agg. e s. m. e f. [dal fr. ant. franceis, françois, mod. français]. – 1. agg. a. Della Francia, repubblica dell’Europa centro-occid.: il popolo f.; popolazioni di lingua f.; la moda f.; i profumi f.; la cucina...
francesismo
franceṡismo s. m. [der. di francese]. – Parola, locuzione o costruzione sintattica francese introdotta in altra lingua, sia nella forma originaria, come cachet, garage, sia con un adattamento strutturale, come per es., in ital.,...
Comunità Francese (fr. Communauté Française) Associazione di Stati istituita dalla Costituzione francese del 1958, in sostituzione dell’Unione Francese (➔), nel tentativo di fornire al movimento nazionalista che si era sviluppato nelle colonie...
Pittore francese (m. León 1468), attivo in Spagna. La sua opera principale è la grande pala dell'altar maggiore della cattedrale di León (1427), smembrata nel 18º sec. e arbitrariamente ricomposta (rimangono cinque pannelli), che rivela influssi...