Film
Giorgio Tinazzi
Una fotografia degli anni Venti ritrae il regista Sergej M. Ejzenštejn mentre guarda controluce ‒ presumibilmente davanti a una moviola ‒ una pellicola, con delle forbici in mano. [...] periodici rilanci; particolarmente fortunato, sul piano della risonanza, quello provocato da una parte avanzata della critica francese alla fine degli anni Cinquanta. Per cercare di individuarne i connotati è opportuno partire dalla generale, ma ...
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Filmologia
Giorgio De Vincenti
Orientamento degli studi cinematografici che anticipò per diversi aspetti la semiologia del cinema degli anni Sessanta e Settanta ed ebbe origine con la fondazione nel [...] esponenti di questo particolare approccio si trovano nomi di studiosi di rilievo nell'ambito della psicologia e della psichiatria infantile francese. Anzitutto quelli di H.Wallon, del suo allievo R. Zazzo e della moglie di quest'ultimo, B. Zazzo.Gli ...
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Cecoslovacchia
Eusebio Ciccotti
Cinematografia
La storia del cinema 'cecoslovacco', come l'intera storia dei Paesi legati alla corona asburgica, non poté avere ai suoi inizi un carattere unitario. La [...] nazista, diminuì rapidamente (dai 43 film del 1938 si passò agli 8 del 1944); scomparvero inoltre le coproduzioni con i francesi sostituite, in parte, da quelle con i tedeschi. I registi ripararono, da un lato, nella commedia innocua, come Vávra in ...
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Sceneggiatura
Giuliana Muscio
Con il termine sceneggiatura (fr.: scénario; ingl.: screenplay o script; ted.: Drehbuch) viene designata in genere la costruzione della struttura narrativa del film, che [...] processo produttivo.
In Italia con il sonoro il modello grafico della s. si trasformò, con la scelta della grafia 'alla francese' su due colonne. La pagina veniva divisa in due colonne, ponendo il visivo a sinistra (inclusi campi o piani, movimenti ...
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Doppiaggio
Alberto Castellano
La storia
L'avvento del sonoro colse impreparate le strutture del cinema italiano, che non era in grado di far parlare i suoi film. Nell'aprile del 1929 uscì in Italia [...] il video.
Pro e contro il doppiaggio
Se sono una minoranza coloro che hanno una conoscenza così eccellente dell'inglese, francese o tedesco da cogliere anche certe sfumature e certi slang, e che possono quindi apprezzare la versione originale di un ...
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Effetti speciali
Paolo Marocco
La definizione classica data da Eustace Lycett (vincitore di due premi Oscar per la categoria) classifica gli e. s. (special effects o SFX) come tecnica, o trucco scenico, [...] ', che intervengono sia in fase di ripresa sia di laboratorio di postproduzione. A questa partizione, il teorico francese ne aggiunge un'altra definita in funzione della percezione dello spettatore, e ripartita nei casi 'impercettibili', come ...
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Cuba
Francesco Salina
Cinematografia
Il periodo del muto, 1897-1930
Nel gennaio 1897 un rappresentante e operatore dei Lumière, Gabriel Veyre, effettuò all'Avana le prime proiezioni, e in febbraio realizzò [...] las luces (1993), tratto da un'opera dello scrittore cubano A. Carpentier sulla penetrazione delle idee della Rivoluzione francese e dell'Illuminismo in America Latina, realizzò uno dei migliori film del decennio. Gutiérrez Alea con Fresa y chocolate ...
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(X, p. 784; App. I, p. 442; II, I, p. 645; III, I, p. 405; IV, I, p. 485)
Popolazione. - Oltre un terzo della popolazione complessiva (30,7 milioni di abitanti nel 1988) vive nelle 4 maggiori città, fenomeno [...] inedita in America Latina. Il suo monumentalismo rigoroso e l'architettura di volumi puri ha relazione con i lavori dei francesi E. Boullée e C. Ledoux.
Nell'architettura rurale spicca, vicino a Bogotá, la Casaquinta di S. Bolívar (1820), dove s ...
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Colore
Vieri Razzini
Il colore nel cinema
Prima ancora della nascita ufficiale del cinema, fin dalle primissime pellicole di Thomas A. Edison destinate ai cinetoscopi, si delineò l'esigenza di colorare [...] e le commedie della serie iniziata con Doctor in the house (1954; Quattro in medicina) di Ralph Thomas, mentre i francesi si affidarono ai racconti classici (Barbe-bleue, 1951, Barbablù, di Christian-Jaque) e alle peripezie di Martine Carol e più ...
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GASSMAN, Vittorio
Raffaella Di Tizio
GASSMAN (in origine Gassmann), Vittorio
Nacque a Struppa, comune indipendente da Genova fino al 1926, il 1° settembre del 1922, secondo figlio di Heinrich, ingegnere [...] un atteggiamento dimesso e provocatorio (Gassman, 1981, p. 176). Il 24 febbraio era nato suo figlio Alessandro, dall’attrice francese Juliette Mayniel.
Dopo la grande impresa e delusione del TPI, Gassman si era dedicato per alcuni anni a un teatro ...
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francese
francéṡe (ant. franzéṡe) agg. e s. m. e f. [dal fr. ant. franceis, françois, mod. français]. – 1. agg. a. Della Francia, repubblica dell’Europa centro-occid.: il popolo f.; popolazioni di lingua f.; la moda f.; i profumi f.; la cucina...
francesismo
franceṡismo s. m. [der. di francese]. – Parola, locuzione o costruzione sintattica francese introdotta in altra lingua, sia nella forma originaria, come cachet, garage, sia con un adattamento strutturale, come per es., in ital.,...