Come ha mostrato Francesco Crifò nell’articolo di apertura a questa sezione (vedi), oltre che nella lingua comune anche in alcuni linguaggi settoriali, numerosi termini rimandano al nome di un personaggio [...] Jersey. Secondo alcune fonti (cfr., per esempio, https://www.mindat.org/min-820.html), il termine è stato coniato dal francese François Sulpice Beudant, che per primo descrisse la pietra, ma si hanno attestazioni del termine già prima, nel 1819 (cfr ...
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A giudicare dai repertori lessicografici italiani solo un ristrettissimo numero di termini della matematica deriva da nomi propri: tenendo conto unicamente delle monorematiche, ad esempio, il GRADIT registra [...] , da Marin Mersenne [1588–1648] matematico e filosofo francese), un operatore differenziale (di Laplace o laplaciano, vedi polinomi (di Legendre e di Hermite, dai nomi dei matematici francesi Adrien-Marie Legendre [1752–1833] e Charles Hermite [1822– ...
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I nomi di fantasia, che qui proponiamo di chiamare fantasionimi con una nostra coniazione (ci sembra per la prima volta), sono parole o combinazioni di parole inventate. A volte sono termini già presenti [...] qui che il nome Scooby-doo, il famoso cane dell’omonimo cartone animato americano del 1969, non ha relazione con il passatempo francese, anche se (pure in questo caso) la parola deriva da uno scat, in particolare dai gorgheggi doo-be-doo-be-doo di ...
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«Da morettiano, la domanda più difficile che possiate farmi è: qual è il più bel film di Nanni Moretti? La lista è lunga, le sequenze memorabili sarebbero troppe, le idee fulminanti innumerevoli, da Io [...] robbe-grillettiano < Robbe Grillet, oltre che regista anche scrittore, ricordato per essere stato teorico ed esponente del gruppo francese Nouveau Roman.Rientrano in (2) i derivati che dipendono dal nome dei protagonisti di un’opera cinematografica o ...
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Non di rado il principio dell’economia linguistica formulato da André Martinet, in virtù del quale la comunicazione tende a esprimere il necessario mediante il minimo sforzo possibile, evitando la ridondanza, [...] ess. 3-4).Va detto, in via preliminare, che la locuzione buon giorno, anche univerbata, risale all’italiano antico (cfr. il francese bon jour), dove era in concorrenza con buon dì: alla fine del Trecento, in una novella di Franco Sacchetti, il ladro ...
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Jirro. MalattiaMarkhaati. TestimoneEeb. VergognaAf hooyo. Lingua madreIllow. OblioBuug. LibroQoys. FamigliaDagaal. GuerraSawir. FotografiaSu’aalo. DomandeIndho. OcchiKasaro. TragediaSoo noqosho. RitornoHusuus. [...] »), a Ghali, milanese figlio di tunisini, le cui canzoni sono un mix di italiano e arabo (con la frequente aggiunta del francese): l’arabo è già nei titoli delle sue canzoni, da Bayna ‘vedere chiaramente’, Walo ‘niente’, Drari ‘ragazzi’ e Wallah ‘ti ...
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Perché un piccolo paese italiano viene definito borgo? Sembra un quesito banale, visto che la parola è utilizzata molto. “Splendido borgo", spesso con l’aggettivo “medievale”, è la locuzione più usata [...] È raro, in italiano, l’uso di faubourg, usato dagli specialisti e sinonimo di sobborgo: viene dal francese ed è un’alterazione del francese antico forsbourc (composto del latino foris «fuori» e del latino tardo burgus «borgo»), inteso come «falso (fr ...
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PremessaIl doppiaggio cinematografico ha una lunga tradizione in Italia, sia sotto la spinta del fascismo, che non tollerava dialoghi stranieri sul grande schermo sottotitolati in italiano, sia per effetto [...] passando per una strada vidi un mio film in un cinematografo, Totò sceicco. Sono entrato per vedere. Era tradotto in francese naturalmente, e quindi ero lo sceicco, arabo, e avevo una ragazza vicino, un’odalisca, che mi diceva [...] “Omar, quanto sei ...
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Non c’è via di scampo. Per quanto sia accurata la nostra competenza linguistica nell'utilizzo di lingue diverse da quella materna, parlandole non si riesce quasi mai a eliminare la possibilità di essere [...] o a Casablanca ("Badron Rick, non andade nel leddo?”). Non si può scartare nemmeno il successo dell’artefatto accento francese attribuito dagli anni Sessanta in poi all'ispettore Jacques Clouseau, nella serie de La Pantera Rosa. Quel linguaggio finto ...
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C’è una bella trasmissione radiofonica nascosta tra le pagine dell’ampia offerta culturale di Rai - Radio 3. Nel corso dei circa 15 minuti del programma Le parole della costituzione (il sabato alle 13.30 [...] nell’articolo 4), e al perché di un legame così profondo, che nasce alla fine del Settecento, nella Rivoluzione francese, indicando che non può esserci libertà senza responsabilità e partecipazione. Diritti e doveri, in qualche modo, sono una diade ...
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francese
francéṡe (ant. franzéṡe) agg. e s. m. e f. [dal fr. ant. franceis, françois, mod. français]. – 1. agg. a. Della Francia, repubblica dell’Europa centro-occid.: il popolo f.; popolazioni di lingua f.; la moda f.; i profumi f.; la cucina...
francesismo
franceṡismo s. m. [der. di francese]. – Parola, locuzione o costruzione sintattica francese introdotta in altra lingua, sia nella forma originaria, come cachet, garage, sia con un adattamento strutturale, come per es., in ital.,...
Comunità Francese (fr. Communauté Française) Associazione di Stati istituita dalla Costituzione francese del 1958, in sostituzione dell’Unione Francese (➔), nel tentativo di fornire al movimento nazionalista che si era sviluppato nelle colonie...
Pittore francese (m. León 1468), attivo in Spagna. La sua opera principale è la grande pala dell'altar maggiore della cattedrale di León (1427), smembrata nel 18º sec. e arbitrariamente ricomposta (rimangono cinque pannelli), che rivela influssi...